MILANO - Quattro tumori su dieci in Europa sono provocati da stili di vita scorretti e da fattori ambientali. E in Italia ogni anno 52mila persone ricevono una diagnosi di tumore al colon, 48mila donne di tumore al seno, 36mila uomini di tumore alla prostata. I dati sono stati sottolineati oggi dall'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), che sabato scenderà in piazza con 'Le Arance della Salute', iniziativa per ribadire l'importanza della corretta alimentazione nella prevenzione dei tumori."Gli studi - dicono gli esperti Airc - confermano che quasi il 70% dei tumori potrebbe essere prevenuto o diagnosticato in tempo se tutti avessimo stili di vita corretti e aderissimo ai protocolli di screening e diagnosi precoce". Come spiega Antonio Moschetta, ricercatore Airc e professore dell'Università di Bari, "il Journal of Clinical Oncology, la rivista più autorevole per l'oncologia medica mondiale, ha appena pubblicato una dichiarazione sul ruolo dell'obesità nel cancro, sottolineando la stretta relazione tra obesità addominale, maggiore incidenza di tumore e abbassamento dell'età dei soggetti malati". "I dati su tumore del seno, colon retto e prostata - aggiunto la ricerca - chiariscono che la presenza di obesità addominale al tempo della prima diagnosi riduce fino al 75% la capacità di rispondere ai protocolli di terapia e di guarigione a 5 anni dalla diagnosi per alcuni casi, ad esempio per le donne in pre-menopausa per tumore al seno".