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Droni e aerotaxi, il mercato prende quota

Droni e aerotaxi, il mercato prende quota

La mobilità aerea avanzata esce dalla fase sperimentale e si avvia verso una crescita industriale. Secondo PwC Strategy & Italy il settore vale quasi 600 milioni e potrebbe superare 1,4 miliardi entro il 2030, trainato da trasporto passeggeri, logistica e nuove infrastrutture urbane

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Per anni sono rimasti confinati tra prototipi, sperimentazioni e annunci futuristici. Oggi, però, droni e aerotaxi stanno uscendo dalla fase dimostrativa per entrare progressivamente nell’economia reale, trasformando lo spazio aereo in una nuova infrastruttura strategica. La mobilità aerea avanzata – che dovrebbe consentire consegne rapide, trasporti urbani alternativi e collegamenti diretti tra aeroporti e centri cittadini – si prepara a diventare uno dei tasselli chiave della transizione tecnologica delle città, accanto a elettrificazione, digitalizzazione e nuove reti di servizio.

È un cambiamento che non riguarda solo l’innovazione, ma anche il modo in cui si ripensano logistica, sanità, sicurezza e trasporto passeggeri. E i numeri iniziano a dare sostanza a questa trasformazione.

Secondo uno studio condotto da PwC Strategy & Italy, il mercato italiano dell’advanced air mobility – che include apparecchi consumer e professionali, software, infrastrutture e investimenti in ricerca e sviluppo – ha raggiunto nel 2025 un valore stimato di 597 milioni di euro, in crescita rispetto ai 503 milioni del 2024, con una traiettoria che lo porterebbe a 1,46 miliardi di euro nel 2030, sostenuta da un tasso annuo composto del 19%. Una crescita ampia, che coinvolge tutti i segmenti della filiera e segnala il passaggio da nicchia tecnologica a vero mercato industriale. A trainare l’espansione sarà soprattutto il trasporto passeggeri, che mostra la dinamica più accentuata. Dopo un 2025 in cui il giro d’affari è stimato in 37 milioni di euro, interamente legati allo sviluppo delle infrastrutture, il comparto è atteso raggiungere 366 milioni di euro entro cinque anni, grazie all’entrata in servizio dei primi velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale, i cosiddetti eVtol. Sono questi mezzi a rendere concretamente possibile l’idea degli aerotaxi urbani, destinati a collegare aeroporti e città o a coprire tratte metropolitane ad alta congestione.

Il decollo degli aerotaxi è strettamente legato alla messa a regime delle reti infrastrutturali, che nel prossimo biennio dovrebbero iniziare a svilupparsi lungo le principali direttrici aeroporto-città e nelle aree metropolitane. Roma, Milano e Venezia sono indicate come i poli più avanzati, mentre sono già nove le città italiane che hanno annunciato la costruzione di un vertiporto, tassello essenziale per rendere operativi questi servizi su scala urbana.

Accanto al trasporto di persone, cresce con ritmi sostenuti anche il trasporto merci, che secondo le stime PwC potrebbe superare 284 milioni di euro nel 2030, rispetto agli 84 milioni attuali. A spingere il segmento sono sia iniziative di grandi operatori internazionali, come Amazon Prime Air, sia il coinvolgimento di aziende pubbliche e soggetti istituzionali. Le sperimentazioni, in questo caso, sono già molto avanzate e mostrano come i droni possano rispondere a bisogni concreti, soprattutto in territori complessi o poco serviti.

Il percorso di sviluppo della mobilità aerea avanzata in Italia si inserisce in un quadro europeo ormai ben delineato. Con la Eu Drone Strategy 2.0, Bruxelles ha tracciato una roadmap che punta a integrare droni e servizi di mobilità aerea innovativa nello spazio aereo europeo in modo sicuro, sostenibile e interoperabile, favorendo la nascita di un vero mercato unico. La strategia individua una pluralità di applicazioni – dalla logistica alla sanità, dal monitoraggio delle infrastrutture al trasporto passeggeri – e indica nella cooperazione tra autorità aeronautiche, industria e territori il fattore chiave per passare dalla sperimentazione alla scala industriale. In questo contesto, l’Italia si colloca tra i Paesi più avanzati nell’allineamento alle linee guida europee. Le regole dell’Innovative Air Mobility definite dall’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) e il lancio della piattaforma HyperTwin, sviluppata insieme al Dipartimento per la trasformazione digitale, rappresentano strumenti pensati per accompagnare l’evoluzione del settore, semplificando la gestione operativa dei droni e favorendo l’integrazione progressiva di questi mezzi nello spazio aereo civile. Un passaggio cruciale per rendere compatibili sicurezza, traffico tradizionale e nuove forme di mobilità.