- Futuri sostenibili

EY diventa carbon negative

EY diventa carbon negative
Il gruppo internazionale della consulenza emette oggi meno carbonio di quanto ne sottrae dall’ambiente. Per il ceo Di Sibio “la neutralità di carbonio semplicemente non è sufficiente se vogliamo consegnare un pianeta sostenibile alle generazioni future”
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A EY non basta essere “carbon neutral”. La società di consulenza strategica è infatti una delle prime imprese nel campo dei servizi ad avere un bilancio di carbonio negativo. Questo significa che tutte le sue attività, complessivamente, hanno l’effetto di togliere carbonio dall’atmosfera: la sottrazione di carbonio è cioè superiore alla sua emissione. Si tratta di un importante passo verso il traguardo che si è prefissato per il 2025, ovvero quello di essere Net-zero.

 

“Sono orgoglioso che EY stia aprendo la strada al business sostenibile ottenendo lo status di carbon negative - afferma Carmine Di Sibio, presidente e ceo di EY Global -. Le aziende devono prendere l’iniziativa e la realtà è che la neutralità del carbonio semplicemente non è sufficiente se vogliamo consegnare un pianeta sostenibile alle generazioni future. L’annuncio che siamo diventati carbon negative farà davvero la differenza mentre il mondo si sposta verso un futuro a basse emissioni di carbonio e EY continuerà a intraprendere azioni che creano valore a lungo termine per le persone, i clienti e le comunità di EY in tutto il mondo”.

 

Nell’anno fiscale 2021 le emissioni totali di EY sono state pari a 394mila tonnellate di CO2e, in calo del 60% rispetto ai dodici mesi precedenti. Questo risultato è stato ottenuto grazie a una significativa riduzione dei viaggi d’affari a causa della pandemia e all’implementazione del piano d’azione in sette punti per la riduzione delle emissioni.

 

La ripresa della normale attività e soprattutto dei viaggi non comporterà però una risalita delle emissioni. Anche quest’anno EY proseguirà nel suo percorso di riduzione in linea con una strategia di contenimento dell’aumento delle temperature entro gli 1,5 gradi.

 

EY ha investito in un portafoglio di compensazione delle emissioni di carbonio con South Pole, uno dei principali fornitori globali di soluzioni per il clima, che comprende molteplici progetti che compensano o rimuovono il carbonio attraverso la riforestazione, l’agricoltura rigenerativa, il biochar e la conservazione delle foreste. Sei nuovi progetti, realizzati con South Pole, tra cui il QianBei Affforestation Project in Cina, contribuiscono a rimuovere o compensare un totale di 528.000 tonnellate di CO2e.

 

EY ha implementato al proprio interno la stessa strategia di ripartenza che suggerisce ai propri clienti. “In uno scenario molto complesso sia sotto il profilo economico che sociale le opportunità abbondano - scrivono gli esperti di EY - Coloro che hanno audaci ambizioni e che sono disposti ad accelerare le trasformazioni aziendali attraverso la tecnologia, i dati e le persone possono posizionarsi per superare i concorrenti e sbloccare nuove fonti di creazione di valore. In EY, esplorando tutte queste sfide e opportunità, abbiamo raccolto le informazioni più rilevanti per affrontare gli imperativi di leadership del 2022 che sono le seguenti: riformulare la strategia e la trasformazione a lungo termine, abbracciare la sostenibilità basata sul valore e concentrarsi sugli obiettivi e misurare i progressi”.