Il Gusto

Grenaches du Monde 2017: la Spagna trionfa

credit Marcangeli \eFFe
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Conclusa la quinta edizione di Grenaches du Monde, il concorso enologico internazionale dedicato al vitigno a bacca nera più coltivato nel mondo. La Spagna fa il pieno di medaglie, Francia e Italia seconde a pari merito

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Conclusa la 5^ edizione del concorso enologico internazionale “Grenache du Monde”, ospitato dall’isola di Sardegna la scorsa settimana. Cinque giorni intensi e incalzanti, durante i quali sono stati degustati, da una giuria internazionale, oltre 684 vini, provenienti da ben 8 nazioni. Il concorso, nato in Francia nel 2013, promosso e organizzato sin dalla prima edizione dal  “Conseil Interprofessionnel des Vins du Roussillon (CIVR)”, ogni anno acquisisce maggiore rilevanza internazionale, in questa edizione infatti, oltre alla Francia, alla Spagna e l’Italia, anche il Libano, la Repubblica di Macedonia, il Sudafrica e l’Australia hanno presentato i loro vini, ottenendo ottimi riscontri dalla critica.
 
credit Marcangeli \eFFe
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Riconosciuto come Grenaches, Garnacha, Garnatxa, Cannonau o Tai Rosso, dipende dalla nazionalità di provenienza, declinato nelle più svariate, tipiche e atipiche versioni, il Grenaches è tra i vitigni a bacca nera più coltivati. Sono oltre 200.000 gli ettari occupati da questo vitigno nel mondo, dei quali, circa 100.000 occupano i terreni meno fertili del centro e del sud della Spagna. Altri 90.000 h, hanno sviluppato forti radici nel sud est della Francia, in quel tratto di Valle del Rodano più vicina al mediterraneo. In Italia sono circa 7.800 gli ettari occupati dall’antico vitigno, dei quali oltre 7.600 coltivati nella sola regione Sardegna, dove prende il nome di Cannonau. Il concorso è stata una bella occasione di promozione per l’intera isola, oltre che un modo per testare il livello qualitativo della produzione enologica legata al Cannonau, che in queste terre esprime il suo tratto più autoctono.

Tre le degustazioni ufficiali, in tre territori diversi, centro, nord e sud. Nuoro, Alghero e Cagliari, quest’ultima ha fatto da sfondo per il gran finale, la “Notte dei Grenaches”, una degustazione di tutti i Grenaches, Cannonau e Garnacha in concorso, alla quale è seguita l’assegnazione dei riconoscimenti. " Ho apprezzato la buona qualità dei vini, il lavoro e lo sforzo dei produttori per favorire la diversificazione. Il grenache è un vino versatile che si presta a diversi tipi di lavorazione e a essere apprezzato anche da un pubblico meno esperto", sottolinea Andrea Alonso Castaño, sommelier, buyer del settore enologico e componente della giuria di GdM 2017. Alle parole della Castaño, si riallaccia il giornalista Quentin Sadler, il quale non nasconde la soddisfazione di aver vissuto questa esperienza: " È affascinante essere in Sardegna perché rappresenta un continente in una “piccola” Isola con meravigliosi panorami, bella gente, buon cibo e ottimo vino". "Il Cannonau è un vino brillante, come il Grenaches ha il dono della versatilità", chiosa Sadler.
 
credit Marcangeli \eFFe
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La Spagna vince il concorso 2017, con un numero di medaglie davvero importante, 108, la Francia e l’Italia, seguono a ruota con 51 riconoscimenti ciascuna. Per la Francia non è un risultato di grande conforto, c’è davvero poco da festeggiare per il secondo produttore mondiale di Grenache. Il ridotto numero di riconoscimenti, evidenziano la necessità per i francesi di lavorare vieppiù sulla qualità e sulla tecnologia produttiva. Altresì il concorso ha premiato i grandiosi progressi italiani, anche in questa nicchia di mercato. Certo gli spagnoli corrono, investono e credono fortemente nelle potenzialità di questo vitigno, ma l’Italia e soprattutto la Sardegna, continente a sé stante quando si tratta di Cannonau, non ha nessuna intenzione di segnare il passo, lo testimoniano le 44 medaglie conseguite su 51 complessive italiane. "Il prossimo anno accoglieremo il concorso nella nostra regione, Terra Alta, a soli 200 km da Barcellona, territorio caratterizzato da un clima “Mediterraneo interno”, ideale per favorire la coltivazione di una uva diversa, la Garnacha bianca. Vi faremo conoscere questo vitigno, la nostra regione e l'intera catalogna». Così Joan Arrufì, presidente della denominazione di origine Terra Alta, saluta il parterre e chiude di fatto questa cinque giorni di grandi vini. Sarà la Spagna ad ospitare “Grenache du Monde” edizione 2017.