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Un algoritmo legge nel ciclo mestruale lo stato di salute e la vera età

(foto: Anastassiya Bezhekeneva/Moment/Getty Images)
(foto: Anastassiya Bezhekeneva/Moment/Getty Images) 

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Il ciclo mestruale è un vero e proprio indicatore dello stato di salute generale, non solo di quella riproduttiva. A sostenerlo è un nuovo studio pubblicato sulla rivista Science Advances che grazie a un algoritmo open-source chiamato Waves (Women’s health Assessment through Variability in Endocrine-related Signals), ha analizzato oltre 5mila cicli mestruali estrendone dati fisiologici e biomarcatori digitali di invecchiamento. Ecco di cosa si tratta.

Ciclo mestruale: un segno vitale

Per decenni, l'attenzione della medicina e della tecnologia si è concentrata quasi esclusivamente sull'aspetto riproduttivo del ciclo mestruale. Tuttavia, considerando che una donna attraversa in media 450 cicli nella vita e solo una minima parte di questi è finalizzata a una gravidanza, secondo gli autori del nuovo studio la quasi totalità delle informazioni ottenibili sul benessere generale dell’organismo è rimasta finora inutilizzata. Si tratta di un processo biologico che ne influenza molti altri, per esempio il metabolismo e le difese immunitarie, in modo così profondo che i ricercatori sostengono debba essere considerato un segno vitale al pari della pressione sanguigna o della frequenza cardiaca.

Nuovi biomarcatori digitali della salute

Questa convinzione è avvalorata dai dati estrapolati da Waves sul ciclo mestruale di 753 persone tra i 18 e i 42 anni. L’algoritmo si è cibato in particolare delle informazioni sulla temperatura corporea basale, cioè la temperatura misurata al mattino subito dopo il risveglio, prima di compiere qualsiasi attività. Tenuto conto del fatto che questo parametro oscilla in modo prevedibile durante il mese a causa dei cambiamenti ormonali (per esempio segna un picco in corrispondenza dell’ovulazione), Waves ha potuto estrarre 32 diverse metriche - dalla forma della curva termica alla velocità dei cambiamenti, fino alla stabilità del segnale nel tempo - e l’analisi multidimensionale ha poi permesso di ottenere dei biomarcatori digitali oggettivi che rivelano cambiamenti significativi nello stato del corpo con il passare del tempo.

Come cambia il ritmo del corpo

L’algoritmo ha infatti confermato i cambiamenti del ciclo mestruale correlati all’età. Invecchiando, si assiste a un accorciamento progressivo del ciclo, dovuto principalmente a una riduzione della fase follicolare, ossia il periodo che va dalle mestruazioni all'ovulazione. Non solo, ha anche registrato come la temperatura basale tenda ad aumentare leggermente di anno in anno, e, di conseguenza, l’ampiezza complessiva delle variazioni termiche diminuisce. Con questi dati, sostengono gli autori, si può monitorare il processo di invecchiamento fisiologico e risalire all’età biologica di una persona, al di là dell’anagrafica.

Una firma biologica unica e personalizzata

Lo strumento matematico ha anche permesso di evidenziare come la temperatura basale media e la durata delle diverse fasi del ciclo siano molto stabili da un mese all’altro nella stessa persona, individuando nel ciclo mestruale un profilo personale unico sulla base del quale è possibile identificare precocemente anomalie che potrebbero essere spia dell’insorgenza di condizioni mediche come la sindrome dell'ovaio policistico o l'endometriosi.

Verso una nuova medicina digitale per le donne

Il lavoro apre la strada a una nuova generazione di strumenti per la salute femminile: poiché l'algoritmo è open-source, ed è quindi accessibile gratuitamente a tutta la comunità scientifica, potrebbe essere integrato in future applicazioni e dispositivi indossabili per migliorare la diagnosi e il monitoraggio di numerose patologie, offrendo al contempo l’opportunità di comprendere meglio il proprio corpo e di gestire la propria salute in modo proattivo e consapevole.