ROMA - L'allarme per la diffusione del virus Ebola è arrivato anche in Europa e gli esperti hanno stilato una lista di consigli, accorgimenti e informazioni che riguardano la febbre emorragica che si è sviluppata in in Sierra leone, Liberia e Guinea. Ora anche la NIgeria ha segnalato un caso importato. Ecco cosa sapere secondo gli specialisti dell'Istituto per le malattie infettive Spallanzani e le indicazioni dell'Organizzazione mondiale della Sanità.Che cos'è. E' una rara malattia grave, spesso fatale, provocata dal virus Ebola. Si trasmette per contatto diretto con il sangue o altri liquidi corporei (ad es. saliva o urina) provenienti da persone contagiate vive o morte, compresi i contatti sessuali non protetti con pazienti fino a sette settimane dopo la loro guarigione. Si può contrarre anche per contatto diretto con il sangue e altri liquidi corporei di animali selvatici vivi o morti, quali scimmie, antilo pi della foresta e pipistrelli. A differenza del virus dell'influenza, il virus Ebola non si trasmette attraverso l'aria.I sintomi. Trascorsi da due a ventuno giorni dall'esposizione al virus la malattia può esordire bruscamente con febbre, dolori muscolari, debolezza, mal di testa e di gola. La fase successiva è caratterizzata da vomito, diarrea, eruzione cutanea e disfunzione epatica e renale. Alcuni pazienti hanno anche forti emorragie interne ed esterne e insufficienza multiorganica.La cura. Il virus uccide il 90% delle persone infettate. Purtroppo non esistono vaccini né cure specifiche, ma solo terapie di supporto come, ad esempio, trasfusioni di plasma fresco e farmaci antiemoraggia. A settembre negli Usa inizieranno i primi test sull'uomo di un vaccino contro il virus Ebola. Lo ha annunciato il National Institute of Health americano, che fa sapere che i primi risultati potrebbero arrivare già all'inizio del prossimo anno.I consigli. E' fondamentale un intervento precoce appena si manifestano i sintomi, è questa la sola possibilità per abbassare la mortalità. Chiunque ravvisi i sintomi deve segnalare al sistema sanitario il paziente che potrebbe essere affetto. E' importante riferire ai medici tutti i contatti avuti e i posti in cui si è stati. Gli esperti consigliano di lavare spesso le mani e gli indumenti: candeggina, luce solare o asciugatura uccidono il virus Ebola come altri virus. Bisogna cucinare bene i cibi in particolare quelli di origine animale e mangiare frutta perfettamente integra, cioè non contaminata dai morsi dei pipistrelli della frutta. Sul portale del Ministero della Salute, una scheda con 15 domande e risposte offre ulteriori consigli per chi deve viaggiare o è di rientro dall'estero; fondamentale un intervento precoce appena si manifestano i sintomi, è questa la sola possibilità per abbassare la mortalità del virus Ebola, che è del 90%. Come evitare il rischio di infezione. Anche per chi abita o ha viaggiato nelle zone colpite il rischio di infezione da virus Ebola è basso a meno che vi sia stata esposizione diretta ai liquidi corporei di una persona o di un animale contagiato, vivo o morto. Il contatto con i liquidi corporei compre nde i contatti sessuali non protetti con pazienti fino a sette settimane dopo la loro guarigione. Un contatto casuale in luoghi pubblici con persone che non mostrano segni di malattia non trasmette Ebola. Non si può contrarre la malattia maneggiando denaro o prodotti alimentari o nuotando in piscina. Le zanzare non trasmettono il virus Ebola. Il virus Ebola viene ucciso facilmente da sapone, candeggina, luce solare o asciugatura. Il lavaggio in lavatrice di indumenti contaminati da liquidi è sufficiente a distruggere il virus Ebola. Il virus Ebola sopravvive solo per breve tempo su superfici esposte alla luce solare o secche.L'Italia. Il ministero della Salute ha fatto sapere che l'Italia non c'è "nessun rischio" Ebola. "Il nostro Paese è attrezzato per valutare e individuare ogni eventuale rischio di importazione della malattia", si legge in una nota diffusa dal ministero. "Pur in presenza di un rischio remoto di importazione dell'infezione - osserva il ministero della Salute -, va in proposito ricordato che l'Italia, a differenza di altri Paesi Europei, non ha collegamenti aerei diretti con i Paesi affetti e che altri paesi europei stanno implementando misure di sorveglianza negli aeroporti". Riguardo le condizioni degli immigrati irregolari provenienti dalle coste africane via mare, "la durata di questi viaggi - spiega il ministero della Salute - fa si' che persone che si fossero eventualmente imbarcate mentre la malattia era in incubazione manifesterebbero i sintomi durante la navigazione e sarebbero, a prescindere dalla provenienza, valutati per lo stato sanitario prima dello sbarco, come sta avvenendo attraverso l'operazione Mare Nostrum". I viaggi. Dato l'aggravarsi della situazione sanitaria legata all'epidemia di Ebola, il ministero degli Esteri sconsiglia "i viaggi non necessari in Liberia e in Sierra Leone". Nel corso di un focolaio, l'Organizzazione mondiale per la Sanità esamina regolarmente la situazione sanitaria pubblica e raccomanda restrizioni di viaggio o rotte commerciali, se necessario. Al momento, queste misure non sono raccomandate. Il rischio di infezione per i viaggiatori è molto basso in quanto la trasmissione da persona a persona avviene per contatto diretto con i fluidi corporei o secrezioni di un paziente infetto. Chi viaggia dovrebbe evitare ogni contatto con pazienti infetti. Gli operatori sanitari che viaggiano verso aree colpite dovrebbero seguire rigorosamente le indicazioni sul controllo delle infezioni raccomandate dall'Oms.I voli. L'Organizzazione Internazionale per l'Aviazione Civile (Icao) fa sapere che potrebbe rivedere le procedure di ispezione dei passeggeri e che, proprio per questo, sta lavorando con l'Oms e la Iata, l'associazione del trasporto aereo internazionale. Diverse compagnie aeree, sottolinea un comunicato dell'Icao, hanno già interrotto i voli per i paesi interessati soprattutto dopo che un passeggero liberiano diretto in Nigeria ha manifestato i sintomi appena atterrato a Lagos.