Negli ultimi anni il settore dell’aviazione ha dovuto affrontare sfide senza precedenti, tra il boom del traffico post-pandemia e la crescente pressione per garantire servizi più efficienti e sostenibili. In questo contesto, la capacità di gestione dei bagagli è diventata un elemento strategico, capace di influenzare in modo diretto la qualità dell’esperienza di viaggio e l’efficienza operativa degli aeroporti. Per questo, si legge nel report Baggage It Insights 2024 realizzato da Sita, gli aeroporti stanno investendo massicciamente in tecnologie avanzate che consentano di migliorare l’efficienza dei processi, ridurre i tempi di attesa, gli errori di smistamento e i casi di smarrimento. Le tecnologie Rfid, ad esempio, permettono di dotare ogni valigia di un’etichetta che emette un segnale radio. I sensori negli aeroporti possono leggere automaticamente questi segnali, permettendo di sapere dove si trova ogni bagaglio in ogni momento, senza doverlo scansionare manualmente come avviene con i codici a barre.
Il tracciamento continuo riduce i rischi di errori umani nello smistamento (ad esempio, valigie caricate su un volo sbagliato). I sistemi Rfid possono, inoltre, leggere centinaia di bagagli contemporaneamente e senza contatto visivo diretto, velocizzando operazioni di carico e scarico.
Anche l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il settore. L’integrazione di algoritmi di machine learning permette agli aeroporti di analizzare i dati storici sui flussi dei bagagli e di prevedere eventuali criticità, ottimizzando così l’allocazione delle risorse e rendendo i processi di gestione più efficienti. Non solo: gli algoritmi basati su Ai migliorano la precisione dei controlli di sicurezza, accelerando il flusso ai checkpoint senza compromettere i livelli di protezione. Inoltre, l’intelligenza artificiale contribuisce a ridurre ritardi e disservizi, rendendo il sistema complessivamente più resiliente.
Gli aeroporti di tutto il mondo stanno poi investendo in sofisticati sistemi automatizzati progettati per rendere i processi più rapidi e ridurre al minimo gli errori. L’assistenza robotica è diventata un pilastro di questa rivoluzione: i robot svolgono ruoli chiave in attività come lo smistamento, il trasporto e il caricamento delle valigie. Un esempio arriva dalla compagnia aerea British Airways che inizierà a utilizzare robot autonomi per il trasporto dei bagagli, chiamati Auto-DollyTugs, presso l’aeroporto di Londra Gatwick; test sono in corso anche al Cincinnati/Northern Kentucky International Airport (Stati Uniti).
Infine, anche le app sono diventate alleati importanti, offrendo ai passeggeri informazioni sui bagagli e permettendo di segnalare casi di smarrimento o di danneggiamento, monitorare lo stato delle pratiche di reclamo e fornire feedback sull’esperienza di viaggio. Un esempio arriva da Lufthansa: la compagnia aerea invia ai passeggeri una ricevuta del bagaglio al momento del check-in e consente di seguirne il percorso lungo tutto il viaggio. Inoltre, informa su quale nastro ritirare la propria borsa e permette di avviare una pratica di smarrimento direttamente dall’app dedicata.