Se amate il vino, non vi sarà certo sfuggito che uno dei protagonisti degli anni recenti è il Timorasso, il vitigno alessandrino da cui si ottiene un bianco strutturato, adatto anche all’invecchiamento. Nomi come Mariotto, Boveri, Ricci, Colombera e sopra tutti quello di Walter Massa sono diventati così riconosciuti che addirittura un big come Oscar Farinetti ha deciso recentemente di investire nel Tortonese.
Ma ben prima di Mr Eataly, i giovani agronomi Chiara e Michele decidevano di scommettere sul territorio: meno che trentenni, milanesi, laureati in agraria, nel 2010 scelgono di vivere e lavorare assieme (“ma ognuno ha il proprio ambito – dice Michele –, altrimenti vanno a monte sia lavoro che coppia”). Partono da zero, senza santi in paradiso: raccolgono 50mila euro e comprano un ettaro e mezzo di vigne vecchie e una cantina da 90 metri quadri a Paderna, sui colli tortonesi.
Così nasce Oltretorrente. Vendemmia dopo vendemmia, sommano quattro ettari con vigne che arrivano al secolo, quattro vini – Cortese, rosso, Timorasso e Barbera superiore – 18mila bottiglie e due bimbe, Caterina e Carlotta, nate rispettivamente nel 2011 e 2012: due ottime annate. “Siamo capitati qui per caso, – continua Michele – io avevo lavorato come enologo nelle Marche ma cercavamo qualcosa vicino a Milano. Ma appena siamo arrivati a Paderna abbiamo capito che era il posto giusto.”
Il posto giusto per fare il vino con cura (hanno la certificazione biologica), farlo buono – il Timorasso sopra tutti –, crescere un piccolo passo dopo l’altro e costruire una famiglia. Oggi vendono in quindici differenti Paesi e continuano a investire. “E se in zona lo fanno anche i grandi, tanto meglio: più se ne parla, meglio è.”
Ma ben prima di Mr Eataly, i giovani agronomi Chiara e Michele decidevano di scommettere sul territorio: meno che trentenni, milanesi, laureati in agraria, nel 2010 scelgono di vivere e lavorare assieme (“ma ognuno ha il proprio ambito – dice Michele –, altrimenti vanno a monte sia lavoro che coppia”). Partono da zero, senza santi in paradiso: raccolgono 50mila euro e comprano un ettaro e mezzo di vigne vecchie e una cantina da 90 metri quadri a Paderna, sui colli tortonesi.
Così nasce Oltretorrente. Vendemmia dopo vendemmia, sommano quattro ettari con vigne che arrivano al secolo, quattro vini – Cortese, rosso, Timorasso e Barbera superiore – 18mila bottiglie e due bimbe, Caterina e Carlotta, nate rispettivamente nel 2011 e 2012: due ottime annate. “Siamo capitati qui per caso, – continua Michele – io avevo lavorato come enologo nelle Marche ma cercavamo qualcosa vicino a Milano. Ma appena siamo arrivati a Paderna abbiamo capito che era il posto giusto.”
Il posto giusto per fare il vino con cura (hanno la certificazione biologica), farlo buono – il Timorasso sopra tutti –, crescere un piccolo passo dopo l’altro e costruire una famiglia. Oggi vendono in quindici differenti Paesi e continuano a investire. “E se in zona lo fanno anche i grandi, tanto meglio: più se ne parla, meglio è.”