Oasis a Vallesaccarda, il ristorante stellato che costa (quasi) quanto una trattoria
Maurizio Valeriani
Uno scatto della sala del ristorante Oasis Sapori Antichi
Grande cucina e accoglienza familiare in quello che è probabilmente il locale con il miglior rapporto qualità/prezzo d'Italia. Seguici anche su Facebook
Aggiornato 2 minuti di lettura
C'è qualcosa di magico nell'accoglienza che la famiglia Fischetti riserva ai clienti del suo ristorante. Si la parola giusta è proprio magico, perchè riuscire a sentirsi a casa anche in un ristorante stellato, che spesso rischia di eccedere nell'etichetta, non è cosa da poco. Così a Vallesaccarda, un lembo di terra in Irpinia inserito proprio al confine con Puglia e Basilicata, i fratelli Carmine, Puccio e Nicola Fischetti gestiscono la sala del ristorante Oasis Sapori Antichi con professionalità e scioltezza, coccolando l'avventore o il cliente abituale alla stessa maniera, senza eccedere appunto in formalità esasperate, e restituendo questo clima fantastico dell'accoglienza curata ma non affettata, che non è poi così diffuso nella penisola italiana.
La cucina (con altri tre membri della famiglia: Michelina e Maria Luisa Fischetti, Maria Grazia Luongo) punta sulla riscoperta e valorizzazione dei piatti del territorio, portati all'ennesima potenza qualitativa possibile, facendo leva su una selezione maniacale di fantastiche materie prime quasi a chilometro zero. E infatti il menu viene presentato con questa introduzione: "I nostri piatti derivano dalla tradizione di famiglia o da informazioni orali raccolte sul territorio. Quasi sempre le ricette vengono adattate ai tempi. I sapori netti, puliti e lineari permettono di gustare al meglio tutti gli elementi che compongono il piatto. Cucina tradizionale adattata ai nuovi sistemi nutrizionali, senza snaturare l’armonia dei Sapori Antichi, giusto equilibrio tra ricerca e antica cucina Irpina. Si unisce il gusto per le cose semplici e genuine alle raffinatezze per i palati più esigenti, rispolverando nella memoria cucine piene di fumo e nonne impegnate ai fornelli". Uovo di gallina ruspante all’occhio di bue, patate limone e tartufo.
(foto di Stefano Ronconi)
Che dire poi del rapporto qualità/prezzo? Veramente un unicum nel panorama italiano al punto di prevedere una colazione di lavoro nei giorni feriali a 25 euro. La carta dei vini è inoltre un vero e proprio parco giochi per gli appassionati e cultori della materia. La profondità di annate presenti, di etichette campane e nazionali, è impressionante come colpisce l'assoluta convenienza dei ricarichi, tanto che diverse bottiglie sarebbero da scegliere anche per il solo asporto. Abbiamo scelto dalla carta ad esempio a 20 euro (avete capito bene 20 euro) un Vigna del Vassallo 1993 di Colli Picchioni, ancora in uno stato di assoluta grazia e godibilità. Baccalà ceci e rosmarino
(foto di Stefano Ronconi)
Ma veniamo ai piatti che abbiamo provato alla carta:
Antipasti Carpaccio di filetto di vitello, agrumi, fior di sale alla vaniglia e maionese con alici salate di menaica: un grande equilibrio tra acidità sapidità e grassezza, materie prime eccellenti, ma questo lo ripeteremo anche in seguito; Ricottina di Fuscella, guanciale di maiale al pepe nero, prosciutto di cantina, arrosto di maiale con verdure di stagione e formaggio dolce; Uovo di gallina ruspante all’occhio di bue, patate limone e tartufo: un tartufo della zona di Vallesaccarda (a metà strada tra uno scorzone e nero pregiato) insieme al limone contrastano la grassezza di un uovo di grande qualità;
Primi Risotto Gran Riserva 2014: cipolle ramate di Montoro, caffè e zenzero : cottura a dir poco perfetta, ed incredibile armonia gustativa; Fusilli corti integrali di semola di grano duro senatore Cappelli: broccoli, baccalà, alici di menaica e nocciole avellane: per cercare proprio di spaccare il capello in quattro, troviamo il piatto un pochino asciutto, dato che le nocciole tendono a sottrarre la parte liquida;
Secondi Agnello in due cotture: spalla in tegame con riduzione di aglianico e costolette con panatura di erbe fini; come coniugare semplicità ed efficacia gustativa con la precisione nell'esecuzione e attenzione al territorio; Baccalà: ceci e rosmarino: un piatto classico realizzato con grande cura; Caciocavallo arrostito, miele di Sulla e tartufo irpino: qui il segreto è la qualità del caciocavallo abbinata ad una cottura perfetta;
Dolci Ricotta mantecata allo zafferano di Lacedonia e miele verde di Vallesaccarda: un piatto che evoca una gestione della ricotta di grande livello della tradizione siciliana, anche se le materie prime sono rigorosamente locali; La nostra idea di tiramisù: una base di frolla impastata con il cioccolato bianco e sopra spuntoni di mascarpone al caffè con meringa all'italiana e leggero sentore di limone; molto più leggero ed efficace di un tiramisu tradizionale. Ricotta mantecata allo zafferano di Lacedonia e miele verde di Vallesaccarda ( foto di Stefano Ronconi)
Citiamo solo per completezza un pre-dessert composto da un piacevolissimo budino di bufala ed una selezione di piccola pasticceria.