Gentile lettore/lettrice,
con una diagnosi di obesità praticare attività fisica è fondamentale, non tanto per il dimagrimento - perché l’esercizio da solo non brucia abbastanza calorie - ma nel lungo periodo affiancato alla dieta permette di non perdere massa magra (i muscoli) insieme a quella grassa. L’allenamento consigliato prevede almeno 5 ore a settimana di una qualunque attività fisica che generi uno sforzo, cioè che faccia aumentare il battito cardiaco. Se praticato con continuità lo sport modifica il metabolismo basale, accelerandolo, e consolida i risultati ottenuti. Un altro tipo di allenamento valido è quello chiamato High Intensity Interval Training (Hiit), ossia un allenamento a intervalli ad alta intensità che prevede in una sessione l’alternarsi di momenti più lunghi di esercizio a bassa/moderata intensità con momenti brevi di esercizio molto intenso. La durata del periodo di esercizio intenso andrà a crescere col passare dei mesi.
Bisogna aggiungere che l’attività fisica è molto importante anche quando si stanno assumendo farmaci per il dimagrimento. La terapia farmacologica deve essere prescritta da medici con adeguate competenze, gli endocrinologi, e il paziente deve essere monitorato nel tempo, perché anche questi medicinali hanno effetti collaterali, tra cui la sarcopenia, cioè la perdita di massa muscolare.
L’esercizio fisico, ancora una volta, consente di mantenere la massa magra sostenendo l’organismo e la qualità di vita, anche quando eventualmente si smettesse di assumere i farmaci. L’attività fisica, insomma, deve essere considerata a pieno titolo parte della terapia per il dimagrimento e dovrebbe essere gestita in modo appropriato da personale preparato, come medici dello sport e, nelle palestre, professionisti formati in scienze motorie.
*Deodato Assanelli è professore di medicina dello sport e dell’esercizio fisico dell’Università di Brescia e medico sociale del Cus di Brescia.
Le informazioni riportate vanno intese esclusivamente a scopo informativo: non rappresentano in alcun modo una consulenza medica e non possono sostituire diagnosi o indicazioni di trattamento consigliati dal proprio medico o da uno specialista.