Salute

Diario di un ragazzo autistico, Federico: “Quanto è bello ascoltare il silenzio del bosco”

Diario di un ragazzo autistico, Federico: “Quanto è bello ascoltare il silenzio del bosco”
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Tante volte mi sono definito come un autistico ipersensibile a livello sensoriale ed immagino che questa definizione possa suscitare curiosità in chi è nato non autistico e questa sensibilità non ha potuto sperimentarla mai. Ora provo a entrare nel dettaglio e comincerei parlandovi del mio udito.

Il rumore della città

Quando ero bambino, io avvertivo tutti i comuni rumori e suoni della città come eccessivi ed a volte così eccessivi che mi tappavo le orecchie con le mani, non potevo evitare di urlare e provavo dolore nella mente, non mal di testa che è un dolore fisico ma proprio un dolore mentale.

Quindi, e ve lo chiederei per favore, evitate ai miei fratelli autistici piccini le situazioni troppo rumorose, soprattutto se vedete che in queste situazioni si agitano o si disperano. Negli anni, il mio udito si è un bel po’ desensibilizzato, credo adattandosi al mondo in cui vivo ma ancora oggi un volume della tv per me medio, è per i non autistici il minimo dell’udibile. La mia sensibilità acustica inoltre non è lineare per tutti i suoni o rumori. Innanzitutto, soffro di più i rumori o suoni improvvisi perché se me li aspetto, mentalmente mi preparo.

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Non amo i volumi alti

Poi soffro di più i toni alti ed anche i volumi alti. Questi tre miei punti di debolezza possono combinarsi in un mix mortale come per la sirena dell’ambulanza, imprevista, su toni altissimi e ad un volume pazzesco. Io vado nel panico. Non so come abbiate potuto inventare una atrocità simile. Ma la sensibilità acustica può essere anche valore.

Il silenzio del bosco

Non immaginate che incantevole varietà di micro suoni meravigliosi io ascolto in quello che voi chiamate silenzio del bosco. Da domani, proviamo tutti a fare meno rumore? Per molti di noi autistici sarebbe un grande sollievo. Nel prossimo articolo proverò a illustrarvi bene la mia vista. Vedrete che il mio autismo è facile e non sarà difficile diventare buoni amici, nonostante le diversità che ci sono tra di noi.