LO STRESS non solo fa male alla salute ma ci invecchia anche prima del tempo. Tra i tanti apparati danneggiati dallo stress, la pelle, organo più esteso del nostro organismo, paga un prezzo molto alto mostrando i segni del suo invecchiamento precoce, soprattutto sul volto. Così rughe, solchi, alterazioni strutturali deturpano la bellezza del viso di uomini e donne di ogni età innescando un circolo vizioso dal quale è difficile uscire. Per questo anche il mondo dell’estetica guarda al benessere della mente come strumento per prendersi cura della bellezza esteriore esplorando nuovi approcci come la neurocosmesi e la sinestetica. Anche attorno a questi temi ruota la dodicesima edizione di Roma International Estetica, la manifestazione organizzata dalla Fiera di Roma dal 2 al 4 Febbraio. • NEUROCOSMESI: IL NETWORK TRA PELLE, BENESSERE E PSICHE Pelle e psiche non sono mai state così vicine. La neurocosmesi è una disciplina che si fonda sulla relazione tra pelle e sistema nervoso e che guarda al futuro realizzando una stimolazione biochimica del sistema nervoso attraverso prodotti in grado di attivare neurotrasmettitori cutanei e olfattivi. “La bellezza è strettamente connessa alla PNEI, acrononimo di PsicoNeuroEndocrinoImmunologia, quella scienza che indaga i rapporti di reciproca influenza fra psiche, sistema nervoso, sistema endocrino e sistema immunitario – spiega Umberto Borellini, cosmetologo, psicologo e coordinatore di Roma International Estetica. • LA CUTE COME TERMINALE DI SENSAZIONI La neurocosmesi rinforza tutti i tipi di trattamenti poichè stimola le endorfine e protegge il Dna dai radicali liberi. “La nostra vita - prosegue Borellini - é continuamente condizionata da una moltitudine di messaggi di varia natura: possono essere materiali o chimici, come gli odori che penetrano nel naso o le molecole di caffeina che si immettono nel circolo sanguigno; altri sono elettrici, come i meccanismi di trasmissione delle percezioni attraverso i sensi; altri ancora sono termici o meccanici, come gli effetti del calore e della pressione. Tutti i terminali di queste sensazioni sono posizionati sulla cute. Si può dire che la nostra pelle tiene sotto controllo l’ambiente, continuamente”. LEGGI: “Borse sotto gli occhi e occhiaie violacee, ecco cosa fare” • STIMOLARE I CINQUE SENSI PER UNA PELLE SANA Perciò, nelle Spa e negli istituti di bellezza i cinque sensi vanno sempre stimolati: “Basta usare un olio da massaggi tiepido, ricco di essenze rilassanti come la lavanda o euforizzante come il rosmarino, una musica con gli hertz giusti per eliminare le tossine meglio” aggiunge il cosmetologo. Si può ‘sfruttare’ la neurocosmesi anche con i cosmetici che usiamo a casa: “In molti prodotti - spiega Borellini - oltre a molecole rese praticamente micronizzate come peptidi, antiossidanti e idratanti si associano anche profumazioni come lavanda e verbena che sono avvolgenti ed in grado di influenzare il sistema limbico. Inoltre, si usano colori e texture sensoriali che aumentano le endorfine e quindi anche la luminosità cutanea”. La Rubrica – Chiedi all’esperto • SINESTETICA: BELLEZZA POLISENSORIALE IN ISTITUTO Un approccio innovativo di cui si parlerà anche a Roma International Estetica può essere quello della medicina sinaesthesica: “Si tratta di un nuovo concetto per gestire lo stress e i suoi effetti sulla pelle e sulla mente utilizzando particolari protocolli medici che favoriscono una condizione di rilassamento psicofisico indotta dalla contemporanea, sinergica e sinestetica attivazione dei cinque sensi del nostro organismo” spiega il medico estetico Pier Michele Mandrillo. Uno stato di de-stress capace di generare aumento di endorfine contrastanti l’azione dannosa del cortisolo, ormone caratterizzante lo stress. A Roma International Estetica sarà presentato un casco polisensoriale che riproduce la forma dell’utero materno ed eroga contemporaneamente luci, suoni ed aromi evocando una condizione di sicurezza e tranquillità che favorisce la produzione di endorfine anti-stress. • INQUINAMENTO E DERMOCOSMESI Tra i fattori che possono mettere sotto stress la pelle c’è anche l’inquinamento. Le polveri sottili, il fumo, i raggi UV e lo smog accelerano il processo di invecchiamento della cute e accentuano rughe e macchie sul volto. A Roma International Estetica si parlerà anche del fatto che per difendere la pelle da questi danni, è importante anche scegliere dei cosmetici ecocompatibili perché quello che fa male alla pelle fa male all’ambiente e viceversa. “Per essere davvero utile, efficace e non dannoso – spiega Pucci Romano, presidente Skineco, Associazione internazionale di dermatologia ecologica - un cosmetico deve essere dermocompatibile, cioè avere una buona affinità con l’ecosistema cutaneo. E poi deve rispettare l’ambiente ovvero avere il criterio dell’ecologicità, che riguarda tutta la filiera produttiva, dalla composizione al packaging al corretto smaltimento. Non dimentichiamo, infatti, che tutto ciò che ci spalmiamo addosso poi, attraverso l’acqua, va a finire nei fiumi e da lì nel mare, rischiando di inquinare interi ecosistemi”.