PINNE, fucile e occhiali. Ma anche protezione e occhiali da sole, vaccini e assicurazione sanitaria e tutti i farmaci di cui abbiamo bisogno. Che si vada al mare o in montagna, dietro l'angolo o in paesi lontanissimi, in queste pagine abbiamo chiesto agli esperti di darci qualche consiglio per trascorrere in sicurezza le ferie estive. E se vi sembrano precauzioni ovvie, pensate a quella volta che ... Malattie esotiche Diarrea del viaggiatore, tifo, malaria, encefalite virale, epatite. Se si viaggia in paesi a rischio è indispensabile effettuare, prima della partenza, la profilassi medica raccomandata per la zona di destinazione: “Ogni paese ha i suoi problemi - spiega Paolo Meo, specialista in malattie infettivi e tropicali e direttore del servizio medico Travel Clinic Cesmet - per cui è consigliabile affidarsi a un centro vaccinale o a una travel clinic prima di partire. Tenendo a mente che i cambiamenti climatici e la globalizzazione hanno fatto sì che la maggior parte delle malattie di origine microbiologica sia ormai presente anche nelle zone temperate, e non solo nei paesi tropicali”. Tra i protocolli da considerare ci sono i vaccini che proteggono da malattie specifiche come la febbre gialla (in particolare per chi viaggia in Africa e America latina, centrale e Caraibi), l'encefalite giapponese (paesi asiatici), meningite tetravalente, tifo, colera, epatite A e B e richiamo dell'antitetanica (per tutto il mondo). Punture di insetti Possono diventare molto pericolose, soprattutto in paesi in cui le zanzare sono vettori di malattie come malaria, febbre dengue e Chikungunya. “È consigliabile - spiega Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento di malattie infettive all'Istituto Superiore di Sanità - usare dei repellenti antizanzare ed evitare di esporsi nei momenti in cui gli insetti sono più attivi, cioè la mattina presto e la sera (per il vettore di Dengue e Chikungunya) e la notte (per il vettore della malaria). Se possibile, andrebbe anche preso in considerazione l'utilizzo di reti da letto, che impediscono alle zanzare di pungere mentre si dorme”. Disidratazione Il caldo comporta una maggiore perdita di liquidi tramite la traspirazione. Per evitare problemi di disidratazione e reintegrare i liquidi perduti, è consigliabile bere molto di frequente, assumendo eventualmente anche sali minerali ed elettroliti. Mantenendo però sempre alta la guardia: se si viaggia in paesi in cui le condizioni igieniche sono scarse, o non si conosce la provenienza e la qualità dell'acqua, è bene preferire bottiglie sigillate. Intolleranze e allergie Restare a stomaco vuoto perché non sono disponibili ristoranti o negozi che servono prodotti per chi non può assumere determinati alimenti non è esattamente piacevole: per evitarlo, se si soffre di intolleranze o allergie alimentari, è bene pianificare attentamente gli spostamenti, informandosi sulle disponibilità nella zona di destinazione. Spese sanitarie troppo salate Curarsi, specialmente all'estero, può costare molto caro: per salvare il portafogli, è opportuno informarsi sulle eventuali spese da sostenere nel caso di visite, ricoveri o interventi, sapendo che i cittadini europei hanno diritto all'assistenza ovunque si trovino sul territorio dell'Unione. Per gli Usa e il resto del mondo, le cose possono farsi complicate; è bene valutare di conseguenza la possibilità di stipulare un'assicurazione sanitaria flessibile che copra i costi. Tra le complicazioni: se si deve affrontare un problema di salute inaspettato all'estero, che richieda l'interazione con un medico o un farmacista, la lingua potrebbe diventare un ostacolo insormontabile. Pensiamo a un frasario minimo per comunicare la grafia e la pronuncia dei disturbi più comuni e i nomi commerciali dei farmaci nel paese di destinazione. A corto di farmaci Fondamentale, quando si chiude la valigia, accertarsi di portare con sé un armamentario base di farmaci e medicazioni, che potrebbe essere difficile reperire una volta arrivati a destinazione. Oltre naturalmente a eventuali terapie abituali, il kit minimo comprende “antipiretici, antinfiammatori e analgesici - elenca Rezza - ma anche cortisonici in pomata o antistaminici, da utilizzare per esempio nel caso di allergie o punture di insetti. Inoltre, a scopo precauzionale, potrebbe essere utile mettere in valigia anche degli antibiotici a largo spettro”. E infine, è buona norma avere a portata di mano una scorta di sali per reintegrare quelli persi con la traspirazione e presidi come cerotti, disinfettanti e garze. Insonnia e jet lag Se avete difficoltà ad addormentarvi durante l'anno, durante le vacanze il problema si fa ancora più antipatico. Colpa del cambio di ambiente, ma anche delle alterazioni del ciclo sonno-veglia legato al cambio considerevole del fuso orario. Per mettersi al riparo dal jet lag, è bene iniziare l'adattamento al ritmo del paese di destinazione un paio di giorni prima della partenza, ritardando o anticipando gli orari dei pasti e del sonno. Ed è bene prendere melatonina (meglio quella medica con la prescrizione del vostro dottore): da cominciare una settimana prima almeno. Intolleranze alimentari In vacanza, complice il caldo e il fatto che si tende a mangiare più spesso fuori casa, aumenta il rischio di intossicazioni alimentari. E il pericolo di rimanere vittima di batteri, virus e parassiti annidati nel cibo e nell'acqua si fa più concreto. Ma ci si può difendere. Le infezioni più comuni sono quelle causate dai batteri Campylobacter, Salmonella e Escherichia coli, e i sintomi più frequenti sono a carico dell'apparato gastrointestinale: nausea, vomito, crampi addominali e diarrea. Ma in agguato con gli alimenti c'è anche l'epatite A, poiché il virus può nascondersi nei frutti di mare crudi, ma anche nei frutti di bosco e nelle verdure lavate con acqua contaminata. “Grazie al miglioramento generale delle condizioni igieniche e dei controlli sulla qualità e sulla sicurezza degli alimenti - spiega Filomena Morisco, docente all'Università di Napoli Federico II e membro del consiglio direttivo della Società Italiana di Gastroenterologia - le tossinfezioni alimentari, da qualche anno a questa parte, sono in calo. Tuttavia, la situazione non è omogenea in tutto il mondo: in alcuni paesi, gli standard igienici e le modalità di preparazione del cibo non sono tali da mettere completamente al riparo dal rischio di tossinfezioni, per cui è opportuno fare molta attenzione a quello che si mette nel piatto e nel bicchiere”. Bisogna anche tener presente che il caldo, tra l'altro, favorisce la proliferazione di batteri e virus, aggiunge la studiosa: “Specie nel caso in cui ci siano malfunzionamenti nella catena del freddo: a causa del sovraccarico della rete elettrica dovuto all'abuso dei condizionatori, potrebbero per esempio verificarsi dei guasti agli impianti di refrigerazione che rendono gli alimenti più vulnerabili all'assalto dei germi”. Come comportarsi, dunque? Le raccomandazioni degli esperti sono quelle dettate dal buonsenso: prestare sempre attenzione alle condizioni igieniche e alla preparazione dei cibi, non mangiare alimenti crudi o poco cotti (in particolare verdura e frutti di mare), evitare se possibile creme, specie a base di uova. Se si cucina per conto proprio, assicurarsi di lavare bene il cibo, usando però una fonte di acqua sicura, preferibilmente in bottiglie sigillate. E soprattutto, se si avvertono sintomi sospetti, consultare subito un medico: “A meno di casi estremamente lievi, i cui sintomi scompaiono nel giro di poche ore - conclude Marisco - le intossicazioni alimentari non possono e non devono essere trattate con il fai-da-te. È bene quindi rivolgersi a un medico”. Sacrificando un pomeriggio di vacanza per salvaguardare il resto delle ferie. Antibiotici Viaggiatori che portano con sé antibiotici tendono ad assumerli anche quando non sarebbe raccomandato. Un comportamento da stigmatizzare, in quanto l'abuso di antibiotici favorisce il fenomeno della resistenza batterica, ovvero la diffusione di microrganismi contro i quali i farmaci disponibili diventano inefficaci. A renderlo noto è uno studio della University of Helsinki - pubblicato sulla rivista Travel Medicine and Infectious Disease - che ha evidenziato come chi aveva gli antibiotici in valigia, a differenza di chi avrebbe dovuto procurarseli a destinazione, tendeva ad assumerli anche in presenza di diarrea lieve e moderata: “Gli antibiotici - hanno spiegato gli autori - vanno presi solo nel caso di diarrea grave accompagnata da febbre alta”. Colpi di calore Non uscire nelle ore in cui il sole è più cattivo. Bagnare la testa. Bere spesso. E dare un'occhiata allo smartphone o al computer: c’è un nuovo sito, Bollettini sulle ondate di calore. A metterlo a punto è il Sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute che elabora e pubblica ogni giorno (fino al 15 settembre) un bollettino sulle ondate di calore nel nostro paese. Il sistema, in particolare, è dislocato in 27 città italiane: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo).