Lo sport come medicina, come messaggio di forza e speranza per tutti i pazienti oncologici, come occasione di condivisione e sostegno. È questo lo spirito che anima la nuova sfida della paziente oncologica Loretta Pavan, in partenza oggi per la sua Grappasting, una scalata in bicicletta al Monte Grappa (lo scorso anno era stata la volta dello Stelvio). Ma si tratta di una scalata speciale: da oggi al 4 luglio Loretta Pavan tenterà di salire per ben dodici volte il passo, partendo da Semonzo, con la mira di scalare due volte le altezze del Monte Everest (8848 mt).
In sella contro la malattia: l’impresa di Loretta
La sfida Grappasting rappresenterà infatti un doppio brevetto Everesting (nome delle sfide in cui si percorrono salite per accumulare un dislivello totale pari all’altezza dell’icononica vetta). Ma sarà soprattutto un momento di testimonianza, di vicinanza e solidarietà a fianco dei pazienti oncologici. L’impresa di Loretta, infatti, condivisa tramite i suoi canali social e documentata da un videomaker, è soprattutto associata a una campagna di raccolta fondi a favore dell’Associazione oltre Odv che si occupa di promuovere l'attività fisica e lo sport come strumenti di supporto, benessere e qualità della vita per le persone che affrontano o hanno affrontato una patologia oncologica (qui i canali social Facebook e Instagram di Loretta e dell’associazione per seguire e donare ). Un’occasione per ribadire la vicinanza a chi affronta la malattia e ai familiari dei pazienti oncologici, a sostegno del loro benessere fisico e psicologico (diversi sono i progetti promossi dall’associazione).
L’ultima salita è aperta, per terminare questa scalata a fianco di Loretta, ex imprenditrice oggi sessantacinquenne, che venti anni fa ha ricevuto una diagnosi di tumore al seno, la stessa malattia di cui sono morte a stretta vicinanza due sorelle. La scoperta della bicicletta è arrivata durante la malattia e ha cambiato la sua vita: “Pedalando ho imparato ad affrontare la malattia, lotto ogni giorno contro la paura che il male possa ripresentarsi ma lo sport è la mia medicina, salire in sella mette in armonia corpo e mente”.
“Un gesto di solidarietà collettiva”
A far compagnia a Loretta nella sua sfida di resistenza non saranno solo tutti coloro che vorranno prendere parte all’ultima scalata. In ognuna delle salite sarà accompagnata da compagni quali Davide Ghiotto (neo-oro olimpico), Angelo Furlan e Pippo Pozzato (ex ciclisti professionisti) Luca Rigoldi (ex campione italiano di pugilato) e il dott. Rocco De Vivo (Direttore f.f. UOC di Oncologia di Vicenza), che ha dichiarato: “È con vero piacere che ho deciso di aderire e supportare l’iniziativa di Loretta di affrontare per dodici volte consecutive il monte Grappa in bici, innanzitutto da oncologo percepisco una forte valenza simbolica nell’accompagnare un ex-paziente sul tratto impegnativo di una salita come potrebbe essere un iter di cura che inizialmente sembra insormontabile ma che poi diventa gestibile con l’aiuto e la condivisione. Come medico, vedo ogni giorno quanto sia fondamentale il sostegno ai pazienti. Pedalare per questa iniziativa significa trasformare l'impegno personale in un gesto di solidarietà collettiva".
Lo sport come strumento di prevenzione e benessere
L'iniziativa è sostenuta dalla Città di Vicenza, dall’ Azienda Ulss8 Berica e da Aiom – Associazione Italiana Oncologia Medica. Aiom, attraverso le parole del suo presidente, Massimo Di Maio, ha sottolineato il ruolo del movimento nella prevenzione e gestione della malattia: “Il ruolo dell'attività fisica è fondamentale in ambito oncologico, sia perché è un efficace strumento di prevenzione primaria, riducendo l'incidenza di molti tumori, sia perché comporta benefici per chi ha già una diagnosi di tumore. Fare attività fisica migliora l'umore, migliora la qualità di vita, può facilitare la socializzazione e ha anche dimostrato, in chi è stato trattato con intento guaritivo, un impatto favorevole sulla prognosi, riducendo i rischi di recidiva. Loretta è un esempio virtuoso di passione per l'esercizio fisico: l'anno scorso ho avuto il piacere di pedalare con lei sullo Stelvio, quest'anno non potrò affiancarla nell'impresa ma le sono vicino con il pensiero e con tanto affetto”.

