PER la Città della Scienza è una rinascita. L'apertura il 5 marzo di Corporea, una grande mostra internazionale sul corpo umano. E presto i lavori per ricostruire il museo distrutto dalle fiamme nel 2013. Non è stato facile dopo l'attentato pensare a un futuro. "C'è voluto tempo, ma siamo ottimisti ora - spiega Vincenzo Lipardi, segretario generale della Città della Scienza - . Il 14 agosto 2014 si è fermato un accordo tra il governo dell'allora premier Matteo Renzi, fra la Regione e il Comune che ha stabilito i parametri per la ricostruzione. Abbiamo avviato un concorso internazionale e fra le 100 proposte, ha vinto un progetto realizzato da tre giovani architetti italiani. Una cosa del genere non era mai successa in Italia". L'edificio verrà ricostruito come prima? Sarà identico alla struttura del 1850? "No, non sarà uguale al vecchio opificio del 1850. Faremo un progetto diverso. Stiamo per dare il via alla gara d'appalto per la ricostruzione e pensiamo che tutto sarà pronto nel 2020". Già all'indomani della distruzione del Museo vi siete dati molto da fare per riaprire subito delle aree al pubblico. "Nel 2013 abbiamo raccolto tra cittadini e aziende 2 milioni di euro e così siamo riusciti a creare delle aree che hanno portato qui 100.000 visitatori". Ora Corporea dovrebbe rilanciare la Città della Scienza. "Corporea è la più grande culturale pubblica fatta negli ultimi 8-10 anni. Ci aspettiamo molte presenze e ci sono già 180.000 prenotazioni. A Napoli presto ci sarà il più grosso polo scientifico museale d'Italia". All'interno di questa struttura avete creato anche un incubatore di impresa. "Nell'arco di 2-3 anni abbiamo dato vita a 150 nuove aziende tecnologiche. Abbiamo molti laboratori di robotica 4.0 e formiamo con queste start-up molti futuri imprenditori. Città della Scienza è la più grande struttura scientifica in Italia. Siamo riconosciuti a livello internazionale. Facciamo parte di Excite e dell'Ibn-European buisiness network".