Alimentazione sana, attività fisica regolare, farmaci su indicazione del medico. Per tenere sotto controllo la pressione arteriosa e quindi abbassare il rischio di infarto, ictus, insufficienza cardiaca, malattie renali, declino cognitivo e demenza, sono questi i capisaldi della prevenzione. A ribadirlo sono le nuove linee guida delle principali società scientifiche americane, pubblicate su Circulation, Hypertension e sul Journal of American College of Cardiology. Le nuove linee guida, oltre ad offrire importanti indicazioni sul trattamento precoce dell'ipertensione per ridurre il rischio di declino cognitivo e demenza, sull’uso di farmaci specifici, inclusa la possibile aggiunta di nuove terapie come i farmaci a base di GLP-1 per alcune pazienti con ipertensione e sovrappeso o obesità, e sulle raccomandazioni per l’eventuale pressione alta prima, durante e dopo la gravidanza, mettono in fila anche semplici abitudini che possono aiutare tutti a ridurre i rischi. Il tutto, ricordando quanto e come controllare la pressione sia fondamentale. "L'ipertensione è il fattore di rischio più comune e modificabile per le malattie cardiache”, ricorda in una nota il presidente del comitato di redazione delle linee guida, Daniel W. Jones, dell'Università del Mississippi a Jackson.
I cinque punti da non dimenticare
Attenzione al sale, niente alcol, occhio allo stress, controllo del peso con una sana dieta mediterranea, attività fisica regolare (anche anaerobica). In sintesi, ecco i cinque punti chiave per mantenere sotto controllo i valori di pressione. Ma andiamo con ordine. Primo monito delle linee guida: occorre limitare l'assunzione di sodio a meno di 2.300 milligrammi al giorno, avvicinandosi al limite ideale di 1.500 milligrammi, controllando le etichette dei prodotti alimentari visto che il sodio entra soprattutto attraverso i cibi confezionati e non con il sale aggiunto. In termini di sale da cucina, vuole dire non superare di molto i cinque grammi di cloruro di sodio.
Alcolici, meglio evitarli
Capitolo alcolici: sarebbe ottimale evitarli del tutto ma comunque, per chi sceglie di bere, le linee guida non vanno oltre i due drink al giorno per gli uomini e non superano un’unica dose per le donne. Per la lotta allo stress, conviene puntare sull’esercizio fisico, eventualmente integrando con tecniche di riduzione dello stress come la meditazione, il controllo della respirazione o lo yoga. Sul fronte del peso è importante mantenere o raggiungere un peso sano, puntando a calare almeno del 5% negli adulti in sovrappeso o obesi. A tavola, poi, occorre seguire un modello alimentare salutare per il cuore, ad esempio il piano alimentare DASH, che ricalca le indicazioni della dieta mediterranea. Bisogna puntare su un ridotto apporto di sodio e una dieta ricca di verdura, frutta, cereali integrali, legumi, noci e semi, latticini magri o scremati, e include carni magre e pollame, pesce e oli. Infine, occorre sfidare la sedentarietà. Bisogna aumentare l'attività fisica ad almeno 75-150 minuti a settimana, inclusi esercizi aerobici e/o allenamento di resistenza (come l'allenamento con i pesi), in accordo con il medico.
Misurate regolarmente la pressione
Tra le indicazioni delle linee guida, le raccomandazioni indicano l’importanza della rilevazione regolare da parte del medico e soprattutto (per chi è iperteso) il monitoraggio domiciliare della pressione arteriosa per aiutare a confermare la diagnosi ambulatoriale di ipertensione e per monitorare, tracciare i progressi e personalizzare l'assistenza come parte di un piano di cura integrato. Il tutto, ricordando che le linee guida ribadiscono i valori consigliati di pressione. Si possono considerare normali se si viaggia sotto i 120/80 millimetri di mercurio, elevati se si è tra 120 e 129/80, mentre si parla di ipertensione di stadio 1 con la massima tra 130 e 139 mm Hg o la minima tra 80 e 89 millimetri di mercurio. Ovviamente, l’interpretazione dei numeri e del trattamento va sempre lasciata al medico.
Misurare la pressione almeno una volta l’anno
Ma le linee guida aggiornate offrono indicazioni importanti anche per le persone, fornendo, come sottolinea Jones, “strumenti pratici che possono supportare le esigenze di salute individuali nella gestione della pressione arteriosa, sia attraverso cambiamenti nello stile di vita, farmaci o entrambi". Andando oltre le linee guida, ricordiamo che almeno una volta l’anno occorre misurare i valori pressori, magari anche solo in farmacia, e procedere con la valutazione del medico se non sono entro i limiti accettabili. Questo vale per tutti e a tutte le età. Per il resto, in caso di ipertensione l’automisurazione della pressione arteriosa va fatta con strumenti automatici e validati, usando il braccio e non il polso, curando di stare in posizione seduta, in ambiente tranquillo e ben riscaldato.