Unità d'Italia a tavola, con piatti milanesi, campani e friulani
Mariella Tanzarella
Carmine durante il servizio
Milano, la Trattoria della Gloria soddisfa sia la clientela di quartiere che i turisti. Grazie a rispetto delle materie prime e attenzione al biologico
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Non è per la gloria che è nata la Trattoria della Gloria. È nata per amore. Quello tra Gloria e Carmine, e quello di tutt’e due per la cucina buona e sana. Lui campano, con lunga esperienza nella grande ristorazione e in una famiglia in cui cucinare è un rito sacro.
Lei friulana, con il culto del biologico e del naturale e una scorta di ricordi e ricette di nonna, mamma, zie. Con questo approccio, e con questo patrimonio di sapienze trasmesse da altre generazioni, nove anni fa hanno rilevato un locale in zona Navigli e hanno iniziato un’avventura che continua a entusiasmarli. E a soddisfare la clientela: una parte è di quartiere, gli affezionati che tornano a mangiare il piatto preferito o a provarne di nuovi, un po’ sono persone di passaggio, un po’ vengono dall’estero, perché le guide da qualche tempo ne riportano l’indirizzo.
Garmine e Gloria, gestori della Trattoria della Gloria Così, capita di sentire “la” Gloria (entrambi si sentono ormai milanesi) spiegare che l’ossobuco o la cotoletta (grande, bassa e di maiale) sono sempre in carta, perché “gli stranieri cercano quello”. Piatti milanesi, quindi, ma anche della tradizione dei luoghi d’origine di Gloria (adesso i cjarsons, ravioli ripieni di patate, cavolo cappuccino, uvetta, grana, maggiorana) e di Carmine (paccheri di Gragnano con sugo di San Marzano e mozzarella di bufala).
Gli ingredienti strategici arrivano dalle stesse zone (la famiglia di Carmine manda l’essenziale per le ottime linguine con colatura di alici di Cetara, noci e olive) o da piccoli produttori. E poi, dicono, in lista “mettiamo quello che ci piace, secondo stagione”: ottimi flan di topinambur, polpette al sugo, baccalà. L’atmosfera è famigliare, ma i prezzi, data la qualità delle materie prime, non sono da trattoria, anche se mai esagerati. Un vino per regione, con ricarichi onesti.
Trattoria della Gloria
Via Pichi 5
Tel. 02.45474710
Chiuso sabato a pranzo e domenica