Il Gusto

Roma Capitale della cucina: ecco gli chef (e i piatti da assaggiare) di Taste

Il piatto dello chef Stefano Marzetti per Taste of Roma 2017
Il piatto dello chef Stefano Marzetti per Taste of Roma 2017 
Da Francesco Apreda a Kotaro Noda, passando per Heinz Beck e Roy Caceres: una parata di stelle per un dialogo tra note e sapori. Il programma. Seguici anche su Facebook
5 minuti di lettura
I suoni degli strumenti, le note del cibo, la melodia del gusto. La cucina come musica, una sinfonia di toni, colori, sapori. Sarà questo l’insolito punto di vista su cui si fonderanno i piatti preparati dagli chef stellati del Taste of Roma, manifestazione gastronomica che si terrà dal 21 al 24 settembre all’Auditorium Parco della Musica. Un vero e proprio festival degli chef a cui parteciperanno i nomi più talentuosi e celebrati della ristorazione capitolina e che propone ai visitatori degustazioni, corsi di cucina, convegni e show culinari.
 
Gusto e sapori all'ombra del Colosseo
Gusto e sapori all'ombra del Colosseo  
Curiosità e voglia di mettere le mani in pasta sono le uniche doti richieste al pubblico, il resto lo faranno i maestri del gusto. Al costo di 6 o 10 sesterzi (ognuno vale un euro) si potranno assaporare i piatti che compongono il menu del Taste of, circa sessanta portata gourmet realizzati dagli chef stellati. Ognuno realizzerà un antipasto, un primo, un secondo o un dolce appositamente creato per la manifestazione e ispirato al connubio tra cucina e musica. Durante i quattro giorni di manifestazione si potrà partecipare a cooking show, lezioni gratuite e degustazioni di vini, piatti e prodotti di qualità.  In attesa del prossimo appuntamento: dopo Roma il Taste of raggiungerà, per la prima volta, sulle Alpi. Dal 19 al 21 gennaio, infatti, in Valle d’Aosta si terrà il Taste of Courmayeur (ai piedi del Monte Bianco), organizzato per l’occasione al Courmayeur Mountain Sport Center.
 
Ecco gli chef protagonisti del festival:
 
FRANCESCO APREDA: “Imàgo” dell’Hotel Hassler
Dalla terrazza del suo ristorante si può ammirare Roma dall’alto e tanta “grande bellezza” si ritrova anche nei suoi piatti, un inno alla creatività e alla perfezione. Francesco Apreda, stella Michelin, è un napoletano con la passione per la cucina del mondo. Ama curiosare, scoprire, inventare. I suoi piatti sono un incontro di culture, ingredienti e ricette e i metodi di cottura richiamano quelli usati in India e Giappone. Al festival porterà mozzarella di bufala in consistenza e scapece vesuviana, Black stone ciliegie e sesamo nero, risotto alla marinara, cozze e black lime e cappellotti doppio umami.   
 
Il piatto di Chef Francesco Apreda
Il piatto di Chef Francesco Apreda 
ADRIANO BALDASSARRE: “Il Tordomatto”
“Quando penso a un piatto, parte sempre da un ricordo e cerco di raccontare una parte di me. Ad esempio, nell’agnello, yogurt e cumino prendo sputo da una ricetta preparata da mia nonna a Natale”. A raccontare le suggestioni di una delle pietanze preparate per Taste of Roma è Adriano Baldassarre, chef 40enne romano di nascita ma di origini abruzzesi. La sua cucina è in realtà un ossimoro, perché è moderna e tradizionale. Al festival proporrà cappuccino di baccalà, linguine gamberi rossi e peperoni, vitella con rape e acetosa e, per finire, scampi, sabbia, spugne e coralli.

HEINZ BECK: “La Pergola” dell’Hotel Rome Cavalieri
Il maestro della cucina non ha bisogno di presentazioni. Tre stelle Michelin, Heinz Beck guida da anni il ristorante “La Pergola” dell’hotel Rome Cavalieri, proponendo un meno caratterizzato da uno stile unico e inconfondibile. Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania, membro dell’Ordine dei Cavalieri della cucina, primo in Italia a ottenere, nel 2013, il Six Star Diamond Award dell’American Academy of Hospitality, Beck ha scelto di cucinare per Taste of Roma alcuni dei suoi migliori piatti. Si potranno dunque assaporare il cremoso di mozzarella con crudo di gambero rosso, infuso di melone e prosciutto crudo, la variazione di cocco, banana e lime, gli spaghetti tiepidi ai frutti di mare su spuma di prezzemolo e bottarga di muggine e la tartare di ricciola con caviale su cetriolo e mela.
 
CRISTINA BOWERMAN: “Glass Hostaria”
Chef, mamma, imprenditrice. Cristina Bowerman è una fucina di idee e di ricette, conosciuta nel panorama internazionale con una delle poche donne e chef italiane ad aver ottenuto una stella Michelin, negli ultimi anni ha Roma ha consolidato il suo successo, a partire dal Glass, il suo ristorante stellato. L’originalità e la scelta di ingredienti di varie parti del mondo caratterizza ogni suo piatto e per il pubblico romano ha scelto di preparare pulled pork con salsa di prugne rosse al miso e sanguinaccio,  gazpacho di lychees, mandorle e foie gras, raviolini del plin ripieni di matriciana e guanciale croccante e maritozzo artigianale con insalata di granchio.
 
ROY CACERES: “Metamorfosi”
Nel cuore del quartiere Parioli di Roma c’è il ristorante di Roy Caceres, chef una stella Michelin nato a Bogotà, in Colombia. I piatti preparati per il festival (il contrasto rosso con pomodoro, alici e mozzarella di bufala, l’emulsione di gamberi e chicaron di grano, lo yuzu con mandorle e camomilla e il tamal con costine di maiale, mole ed erbe) sono un esempio della sua sorprendente cucina fondata sulla cura quasi maniacale dell’estetica e del gusto.
 
FABIO CERVIO: “La Terrazza” dell’Hotel Eden
La pasta fresca con estrazione di gambero, il risotto con pistacchio di Bronte, tartufo nero e caffè, lo yourt con polline d’api e le capesante con mango e frutto della passione sono i piatti che Fabio Cervio porterà al festival. Chef del ristorante dell’appena ristrutturato Hotel Eden, a due passi da via Veneto, Cervio ama definirsi “il tecnologo dell’alimentazione” per la sua instancabile voglia di studiare e saperne di più sull’estetica, il gusto, creatività, nutrizione e design.
 
 
STEFANO MARZETTI: Mirabelle dell’Hotel Splendid Royal
I cappellotti con pasta di pane con roveja, agnello speziato e gel di cipolle rosse, il “Pomo d’oro”, il mandorlamisù e il “black black black” sono alcuni dei piatti che Stefano Marzetti proporrà alla manifestazione all’Auditorium. Cuoco dal 2007 del ristorante “Mirabelle”, si distingue per una cucina caratterizzata da piatti in cui gli ingredienti italiani sono i protagonisti, seppur con qualche nota della cucina internazionale.
 
Il piatto di Alessandro Narducci
Il piatto di Alessandro Narducci 
ALESSANDRO NARDUCCI: “Acquolina”
Testardo, goloso e ambizioso. Giovanissimo (ha 28 anni), Alessandro Narducci è lo chef del nuovo ristorante Acquolina, a due passi da piazza del Popolo. Alla corte di nomi illustri dell’enogastronomia, da Heinz Beck a Angelo Troiani, ha imparato l’arte di pentole e fornelli e a Taste of Rome attirerà i visitatori con carpaccio 37.1, pappardelle e astice in salmì, polpo alla Luciana “al contrario” e un piatto sibillino chiamato nel blu dipinto di blu.
 
LUIGI NASTRI: “Stazione di Posta”
Tecnica, passione e ricerca sono gli elementi distintivi dello chef stellato Luigi Nastri, cultore della cucina italiana e mediterranea. La poca lavorazione degli ingredienti è la filosofia su cui si basano le sue ricette. Per comprenderlo sarà sufficiente assaporare, ad esempio, la seppia cacio e pepe, il pollo fritto, il vitello tonnato dopo un viaggio in Giappone o gli spaghetti aglio nero, anemoni di mare e mandorla.
 
KOTARO NODA: “Bistrot 64”
Per chi non ha mai assaggiato la cipolla all’amatriciana, l’arancino cacio e pepe, il budino di carbonara o lo spaghetto di patata, burro e alici, questa è l’occasione giusta. A cucinarli sarà Kotaro Noda, cuoco (con stella Michelin) del “Bistrot 64”. Giapponese e laureato in marketing, ha collaborato con lo chef Enrico Crippa e ha avuto esperienze come chef dell’Enoteca La Torre di Viterbo e ha trascorso un periodo al Noma di Copenaghen.
 
ALBA ESTEVE RUIZ: “Marzapane”
La sua mano decisa e raffinata caratterizza ogni piatto. Nata in Spagna, in ogni menu mette un po’ della sua terra d’origine, abbinandola ai sapori italiani e mediterranei. Dal 2013 è la cuoca del ristorante Marzapane e all’Auditorium cucinerà per il pubblico gnocchi con funghi, cannellini e cipolla affumicata, cochitoast, insalata di mare quinto-quarto e chitarrina con gobbetti, yogurt, cetriolo, avocado e insalata di erbe aromatiche.
 
GIULIO TERRINONI: “Per me”
Alle spalle di Campo de’Fiori, cuore della movida capitolina, c’è un piccolo ed elegante ristorante dove il pesce è il protagonista. Giulio Terrinoni, classe ’75, discende da una famiglia di ristoratori e, lasciata Fiuggi per arrivare a Roma, ella Città eterna ha appreso i segreti dell’alta cucina. Ex chef del ristorante “Acquolina” (dove ha cosquistato la stella Michelin), nel 2015 ha aperto “Per me”, con cui dopo solo undici mesi dell’inaugurazione ha nuovamente ottenuto la stella Michelin. Per la manifestazione del 21-24 settembre preparerà carpaccio di scampi, foie gras marinato e cipolla rossa, cappellacci di faraona, burro al Cesanese e caciocavallo, poi riso, patate e cozze e, infine, super spaghettone con salsa harissa e gelato di pomoro.
 
Il piatto dello chef Angelo Troiani
Il piatto dello chef Angelo Troiani  
ANGELO TROIANI: “Il Convivio Troiani”
Stella Michelin, direttore della scuola di cucina “Coquis” e membro dell’associazione dei Giovani Ristoratori d’Europa, Angelo Troiani è un nome più che consolidato nel panorama della ristorazione capitolina. Con i fratelli Massimo e Giuseppe è titolare del ristorante “Il Convivio”, nel centro della città, e per il Taste of Roma ha ideato il chiaviale, il sandwich fiori di zucca, mozzarella di bufala e alici, il Mont Bianco e lo spagolino alla chitarra astice, limone e microverdure.
 
DANIELE USAI: “Il Tino”
La mamma e la nonna sono state le sue maestre in cucina. Ma da adulto Daniele Usai ha trovato la sua strada e la sua cifra gastronomica affermandosi come un cuoco di alto livello nel litorale laziale.  Dopo esperienze nelle cucine di Gualtiero Marchesi e Enrico Derflingher, Usai ha infatti aperto un suo ristorante a Ostia e nel 2015 ha conquistato una stella Michelin. La sua costante ricerca dell’eccellenza lo ha portato ha creare gli spaghetti Mancini alle telline, il piatto cuore e testa (rosso di Mazara, coppa di maiale, salsa verde e pan brioches), il sai tai di pesce spada e il dim sum alla ‘nduja di tonno.
 
MASSIMO VIGLIETTI: “Achille al Parlamento”
Insalata Popeye di spinacino, guanciale, seppie e pecorino, la patata affumicata al tabacco e acciughe di Cantabrico, la mela di Odessa caramellata in stile tatin e la tartare di Scottona, ostrica gorgonzola sono i piatti che preparerà Massimo Viglietti (chef 1 stella Michelin dell’enoteca “Achille al Parlamento”) per il Taste of Roma. Magia, humor e provocazione fanno della sua cucina una sinfonia di cultura, armonia e creatività.