- Futuri sostenibili

La sostenibilità è una strategia

La sostenibilità è una strategia
L’esperienza di Bonfiglioli mostra come l’impegno per l’ambiente, le persone e i territori richieda un piano coordinato per produrre effetti significativi e durevoli
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Più che sulle singole iniziative, il focus sostenibilità per Bonfiglioli è sulla strategia. Un approccio attraverso il quale l’azienda manifatturiera bolognese tiene unito l’impegno per l’ambiente con quello per le persone e le comunità. Con benefici anche sui risultati economici, ricordano dall’azienda. L’ultima novità in tal senso è il raggiungimento di un miliardo di fatturato nell’esercizio 2021, festeggiato devolvendo 2 milioni di euro per supportare azioni che guardano alle persone, alla solidarietà e alla sostenibilità. Tra le altre cose, tutti i dipendenti del gruppo hanno ottenuto un premio straordinario di 500 euro ed è nata la foresta Bonfiglioli, con la decisione di assegnare alberi a ogni filiale del gruppo per un totale di 4.500.

Piattaforma per le nuove competenze

Preso atto che la transizione digitale impone competenze del tutto nuove rispetto a quelle rimaste valide per decenni, il gruppo che realizza soluzioni personalizzate per i settori dell’automazione industriale, dei macchinari mobili e dell’energia eolica ha avviato un vasto programma per lo sviluppo delle conoscenze nell’ambito dell’industria 4.0 denominato “Bonfiglioli Digital Re-Training”. Basato sul principio che si impara facendo, questo percorso ha avuto un’evoluzione con la nascita della Bonfiglioli Academy, caratterizzata da una piattaforma di e-learning frutto di un percorso compiuto all’interno del sistema Regione Emilia-Romagna, in partnership con Fav (Fondazione Aldini Valeriani) per il supporto formativo e con la Fiom-Cgil regionale. È stato messo a punto un calendario di corsi personalizzabile e fruibile anche attraverso dispositivi mobili. L’obiettivo è offrire una formazione permanente per gestire le tecnologie, che per definizione sono un ambito in continua evoluzione.

Eolico ed elettrificazione: le nuove frontiere

La transizione digitale viaggia in parallelo, e in alcune occasioni si intreccia, con quella ecologica. Punti di contatto si ritrovano anche nelle strategie di Bonfiglioli, attiva tra le altre cose sia nel campo dell’energia eolica (settore nel quale è leader di mercato, con circa una pala su tre a livello globale che monta soluzioni Bonfiglioli e sei stabilimenti con linee dedicate a questi sistemi), sia dell’elettromobilità, l’insieme di soluzioni all’avanguardia destinate ai veicoli elettrici e ibridi, sia commerciali che industriali. A quest’ultimo proposito va segnalato che nel 2021 il gruppo ha ampliato il suo E-mobility Competence Center con l’obiettivo di ampliare e diversificare l’offerta e di accelerare il percorso di transizione verso l’elettrico.

Un approccio che si declina anche nelle iniziative aziendali, a cominciare dal nuovo stabilimento di Calderara di Reno, a impatto zero e totalmente autonomo nella produzione dell’energia necessaria al suo funzionamento.

A questo proposito, lo stabilimento di Forlì ha da poco ottenuto la certificazione ISO 50001:2018 “Sistemi di gestione dell'energia”, standard internazionale che specifica i requisiti per creare, attuare, mantenere e migliorare un sistema di gestione dell’energia, aiutando le organizzazioni nel processo di integrazione dell’efficienza energetica in tutte le attività aziendali, compresi i processi produttivi.

Innovazione nel recycling

Un’applicazione concreta nell’ambito della tutela ambientale è rappresentata dall’iniziativa condotta con GreenBig, startup francese nel campo dell’economia circolare che ha sviluppato una soluzione per l’economia circolare nata nel nord della Francia che ha sviluppato un nuovo modello economico per il riciclaggio delle bottiglie in Pet con una speciale macchina che si può installare anche in luoghi pubblici come i supermercati. Una volta montata, attiva un ciclo economico sostenibile che risulta conveniente anche per gli utenti, grazie alla
tecnologia brevettata di compattamento che permette di conservare 3.500 bottiglie in meno di un metro quadro di spazio.

Il sistema si basa sul concetto di suddividere il Pet per colore, aumentando così il prezzo/t, per poi trasformarlo in flex mediante un trituratore. E proprio su quest’ultimo dispositivo ha lavorato l’azienda italiana, mettendo a punto un prodotto silenzioso e di dimensioni particolarmente contenute. Una dimostrazione di come la collaborazione tra aziende strutturate e startup possa dar vita a soluzioni innovative che combinano esperienza, capitali e idee innovative.