Il Principe di Savoia è un albergo storico, tra i più antichi dei grandi hotel di Milano, attualmente nel catalogo raffinato del gruppo Dorchester. Che in tutti i suoi indirizzi mette particolare attenzione alla cucina.
Fabrizio Cadei sovrintende su tutta la ristorazione dell’hotel, e ai fornelli del ristorante Acanto, piacevole nonostante i giochi di luci colorate, c’è da poco uno chef che ha solo 31 anni, ma già un curriculum d’effetto, tra Italia ed Europa. Alessandro Bufalino ha il gusto e la concretezza delle sue origini campane, usa molto bene le verdure, il pesce, ma tiene conto delle lezioni francesi, delle tecniche elaborate.
L’attesa è punteggiata da grissini, schiacciatelle della casa, sfiziose frittelline alle erbe. Tra gli antipasti un uovo bio con stracciata di bufala e chips di patate viola, ingredienti semplici ma accostati e lavorati in modo super, l’uovo in camicia affoga in una nuvola soffice di latticino e le patate croccanti fanno contrasto. L’agnello in crosta di pane è un omaggio ai maestri francesi: morbidissima carne racchiusa in un cilindro di pasta, accompagnata da un jus aromatizzato al Pernod.
Come contorno, zucca, patate e finocchio. A pranzo per 35 euro un insieme di pasta, verdure, carne o pesce: per esempio gnocchetti alle cozze e fagioli, ombrina alla plancia, verdure saltate e tagliata di frutta; con acqua e caffè compresi. Tra i dessert, “ricordo della Tatin” con mela annurca, zafferano e nocciola, o il leggerissimo ananas al forno con rosmarino e cocco.
Beniamino Passannante vi sorprenderà anche con la crema al mojito: è un fuori programma, ma preparatevi a chiedere il bis. Cantina fornita e presentata con entusiasmo. 90 euro il menu degustazione (sei portate con acqua e caffè) da comporre scegliendo nella carta, cosa che lo rende molto interessante.
Acanto dell'Hotel Principe di Savoia
Piazza della Repubblica 17
Tel. 02.62302026
Sempre aperto
(17 marzo 2016)
Fabrizio Cadei sovrintende su tutta la ristorazione dell’hotel, e ai fornelli del ristorante Acanto, piacevole nonostante i giochi di luci colorate, c’è da poco uno chef che ha solo 31 anni, ma già un curriculum d’effetto, tra Italia ed Europa. Alessandro Bufalino ha il gusto e la concretezza delle sue origini campane, usa molto bene le verdure, il pesce, ma tiene conto delle lezioni francesi, delle tecniche elaborate.
L’attesa è punteggiata da grissini, schiacciatelle della casa, sfiziose frittelline alle erbe. Tra gli antipasti un uovo bio con stracciata di bufala e chips di patate viola, ingredienti semplici ma accostati e lavorati in modo super, l’uovo in camicia affoga in una nuvola soffice di latticino e le patate croccanti fanno contrasto. L’agnello in crosta di pane è un omaggio ai maestri francesi: morbidissima carne racchiusa in un cilindro di pasta, accompagnata da un jus aromatizzato al Pernod.
Come contorno, zucca, patate e finocchio. A pranzo per 35 euro un insieme di pasta, verdure, carne o pesce: per esempio gnocchetti alle cozze e fagioli, ombrina alla plancia, verdure saltate e tagliata di frutta; con acqua e caffè compresi. Tra i dessert, “ricordo della Tatin” con mela annurca, zafferano e nocciola, o il leggerissimo ananas al forno con rosmarino e cocco.
Beniamino Passannante vi sorprenderà anche con la crema al mojito: è un fuori programma, ma preparatevi a chiedere il bis. Cantina fornita e presentata con entusiasmo. 90 euro il menu degustazione (sei portate con acqua e caffè) da comporre scegliendo nella carta, cosa che lo rende molto interessante.
Acanto dell'Hotel Principe di Savoia
Piazza della Repubblica 17
Tel. 02.62302026
Sempre aperto
(17 marzo 2016)