Le Regioni hanno vinto la sfida per la presidenza dell'Aifa. Oggi i governatori hanno nominato Stefano Vella, già responsabile della farmaceutica dell'Istituto superiore di sanità. Il suo nome negli ultimi giorni pareva il più accreditato per l'incarico perché sugli altri due candidati si è scatenato uno scontro politico. Da mesi infatti, l'Emilia-Romagna, appoggiata poi dalle altre amministrazioni locali, aveva proposto Giuseppe Remuzzi per l'incarico ma il nome non riusciva a passare perché dall'esterno, cioè dai verdiniani appoggiati da alcuni renziani come Luca Lotti (sul quale si sono scatenate polemiche), si pressava per incaricare invece Carlo Gaudio, cardiologo di Roma e già nel cda di Aifa. L'empasse è durato a lungo, mentre Remuzzi subiva vari attacchi e accuse di conflitti di interesse da Ala e anche da alcuni giornali. Con il tempo il nome dello scienziato del Mario Negri si è logorato e lui stesso avrebbe manifestato sempre più scarso interesse per l'incarico. Gaudio invece ha sostenuto di essere pronto alla nomina. Proprio per non trovarsi a dover fare la scelta meno gradita, alcuni assessori regionali nel corso di una riunione di un mese fa hanno anche inserito il nome di Vella nell'elenco da inviare ai governatori. Il dirigente dell'Istituto superiore di sanità è infatti stimato da tutti ed è subito stato considerato come una soluzione di valore in alternativa a quella di Remuzzi, nel caso, come poi è successo, il suo nome non riuscisse più a passare. E così, mentre sugli altri due candidati infuriavano polemiche e scontri a vario livello politico, Vella l'ha spuntata e in molti assessorati si è tirato un sospiro di sollievo. Soddisfazione anche a Roma, in vari uffici del ministero e dell'Agenzia del farmaco. Normalmente la scelta del presidente Aifa spetta alle Regioni, mentre il ministro sceglie il direttore, in questo caso Mario Melazzini. Questa volta però le difficoltà politiche hanno fatto sì che i governatori presentassero a Lorenzin la terna di nomi (spiegando che su Remuzzi c'era una maggiore unità). Lorenzin l'altro giorno ha detto che per lei andava bene Vella, e oggi le Regioni hanno dato il via libera definitivo. "E' un personaggio di alto profilo, una buona scelta", ha detto l'assessore lombardo e coordinatore della commissione affari finanziari della Conferenza delle Regioni, Massimo Garavaglia. Vella, 65 anni, attualmente dirige il centro glob, il Centro nazionale salute globale dell'istituto superiore di sanità, e dal 2003 al 2016 è stato direttore del dipartimento del farmaco dell'Istituto. La scelta di farlo presidente Aifa "coniuga eccellenza scientifica e competenza in sanità pubblica", commenta il presidente dell'Iss Walter Ricciardi. "Desidero esprime il mio più sincero ringraziamento al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin per avere indicato il mio nome, e a tutti i rappresentanti della Conferenza Stato - Regioni che con il loro apprezzamento hanno condiviso la scelta che mi porta oggi alla presidenza dell'Agenzia Italiana del Farmaco", dice Vella: "Chi mi conosce sa che ho dedicato tutto il mio impegno professionale alla ricerca e alla sanità pubblica. Considero questo incarico un grande onore e farò di tutto per averlo meritato quando sarà tempo di bilanci. Da domani affiancherò con la massima dedizione possibile il Direttore Generale Mario Melazzini, i nuovi colleghi del Consiglio di Amministrazione e il personale dell'Agenzia, tutti insieme impegnati per mantenere equo e sostenibile il nostro grande Sistema sanitario nazionale".