Il Gusto

Fabrizio Mantovani, lo chef di provincia che ama le sfide impossibili

Fabrizio Mantovani in cucina (foto tratta dal suo sito)
Fabrizio Mantovani in cucina (foto tratta dal suo sito) 
A Faenza è riusciuto a creare un piccolo regno del gusto simile a quelli delle grandi metropoli: caffetteria, bottega, bistrot e un ristorante di alta cucina che spazia dalle tinte orientali alla mediterraneità
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Recente tendenza delle grandi città italiane è il sorgere di locali che raccolgono sotto lo stesso tetto un’offerta gastronomica articolata e complementare. In passato si è scritto su queste pagine di realtà oggi consolidate e vivaci come il Mercato Centrale di Roma Termini o il Cambio griffato Matteo Baronetto a Torino (la cui “Farmacia” è tappa imprescindibile per qualsiasi gastronomo di passaggio sotto la Mole), e si scriverà l’anno prossimo del progetto di Carlo Cracco in Galleria a Milano, un complesso studiato per racchiudere bistrot, cocktail bar e ristorante di punta suddividendoli su tre piani.
La sala del ristorante all'interno dell'Hotel Vittoria (foto tratta dal sito dell'hotel)
La sala del ristorante all'interno dell'Hotel Vittoria (foto tratta dal sito dell'hotel) 
Nel frattempo, però, c’è chi è stato capace di realizzare un assetto simile in una città ben meno votata all’avanguardia, andando a scalfire il tradizionalismo romagnolo di Faenza. Si chiama Fabrizio Mantovani e ha lavorato in cucina per tutta la vita, girando il mondo prima di tornare a casa per mettere a frutto la propria maturità. Ha cominciato con l’insediarsi nelle ampie e storiche sale dell’Hotel Vittoria aprendo un ristorante d’alta cucina, affiancato da un bistrot con piatti più semplici e un bar.
Il momento della spesa
Il momento della spesa 
Poi ha proseguito con lo sviluppo di FMarket, una caffetteria-bottega a pochi passi dall’hotel, perfetta per colazioni, merende o pranzi veloci, ma pure per comprare prodotti di qualità che vanno dai cereali alla frutta. Tuttavia è il ristorante FM il palco su cui Fabrizio può esibire con maggiore libertà la sua idea di cucina, che spazia dalla mediterraneità del risotto con totani, mazzancolle, porcini, polvere di capperi e lime, fino alle tinte orientali del calamaro laccato al miso con cime di rapa, taccole e carote.

La sfumatura d’Asia si ritrova nel tagliolino alle vongole, zenzero e canocchie, prima di tornare in Italia con il cuore di fiorentina con cipolla di Tropea e castagna. Il tutto in degustazioni da 58 e 78 euro, o una spesa alla carta intorno ai 60. Faenza ha così trovato il suo piccolo grande ristorante, con una formula che sembra pronta per la riproduzione.

Fm Fabrizio Mantovani
Corso Garibaldi 23 - Faenza
Tel. 0546 24720
Chiuso domenica e lunedì