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FdI, La Russa al decennale: "Berlusconi ci chiese di restare nel Pdl ma era contento che andassimo via"

FdI, La Russa al decennale: "Berlusconi ci chiese di restare nel Pdl ma era contento che andassimo via"
(afp)
La festa per i 10 anni di Fratelli d'Italia a Roma. Meloni a Bruxelles su Qatargate: "Vicenda dai controni devastanti". Cuperlo: "Potrei candidarmi alla segreteria del Pd"
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Tre giorni di festeggiamenti per il decennale di Fratelli d'Italia. Sono iniziati nel pomeriggio in piazza del Popolo a Roma gli eventi che vedranno alternarsi sul palco retroilluminato con i tre colori della bandiera italiana i big del partito e ospiti. "Dissi a Berlusconi che noi siamo stati la prima separazione consensuale dal suo partito. Tutti gli altri sono andati via litigando - dice il presidente del Senato Ignazio La Russa - A me il Cav disse: 'Perché andate via? Restate, restate'. Però poi era contento che andassimo via". Alle 18 sul palco è salito il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. La leader e premier, Giorgia Meloni, interverrà sabato pomeriggio. Oggi è impegnata nel suo primo vertice Ue. Qatargate? Una vicenda dai contorni "devastanti" di fronte alla quale serve una "reazione ferma", ha commentato da Bruxelles. Per Elly Schlein, candidata alla segreteria del Pd e in passato europarlamentare, "non basta l'indignazione, bisogna stringere le maglie dei controlli". Matteo Renzi: "A sinistra c'è un atteggiamento di doppia morale". L'eurodeputata dem Alessandra Moretti: "Io estranea, il mio nome non sia accostato alla vicenda". Intanto, Gianni Cuperlo ammette: "Potrei candidarmi alla segreteria del Pd".

Meloni: "Sì a minimum tax e a aiuti a Kiev grande successo"

"Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accoglie con grande soddisfazione l'accordo raggiunto con l'approvazione attraverso procedura scritta del pacchetto riguardante la tassazione minima delle multinazionali, l'assistenza macro-finanziaria all'Ucraina con garanzia sul bilancio Ue, e l'approvazione del Pnrr ungherese. E' quanto rende noto Palazzo Chigi. "Ritengo che sia un grande successo essere riusciti a sciogliere un nodo politico così importante. Stamane ho avuto interlocuzioni fruttuose con i premier di Polonia e Repubblica Ceca - ha sottolineato Meloni -, un incontro decisivo che di fatto ha sbloccato la situazione".

Terminati i lavori del vertice Ue

I lavori del vertice Ue si sono conclusi con l'approvazione di tutti i punti in agenda.

Ue: Meloni ai leader, Paesi del Sud opportunità per l'Unione

L'Italia riconosce l'importante potenziale dei Paesi dell'area che possono e devono rappresentare un'opportunità per l'Unione, con la quale condividono le stesse sfide, tra cui la migrazione e il tema dei rincari dell'energia. E' il messaggio trasmesso dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento sul Vicinato Sud al vertice Ue in corso a Bruxelles.

Meloni: "Per migranti summit europeo ad hoc se necessario"

"La migrazione è un tema centrale per Italia. Un tema complesso su cui gli Stati Membri hanno talvolta visioni differenti, ma sul quale è importante dare un segnale politico e un impegno chiaro da parte dell'Ue e, se necessario, anche ponendo il tema al centro di un vertice ad hoc". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni intervenendo al vertice dei leader europei.

(ansa)

Manovra: domani nuovo vertice di maggioranza con Meloni

Al vertice di maggioranza sulla manovra in programma domani mattina dovrebbe partecipare anche il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, oltre al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e i capogruppo di Camera e Senato. I lavori della commissione Bilancio della Camera riprenderanno invece alle 10,30 sugli emendamenti segnalati, in attesa nel pomeriggio delle proposte emendative del governo e dei relatori.

Ue, Salvini: "Mes? Importante è che venga coinvolto il Parlamento"

"L'importante è che venga coinvolto il Parlamento eletto dal popolo". Lo ha affermato il ministro alle infrastrutture e trasporti e vice premier Matteo Salvini, commentando l'appello della presidente della Bce, Christine Lagarde, che ha esortato l'Italia a ratificare il prima possibile la riforma del Mes, il Meccanismo europeo di stabilità.

Domani convocato Cdm alle ore 12

Il Consiglio dei ministri è convocato per domani alle ore 12, a Palazzo Chigi, per l'esame del seguente ordine del giorno: - decreto legislativo: Codice dei contratti pubblici in attuazione dell'articolo 1 della Legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici - Esame preliminare (Presidenza - Infrastrutture e trasporti) - decreto legislativo: Riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, ai sensi dell'articolo 8 della legge 5 agosto 2022, n. 118 - Esame definitivo (Presidenza); - Decreto legislativo: Riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, di cui al decreto legislativo 16 ottobre 2003, n.288 - Esame definitivo (Salute); - Leggi regionali; - varie ed eventuali.

Bce, Salvini: "Sconcertante bruciare miliardi di risparmi"

"È incredibile, sconcertante e preoccupante che mentre c'è un governo che sta facendo di tutto per aumentare stipendi e pensioni e tagliare le tasse, la Bce, in un pomeriggio di metà dicembre, approvi una norma che brucia miliardi di euro di risparmi in Italia e in tutta Europa facendo schizzare lo spread". Così il leader della Lega e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, a margine di un evento organizzato per i 75 anni di Assologistica a Milano. "Certe scelte - ha aggiunto - dovrebbero essere meditate e spiegate". Quello della Bce "è un approccio quantomeno discutibile. Non si fa così, non funziona così".

Qatar, Orlando: "Discussione nel Pd va fatta, anche coi gruppi"
 

La vicenda Qatargate "casca in un momento particolare" del Pd, ma "io penso che una discussione, anche diretta coi gruppi parlamentari, vada fatta". Lo ha detto il deputato Pd, Andrea Orlando, a Metropolis, sui canali Gedi.

Metropolis/233 - Qatargate, Orlando: "Vicenda ripugnante. Il Pd selezioni meglio la classe dirigente"

Pd, Schlein: "Oggi diritti delle persone Lgbtq+ sono insidiati"

"Le persone Lgbtq+ lavorano, vivono, devono poter accedere ai servizi ed esercitare i diritti di cittadinanza, diritti spesso insidiati nella sfera privata, pubblica e lavorativa". Lo ha detto la candidata alla segreteria del Pd, Elly Schlein, in una diretta Instagram con il deputato Alessandro Zan.

Schlein (Pd):  "Costruire un nuovo gruppo dirigente che si colleghi anche con esperienze che stanno fuori"

"Dobbiamo costruire un nuovo gruppo dirigente che si colleghi anche con le tante esperienze che stanno fuori". Cosi Elly Schlein in diretta Instagram. "Già ci sono oltre 11mila adesioni a 'Parte da noi', che è un portale per partecipare".

Manovra, Lollobrigida: "Pos? Serve soluzione sulle piccole transazioni"

"Se andremo incontro all'Ue sui rilievi fatti alla manovra? Ci sono stati pochi rilievi rispetto all'ossatura e alla strategia del provvedimento" che affianca il "contenimento dei costi" a "una prospettiva data a una nazione importante", "una legge di stabilità all'altezza di un nuovo governo - ha detto il ministro all'Agricoltura e alla Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida interpellato alla festa del decennale di FdI - Poi, affianco a questo alcuni rilievi tecnici ci possono stare, sul tetto al contante ritengo che la polemica sia abbastanza sterile perché in Italia è tra i più bassi rispetto alle nazioni europee. Sulla vicenda del Pos bisogna capire la ragione per cui qualcuno deve essere vincolato ad una forma di pagamento di cui beneficia un terzo che non è lo stato. Si può ragionare sulla necessità di trovare una soluzione, rispetto a piccole transazioni che inducono qualche volta i commercianti al dettaglio addirittura ad azzerare i propri utili - penso a tabaccai e giornalai. Una soluzione va trovata. Io non entro nel tecnico perché spetta al ministero competente fare una proposta credibile. Aspettiamo che ci siano delle determinazioni e si possa ragionare per risolvere il problema", aggiunge.

(ansa)

Migranti, Piantedosi: "Quote flussi le gestiamo noi, non i trafficanti"

"Stiamo lavorando sulle quote rafforzate del prossimo decreto flussi" perché "i cittadini tunisini, egiziani o altri che vogliono venire in Italia li gestiamo noi, in accordo con i loro Paesi, e non i trafficanti. Anche questo fa parte delle ambizioni che stiamo coltivando", ha detto ancota il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi invitato alla festa per il decennale di Fratelli d'Italia, in corso a Roma.

(ansa)

Soumahoro, Piantedosi: "Commistione reati e fratellanza mondiale"

"Io non mi auguro la penalizzazione di nessuno, ma trovo inquietante la commistione di quello che è emerso dal punto di vista penale e l'intento pedagogico di chi candida e chi promuove la fratellanza mondiale". Lo afferma il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, parlando alla festa del decennale di FdI a Piazza del Popolo del caso Soumahoro."

Migranti, Piantedosi: "Mi chiedo se Ocean Viking volesse creare attrito Italia-Francia"

"Sui rapporti con la Francia sono rimasto stupito delle dichiarazioni, non tutte del resto del tutto riconducibili al governo francese. Quel giorno non abbiamo fatto nulla per arrivare a una rottura con la Francia. La Ocean Viking ha scelto in autonomia di andare in Francia - afferma il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, parlando alla festa del decennale di FdI a Piazza del Popolo - Segnalo che la vera cosa inquietante della vicenda è che avendo questa nave fatto quello che voleva, in quel momento, decise di cambiare obiettivo e puntare un porto francese. Allora mi domando: non era l'obiettivo di questa nave creare attrito con la Francia?".

Piantedosi al decennale FdI: "La notte del rave di Modena non dormii per i rischi"

"Quella notte non dormii perché mi avevano detto che c'erano partecipanti che salivano su tetti pericolanti con il rischio che si scappasse il morto..". Così il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi parlando del rave di Modena da cui è nato il decreto del governo. Piantedosi l'ha detto alla festa per il decennale di Fratelli d'Italia in corso a Roma. E ha aggiunto che la polizia "dosò l'intervento sulla capacità di mettere insieme un contingente adeguato per fare un intervento l'indomani".

(ansa)

Migranti, Piantedosi: "Ong potrebbero essere anello catena"

"Al di là delle notizie che arrivano, siamo molto attenti e non mi stupirebbe se il protagonismo politico di alcune organizzazioni fosse un anello di una catena più grande gestita da qualcuno che ha interesse a far passare" una determinata idea dell'"immigrazione come fenomeno incontrollato". Così il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi intervistato alla festa per il decennale di Fratelli d'Italia in corso a Roma.

Piantedosi: "Presto sanzioni più efficaci contro navi Ong"

"Confermo che stiamo lavorando a una traccia normativa per rendere più efficace la non rassegnazione che l'Italia sia l'unico punto di sbarco: ci sarà un quadro di regole sulle Ong come navi private che ora sono senza regole e ci impongono le loro azioni". Lo afferma il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, parlando alla festa del decennale di FdI a Piazza del Popolo. "Pensiamo a sanzioni più efficaci sulle Ong. Non può bastare una visita medica a bordo per depotenziare l'azione del governo. Ci stiamo lavorando. Confido nelle prossime settimane e nei prossimi giorni. Non intendo gravare il quadro penale o azioni manettare".

Piantedosi al decennale FdI: "Stato governi flussi migratori, ong non necessarie"

"Un governo che si rispetti deve ambire ad avere il governo di questi fenomeni" (migratori, ndr). Così il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi parlando della gestione dei flussi migratori e dei rapporti con le ong, intervistato alla festa per il decennale di Fratelli d'Italia in corso a Roma. E ha aggiunto: "Come Paesi democratici avremmo l'ambizione che in ogni ambito, come ad esempio il salvataggio di persone in mare, deve provvedere lo Stato, non c'è bisogno ci siano tali organizzazioni".

Ue, Meloni: "Con Fiala e Morawiecki proficuo colloquio"

"Oggi a Bruxelles proficuo colloquio con Petr Fiala e Mateusz Morawiecki. Abbiamo parlato degli ultimi sviluppi riguardo l'aggressione russa all'Ucraina e della questione energetica. Lavoriamo insieme per affrontare le difficili sfide globali e costruire un futuro di pace e sicurezza". Lo scrive su Twitter la premier Giorgia Meloni, a proposito dell'incontro di stamane con i leader di Repubblica Ceca e Polonia.
 

La Russa (FdI): "Mini naja? E che male c'è, non costerebbe tanto"

"Se qualcuno vuole respirare i valori dei nostri uomini e donne con la divisa, cosa c'è di male? E dopo, saranno al servizio di tutti gli italiani e non costa tanto, costerebbe di più la leva volontaria, ma in questo caso decidi tu quanto metti al bilancio e accogli un numero di persone adeguato. E' molto semplice". Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa parlando della proposta della cosiddetta 'mini naja', intervistato alla festa per il decennale di Fratelli d'Italia in corso a Roma.

La Russa (FdI): "Fini fece errori ma essenziale per il cambiamento dell'Msi e nascita An"

"Fini avrà fatto errori alla fine, ma fu essenziale nella fase del cambiamento dell'Msi che portò alla nascita di An". Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa intervistato alla festa per il decennale di Fratelli d'Italia in corso a Roma.

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Conte: "Alleanza col Pd? Priorità è questione morale"

Il M5S stringerà un'alleanza con il Pd a livello locale? "L'importante per noi sono i contenuti e i programmi. Noi non partiamo dalle alleanze: valutiamo i contenuti e la possibilità di formulare proposte competitive in linea con i nostri principi morali. Su questo siamo intransigenti e lo saremo ancora di più in futuro", ha risposto il leader Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti a Palermo. "Se mai ci trovassimo insieme con altre forze politiche - ha aggiunto - l'asticella sarebbe ancora più alta: non possiamo permetterci di derogare da questi principi. C'è una questione fondamentale per noi che è quella morale. Noi non l'abbiamo mai accantonata".

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La Russa (FdI): "Meloni vuole raggiungere gli obiettivi, sennò molla"

"Chi la conosce sa che Giorgia è così: noi sappiamo la fatica che abbiamo fatto per convincerla a fare un passo avanti. A lei non frega niente avere un ruolo se crede che quel ruolo non sia utile a fare quello che intende fare. Per lei il ruolo deve servire sempre a ottenere gli obiettivi programmatici, sennò se ne va e torna da Ginevra". Lo afferma il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervistato da Bruno Vespa alla festa del decennale di FdI.

La Russa (FdI): "Guardia alta ma non vedo rischio di violenza politica"

"Il rischio c'è sempre, mai abbassare la guardia, ma grazie a Dio non vedo il clima dei miei venti e trent'anni. Anni che ricordo con orgoglio e che rivivrei così da capo, ma terribili". Lo afferma il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervistato da Bruno Vespa alla festa del decennale di FdI, rispondendo alla domanda se ci sia il rischio di un ritorno della violenza politica. "E non vorrei mai - aggiunge La Russa - che i giovani ripercorressero gli anni in cui il sistema giocava molto sugli opposti estremisti. Quando parlo di pacificazione penso a questo: che non sia invano quello che è strato fatto, ma ci sia confronto senza odio da posizioni ideologiche così estreme e mai più un clima avvelenato in cui la disparità delle forze era infinita. A Milano c'erano 20mila di sinistra che si contrapponevano a 1000 ragazzi di forza opposta".

Presidenzialismo, La Russa: "Meloni, ci crede entro fine legislatura"

"Non solo lo abbiamo pensato (durante la campagna elettorale, ndr) ma Giorgia Meloni confida entro la fine della legislatura di poter dare al popolo molto più potere nella scelta di chi ha le sorti del Paese in mano. Su quale sia il modo - presidenzialismo all'americana o semi presidenzialismo alla francese o premierato come diceva Renzi con il modello del sindaco d'Italia - non vogliamo essere tassativi e sinceramente vorremmo un grande dibattito". Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa rispondendo alla domanda su quanto davvero si creda in una riforma costituzionale, intervistato alla festa per il decennale di Fratelli d'Italia a Roma.

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La Russa (FdI): "Togliere il reddito di cittadinanza a chi non ne ha diritto"

Prima del voto dissi che l'obiettivo è quello di non ridare il reddito a quel 25% che lo ha percepito indebitamente, che non ha diritto, ai mafiosi, a chi abita all'estero. Il resto, che è il 75%, sono numeri da campagna elettorale, non ha nulla da temere". Lo afferma il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervistato da Bruno Vespa alla festa del decennale di FdI.

La Russa: "Non vedo contrasto tra maggioranza e opposizioni"

"Questo contrasto (tra maggioranza e opposizioni, ndr) che emerge da alcune trasmissioni televisive come quelle di La7 o da alcuni giornali come quello di Torino, io in Aula non la vedo. Tranne qualche accenno dei 5 Stelle per inasprire il confronto, ma è legittimo, il clima lo vedo molto meglio di tante altre occasioni". Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa intervistato alla festa per il decennale di Fratelli d'Italia in corso a Roma. "Forse le ultime vicende internazionali aiutano - ha aggiunto - perché il fatto che larga parte dell'opposizione sulla guerra in Ucraina, sostanzialmente, ha la stessa opinione della maggioranza crea un clima che non può essere di conflitto su tutto".

La Russa (FdI): "Non sono un semaforo, dirigo l'aula ma fuori esprimo le mie idee"

"Il mio obiettivo è lavorare a quella pacificazione a cui fece cenno Violante ma poi trascurata da altri presidenti. Se sposterò in avanti anche di un centimetro il reciproco riconoscimento delle ragioni degli altri, io mi considererò soddisfatto". Così Ignazio La Russa alla festa dei 10 anni di FdI. "Anche a costo di trovarmi un po' stretto in questa camicia di forza di presidente. Ma sono sempre stati più i presidenti che hanno fatto politica di quelli che hanno solo diretto il traffico... se avessero voluto un presidente con il compito solo di dirigere l'aula potevano mettere un semaforo: io non sono un semaforo, dirigerò l'aula, dando magari un po' più ragione all'opposizione che alla maggioranza, ma fuori dai luoghi istituzionali mi riservo di continuare ad esprimere le mie idee".

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La Russa (FdI): "Meloni si conquistò ruolo, no investitura"

"Che Giorgia Meloni avesse una marcia in più lo si era capito fin da quando lei aveva vinto la gara congressuale per diventare segretaria giovanile del partito. La sua non è stata un'investitura ma un ruolo che si è conquistata autonomamente". Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa parlando della leader di FdI intervistato alla festa per il decennale di Fratelli d'Italia in corso a Roma. "E se ho un merito è di averlo capito - ha aggiunto - e di non aver pensato che toccasse a me, come fanno quelli più grandi con i giovani".

La Russa (FdI): "Berlusconi ci chiese di restare nel Pdl ma era contento che andassimo via"

"A me Berlusconi disse: 'Perché andate via? Restate, restate'. Però poi era contento che andassimo via". Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa parlando della genesi di Fratelli d'Italia, il partito nato nel 2012 dallo strappo con il Popolo della libertà e raccontando un aneddoto, dal palco della festa per il decennale di Fratelli d'Italia in corso a Roma.

FdI, La Russa: "10 anni fa certo del trionfo delle nostre idee"

"Non avrei sicuramente pensato di fare il presidente del Senato, non 15 anni fa ma neanche 15 mesi fa. Ma non ci ponevano limiti rispetto alle nostre idee: avrebbero trionfato e di questo ho sempre avuto sempre certezza assoluta". Così Ignazio La Russa, presidente del Senato, alla manifestazione per i 10 anni di FdI.

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Trancassini (FdI): "Grazie a noi la politica è tornata credibile"

"Oggi festeggiamo i dieci anni di una bella storia: abbiamo vinto tutti quanti, chi è entrato all'inizio, chi in corsa, chi di recente. Tutti i partiti dovrebbero ringraziare noi e Giorgia Meloni per aver restituito credibilità e passione alla politica". Lo afferma Paolo Trancassini, coordinatore del Lazio di FdI, alla festa del decennale del partito.
"Siamo l'unico partito radicato che esprime dirigenti ovunque: prima che partito di destra FdI è partito del territorio", aggiunge.

FdI: al via a Roma gli eventi per il decennale

Si stanno per aprire ufficialmente, in piazza del Popolo a Roma, i festeggiamenti per il decennale della fondazione di Fratelli d'Italia. Nella tensostruttura, per tre giorni, si alterneranno i big del partito e ospiti della società civile per una serie di dibattiti che faranno il punto sui temi più pressanti dell'agenda politica e culmineranno con l'intervento del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sabato pomeriggio. Lo slogan è "10 anni d'amore per l'Italia" e sul palco si inizierà con un dibattito sulla situazione del Lazio alla vigilia delle elezioni regionali, col coordinatore regionale del partito Paolo Trancassini, cui seguirà un'intervista al presidente del Senato Ignazio La Russa. Come l'anno scorso in occasione dell'edizione invernale di Atreju, è presente un villaggio natalizio, mentre nell'area media scorrono le slide sulle tappe che hanno portato Fratelli d'Italia dalla fondazione a essere il primo partito italiano e ad esprimere il premier. Sempre oggi, alle 18, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, sarà intervistato da Maurizio Belpietro e alle 19 è previsto un dibattito sulla ''sovranità e sicurezza alimentare'' col ministro della Salute Orazio Schillaci e quello dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida.

FdI: alla festa per il decennale luci tricolore e sagoma su Soumahoro

Una tensostruttura bianca a forma di casa, con la scritta '10 anni di amore per l'Italia' e attorno un doppio nastro tricolore. È lo spazio che accoglie la festa per il decennale di Fratelli d'Italia allestita da oggi fino a sabato in piazza del Popolo a Roma. All'interno della tensostruttura, il palco retroilluminato con i tre colori della bandiera nazionale e la scritta 'A 10 anni dalla nascita costruiamo l'Italia del futuro', con stelle di Natale rosse e gialle tutt'attorno. In piazza non manca l''ironia verso gli avversari di sinistra, con un cartonato che raffigura un uomo in giacca, cravatta e stivali (probabilmente il deputato Aboubakar Soumahoro) e senza il volto (perché ognuno possa inserire il proprio volto per una foto) e lo slogan 'Candidati anche tu alle primarie della sinistra'. Poi alcuni dettagli che sembrano indizi per individuare il mister X come 'occhi di tigre, soldi dal Qatar, stivali di Soumahoro, cane della Cirinnà".

Bonaccini su scritte: "A Elly dico di tener duro"

"A Elly dico di tenere duro e continuare a battersi per quello in cui crede e per fare la differenza. Io farò altrettanto". Lo scrive in un post sui suoi social il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini a proposito della scritta apparsa questa mattina sul muro del circolo Pd della Bolognina, alla prima periferia di Bologna, dove lunedì scorso Schlein ha ripreso la tessera del Partito Democratico. La scritta in questione recita "Schlein e Bonaccini Nuova svolta stessi nemici", con accanto il simbolo della falce e martello. "Alle militanti e ai militanti del Circolo Bolognina - si legge ancora nel post di Bonaccini - dico che sono con voi (e che contribuirò alle spese per ripulire)". "A chi ha scritto il messaggio - conclude - dico che servono idee e non gesti vandalici".

Valditara: non ho detto che la scuola deve umiliare lo studente ma che si deve umiliare

"Non ho mai detto che la scuola deve umiliare lo studente, ho usato il riflessivo, umiliarsi, parola che molto più autorevolmente di me ha usato Papa Francesco". Lo ha detto davanti alle commissioni Cultura di Senato e Camera, il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, nel corso del seguito dell'audizione sulle linee programmatiche del suo dicastero. "Lo studente deve imparare a capire che l'ego ha dei limiti. Deve imparare ad accettare la sanzione, su questo dobbiamo lavorare. Noi non dobbiamo abbandonare il ragazzo, noi dobbiamo seguirlo. La bocciatura non è adeguata perchè significa perderlo, e invece dobbiamo assisterlo con lavori socialmente utili per riparare al danno commesso. Dobbiamo insegnare a porre dei limiti al proprio io".

(ansa)

Fiorello: "D'Avena alla festa di FdI? Ognuno è libero di esprimersi come vuole"

Perché Cristina D'Avena non può cantare alla festa di Fratelli d'Italia?". Se lo è chiesto Fiorello nel corso della puntata di questa mattina di Viva Rai2!, commentando gli attacchi nei confronti della cantante per la sua partecipazione questa sera alla festa di Fratelli d'Italia. "Vi racconto una mia esperienza personale, sono stato andato una volta alla festa dell'Unità e ho fatto cantare i comunisti, "Bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao...", ho cantato, ho cantato e nessuno mi ha detto niente", ha ricordato lo showman. "Se io avessi cantato dall'altra parte, sarebbe successo come in questo caso - ha aggiunto - Ognuno deve essere libero di esprimersi come e dove vuole. Io ho cantato per i comunisti e lei per la Meloni".

Cristina D'Avena: "Io alla festa FdI? Canto ovunque sia ben voluta"

"Ho letto nel pomeriggio di ieri, sul web, commenti e considerazioni feroci sulla mia partecipazione alla festa di questa sera, in Piazza del Popolo a Roma. Non credo serva spiegare come mi sia sentita; preferisco ricordare a chi mi ha giudicato, forse con un po' troppa fretta, chi sono. Da quarant'anni canto in tutti i posti dove sono ben voluta e accolta". Così Cristina D'Avena replica alle critiche e agli attacchi ricevuti sui social dopo l'annuncio della sua partecipazione alla festa per i dieci anni di Fratelli d'Italia, in programma questa sera a Roma. "Nelle piazze dei paesi, nei palazzetti delle città, nei teatri, in televisione, nelle feste LGBTQ+ e anche alle Feste dell'Unità. Nei Pride e al Vaticano - aggiunge -. E sempre e ovunque con tutto l'impegno e la gratitudine possibili. Perché le mie canzoni non desiderano altro che portare allegria e spensieratezza a chi è cresciuto con loro e a chi le canta assieme a me. Tutti, nessuno escluso. E questo non è qualunquismo, ma libertà". "Stasera, come tutte le altre, non porto ideologie, ma musica - sottolinea ancora la cantante -. Non mi schiero e non cambio pelle all'improvviso. Ho accolto un invito per cantare, non per militare sotto una bandiera. E se posso trasformare una polemica in qualcosa di più utile, vorrei fosse - questa - un'ottima occasione per dimostrare (se mai ce ne fosse ancora bisogno) che la musica unisce, include, conforta. Ho sostenuto, e sempre sosterrò, i diritti civili e l'amore universale che dovrebbe essere alla base della crescita di ogni essere umano. Canto Pollon, i Puffi, Memole, Occhi di Gatto, Mila e Shiro... Sono inni di leggerezza e di fantasia... e di nessuna altra natura o pretesa".

Camere penali: Nordio convocherà un tavolo su prescrizione e riforma Cartabia

"Il Ministro ha condiviso le preoccupazioni segnalate dai penalisti preannunciando la convocazione in tempi brevi di un tavolo comune, composto da rappresentanti anche della avvocatura e della magistratura, dedicato proprio alle modifiche necessarie dei decreti attuativi della Riforma Cartabia e al nuovo regime della prescrizione processuale". Così l'Unione delle Camere penali riferisce dell'esito di un incontro avuto ieri con il ministro della Giustizia Carlo Nordio.

Primarie Pd, Cuperlo: potrei candidarmi alla segreteria

"Lo ammetto, potrei candidarmi alla segreteria del Pd. Spero non sia una colpa. Non ho ancora sciolto la prognosi, è cosa talmente seria da rifletterci, e non da solo". Così Gianni Cuperlo in una intervista al settimanale The Post Internazionale-TPI. "Non è una strategia per accendere i riflettori su di me", afferma il deputato dem, "chi mi conosce sa che non è quello il mio peggior difetto. Casomai il contrario". Quanto agli attuali candidati alla segreteria, Stefano Bonaccini, Elly Schlein e Paola De Micheli, "stimo tutti e tre", dice Cuperlo, "ma la sinistra in questi anni è stata opposizione nel partito, e ha delle cose importanti da dire, perché ha avuto ragione su tante scelte cruciali".

 

Autonomia, Calderoli: dibattito polarizzato, con il dialogo ho stemperato i contrasti

"Il tema dell'autonomia differenziata ha monopolizzato il dibattito, agevolandone una polarizzazione più sui pregiudizi ideologici che sulla reale conoscenza delle questioni rilevanti e degli effettivi indirizzi da me seguiti". Lo sostiene il ministro per gli Affari regionali e autonomie Roberto Calderoli nel corso dell'audizione in commissione Affari costituzionali della Camera. "Il dialogo da me instraurato con i principali interlocutori ha consentito di stamperare i contrasti e discutere sui contenuti", ha detto l'esponente leghista, secondo il quale "un malinteso centralismo" ha "portato a sperequazioni e divari territoriali insostenibili".

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Euroscandalo, Alessandra Moretti: io estranea, il mio nome non sia accostato alla vicenda

L'eurodeputata del Pd Alessandra Moretti "ribadisce la propria totale estraneità all'inchiesta in corso, per cui non risulta indagata così come nessuno dei suoi collaboratori, e rilancia le diffide a tutela della propria onorabilità contro chiunque continui ad accostare il suo nome a tali gravissimi episodi corruzione". Così l'ufficio stampa dell'eurodeputata Pd in merito al cosiddetto "Qatargate". In una nota dell'ufficio stampa Moretti spiega di "aver sempre agito in totale trasparenza, secondo le regole del parlamento europeo, ed è fiduciosa che l'inchiesta della procura belga non potrà che confermare tali affermazioni. Moretti precisa di essersi recata in Qatar con altri colleghi deputati per una missione ufficiale che aveva come oggetto la libertà di espressione, i diritti delle donne e dei rifugiati; tematiche che da sempre la vedono in prima linea. Quello di Doha infatti non è l'unico viaggio a cui Moretti ha partecipato per occuparsi di diritti umani, essendosi recata per due volte lungo la rotta balcanica tra Bosnia e Croazia, con una Delegazione di deputati del Partito Democratico per verificare la situazione dei migranti e la vergogna dei respingimenti illegali". La linea espressa da Moretti sul Qatar, prosegue la nota, "è provata dai voti in parlamento europeo che sono sempre stati in linea con il gruppo S&D e con la posizione molto dura espressa dalla delegazione del Pd, di cui fa parte. Moretti dunque respinge le diffamatorie illazioni di alcuni organi di informazione e diffida dal pubblicare false notizie.
L'eurodeputata fa sapere che è al momento impegnata, con la delegazione PD a formalizzare alcuni provvedimenti che rendano più stringenti e trasparenti le regole sui rapporti dei deputati con le lobby e i gruppi di interesse".

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Salvini: non servono salario minimo o reddito di cittadinanza,meglio i voucher

"Non c'e bisogno di salario minimo o reddito di cittadinanza, c'è bisogno di gente che sa lavorare e che vuole lavorare, che ha le capacità di lavorare". Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, intervenendo all'assemblea nazionale di Confagricoltura. "C'eravamo impegnati come Lega e come centrodestra a reintrodurre forme di lavoro agile, come i voucher nel settore dell'agricoltura, del commercio perché è meglio un buon lavoro a tempo, giustamente pagato, che un non lavoro o un lavoro in nero", ha aggiunto il ministro.

(ansa)

Reddito di cittadinanza, Conte: governo iniquo, non ci sono fannulloni 

"Quello che possiamo fare in questo momento è non solo constrastare le misure più inique di questo governo nei confronti del reddito ma anche far conoscere la realtà che vive la povera gente ai politici. I politici descrivono i percettori come fannulloni, gente che vive sul divano ingrassandosi con i soldi dello Stato. Qui a Palermo, in Sicilia, ma anche al Nord ci sono difficoltà. Non consentiamo loro di dividere l'Italia. La dignità delle persone viene prima dell'economia e della politica". Lo ha detto il leader del M5s, Giuseppe Conte, parlando ad alcuni percettori del reddito di cittadinanza nel quartiere Zen di Palermo.

Meloni a Confagricoltura: Italia in prima linea in difesa del cibo naturale

"L'Italia sarà in prima linea nella difesa del cibo naturale, uno dei punti di forza del nostro Made in Italy ed intende contrastare in ogni sede il cibo invece artificiale, che rischia di spezzare il legame millenario tra la filiera agroalimentare e i prodotti destinati al consumo". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che oggi si trova a Bruxelles, in un video-messaggio inviato all'assemblea di Confagricoltura.

(afp)

 

Appalti, Salvini: "Domani il nuovo codice in consiglio dei ministri, sarà snello e veloce"

Il nuovo codice degli appalti approderà "domani in Cdm". Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini intervenendo all'assemblea di Confagricoltura. "Abbiamo raccolto più di 200 contributi, più di 73 associazioni hanno mandato riflessioni, l'indicazione data agli uffici e che è stata recepita era di ridurre i tempi della burocrazia e i passaggi", ha spiegato il ministro. "Un codice snello, veloce ed efficiente è l'unico modo per ariginare la corruzione che si infila dove i processi sono complicati. Vengono ridotti i tempi, alzate le soglie che permettono ai comuni di mettere a bando direttamente, dimezzare le garanzie chieste alle imprese".

(ansa)

Euroscandalo, Fratoianni: "Intervenire anche sui finanziamenti leciti di Stati stranieri"

"Una vicenda indegna, un verminaio che deve essere scoperchiato senza guardare in faccia a nessuno. C'è una questione politica gigantesca che riguarda un fenomeno corruttivo che coinvolge pesantemente la sinistra socialista europea". Lo ha affermato il segretario nazionale di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, parlamentare dell'Alleanza Verdi e Sinistra, nel corso di Agorà, su Rai3, in merito al cosiddetto "Qatargate". Secondo Fratoianni, poi, "anche sugli aspetti leciti" si dovrebbe intervenire "con regole etiche ancora più efficaci" perché "non ci possano essere Stati stranieri che finanziano, anche se lecitamente, partiti o esponenti politici del nostro Paese, non ci possano essere fondazioni o associazioni in cui manca la trasparenza".

(ansa)

Euroscandalo, Salvini: cercavano i rubli inesistenti mentre gli passavano sotto il naso milioni

"Da anni infangano la Lega cercando rubli (che non ci sono) con articoli, inchieste e commissioni, ma allo stesso tempo gli passavano sotto il naso milioni di euro in corruzione dai paesi islamici. Penosi". E' la riflessione che il leader del Carroccio Matteo Salvini ha affidato alle chat degli eletti del partito, commentando gli sviluppi del cosiddetto "Qatargate".

(ansa)

A Bruxelles Meloni incontra il premier greco, "stretta cooperazione"

Faccia a faccia tra la presidente del consiglio Giorgia Meloni e il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis a margine del Consiglio europeo a Bruxelles. Il "cordiale incontro", riferisce Palazzo Chigi, ha confermato "la stretta cooperazione tra Italia e Grecia sui principali temi al centro dell'agenda europea e internazionale, con particolare attenzione alla stabilità e alle opportunità di crescita nel Mediterraneo". E' quindi emerso "il comune interesse a rafforzare ulteriormente le relazioni tra Roma e Atene anche bilateralmente".

(ansa)

Euroscandalo, Renzi: "A sinistra c'è un atteggiamento di doppia morale"

"C'è un atteggiamento di doppia morale a sinistra. Quelli coinvolti nello scandalo Qatar che prendevano borsoni di soldi per incidere sui processi decisionali nelle istituzioni sono gli stessi che se ne erano andati dal Pd perché dicevano che io non rispettavo i valori della sinistra". Lo ha detto Matteo Renzi a Omnibus, su La 7.

(ansa)

Euroscandalo, Conte ironizza sulla "reazione fermissima" del governo Meloni

"Reazione fermissima, quella del governo Meloni. Innalzamento tetto del contante, fatto. Abolizione della libertà di pagare con carta sotto i 60 euro, fatto. Benefici penitenziari e scarcerazioni per i corrotti della Pubblica amministrazione, fatto". Così su Twitter il presidente del Movimento cinque stelle, Giuseppe Conte, replica alla dichiarazione del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che sul cosiddetto "Qatargate" ha detto che occorre una "reazione ferma e decisa".

Euroscandalo, Schlein: "Non basta l'indignazione, bisogna stringere le maglie dei controlli"

"Le autorità stanno indagando, i responsabili ne risponderanno davanti alla giustizia, ma non basta l'indignazione, bisogna stringere le maglie dei controlli". Lo dice in merito al cosiddetto "Qatargate" Elly Schlein, oggi candidata alla segreteria del Pd, in passato europarlamentare. "Quando ero a Bruxelles", ha detto Schlein ad Agorà, su Rai Tre, "ero in un comitato che si occupava di trasparenza e chiedevamo già allora che ci fosse chiarezza nei rapporti con le lobby. Strumenti ce ne sono, cogliamo l'occasione di questa vicenda".

(eikon)

A Bruxelles incontro trilaterale di Meloni con i premier ceco e polacco

A margine del vertice Ue in corso a Bruxelles la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto un incontro trilaterale  con il premier ceco, Petr Fiala, presidente di turno dell'Ue, e con il premier polacco, Mateusz Morawiecki.

(reuters)

Manovra, Meloni: Ue riconosce lavoro serio, ora il Parlamento si muova con rapidità

"L'Unione Europea dice che abbiamo fatto una manovra molto seria, siamo fra quelli che abbiamo avuto un giudizio migliore e questo richiede al parlamento di muoversi con rapidità, pur nelle rispetto delle sue prerogative che io ho sempre difeso": lo ha detto Giorgia Meloni arrivando al vertice Ue.

Al vertice Ue "mi aspetto si facciano passi avanti sul dossier energia, la questione è rilevante", ha detto la premier, "siamo chiamati a confermare il nostro sostegno all'Ucraina ma questo significa anche dare risposte efficaci al dominio di conseguenze: il tema è politico e poco tecnico, il Consiglio ha le carte in regola per fare passi avanti e noi cercheremo soluzioni comuni che siano efficaci".

(reuters)
Il governo, ha rivendicato Meloni, sta "proiettando l'Italia sulla sua dimensione Mediterranea, sul rapporto col Nordafrica, con i paesi del Mediterraneo" importante "nel contesto nel quale ci troviamo sia in termini di cooperazione energetica e ovviamente per tutto quello che riguarda la vicenda migratoria, che pure come sapete chiediamo di affrontare su un piano strutturale". Ci "sono sicuramente molto le tematiche e faremo la nostra parte".

Euroscandalo, Meloni: "Lo scenario è oggettivamente preoccupante, ora la reazione sia ferma e senza fare sconti"

"Lo scenario è oggettivamente preoccupante, le notizie che escono raccontano qualcosa che non avremmo mai immaginato", ha detto Giorgia Meloni in merito al cosiddetto "Qatargate". "Credo che di fronte a vicende di questo tipo conti molto la reazione, e la reazione deve essere ferma, decisa: bisogna andare fino in fondo e non si devono fare sconti. Ne va della credibilità dell'Unione, della credibilità delle nostre nazioni. Probabilmente se ne parlerà anche oggi e noi chiederemo che sia fatta piena luce su quello che sta accadendo perché davvero i contorni sono abbastanza devastanti".