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Artrosi al ginocchio: funzionano le radiazioni a basse dosi?

(Foto: Thai Liang Lim/E+/Getty Images)
(Foto: Thai Liang Lim/E+/Getty Images) 

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Contro l’artrosi del ginocchio non ci sono solo terapie iniettive, farmacologiche, rieducative o chirurgiche e i consigli sullo stile di vita (ridurre il peso aiuta). C’è anche la radioterapia a basse dosi. Almeno contro i casi da lieve a moderata, dove pare funzionare senza problemi di tossicità. Lo hanno annunciato alcuni ricercatori sudcoreani nel corso dell’ultimo convegno dell’American Society for Radiation Oncology (Astro) a San Francisco.

Uno studio ad hoc per valutare l’efficacia delle radiazioni

Premessa. Come hanno ricordato gli esperti, le radiazioni a basse dosi sono già utilizzate nel campo, ma mancavano prove di efficacia provenienti da studi clinici controllati. Quello di Byoung Hyuck Kim del Seoul National University College of Medicine ha cercato di colmare questo gap mettendo a confronto un trattamento con radiazioni a basso dosaggio (due i dosaggi testati, 0,3 o 3 Gy, per sei frazioni di trattamento) con un placebo. Il gruppo di controllo, al pari di quello trattato con le radiazioni, riceveva un trattamento apparentemente uguale ma senza radiazioni in realtà. Ma non solo. "In studi precedenti, durante l'intervento o il periodo di follow-up sono stati utilizzati anche farmaci come Fans o oppioidi. Ma l'uso di questi antidolorifici potrebbe mascherare gli effetti della radioterapia", spiega Kim in una nota dell’Astro. Ed è per questo che tutti i pazienti coinvolti nella sperimentazione (114) invece potevano prendere solo paracetamolo contro il dolore. “Questo studio così disegnato ha contribuito a escludere l'effetto placebo e abbiamo anche limitato l'uso di analgesici più forti, consentendo di rendere le differenze tra i gruppi più chiaramente attribuibili alla radioterapia stessa".

La radioterapia a basse dosi

I dati presentati a San Francisco riguardano l’analisi dei risultati a quattro mesi, ma lo studio proseguirà per un anno, studiando anche come e se cambiano - nei test di imaging - le articolazioni su una finestra temporale più ampia. Ma i primi risultati suggeriscono che effettivamente le radiazioni possano essere utili e finora non sono state osservate tossicità. I dati mostrano che sette pazienti su dieci che avevano ricevuto lo schema di 3 Gy erano considerati responder al trattamento, con migliori risultati sul fronte di dolore, funzionalità e rigidità. La dose di 0.3 Gy non sembrava invece avere efficacia, ma il dato interessante, sottolineano gli autori è stato anche osservare che solo sapere di essere trattati sembrava migliorare le condizioni dei partecipanti: nel gruppo placebo infatti sono stati considerati responder quattro pazienti su dieci. Non sono state osservate differenze per quel che riguarda uso di paracetamolo e marcatori dell’infiammazione.

In attesa di risultati più maturi, studi simili aiutano a definire efficacia e area di applicazione della radioterapia contro l’artrosi al ginocchio. "Nei casi di artrosi grave, in cui l'articolazione è fisicamente distrutta e la cartilagine è già andata perduta, la radioterapia non rigenera i tessuti. Ma per le persone con una patologia lieve o moderata, questo approccio potrebbe ritardare la necessità di sostituire l’articolazione", ha concluso Kim, ricordando che le dosi impiegate sono appena il 5% di quelle usate nella radioterapia contro il cancro.