ll mare a Roma adesso si può gustare seguendo un'Acciuga
Mario Luongo
Delmonte e, a destra, il suo souschef
Lo chef Federico Delmonte in un nuovo locale romano celebra la cucina di pesce tra classici e proposte più personali. Seguici anche su Facebook
Aggiornato alle 1 minuti di lettura
“Bisogna creare luoghi per fermare la nostra fretta e aspettare l’anima”. La citazione di Tonino Guerra accoglie gli ospiti su un piccolo riquadro, poco prima della porta d’ingresso, e riassume il cuore di questa nuova apertura nel rione Prati.
Essenziale, fresca, curata nel dettaglio: la cucina dello chef e patron Federico Delmonte si declina in pochi elementi nel piatto che valorizzano una materia prima di qualità con gusto minimale e attento. E la stessa sobria eleganza si ritrova nell’atmosfera del locale, tra linee dal design contemporaneo e dal richiamo vagamente retrò, con un bel bancone sulla cucina a vista e pochi tavoli in legno. Il mare, Delmonte lo conosce bene: ha imparato già nella sua Fano ad interpretarne ritmi e calibrarne i sapori, per poi affinarli tra diverse esperienze capitoline (da Settembrini a Chinappi).
Calamaro scottato al barbecue con pane croccante e crema di patate “Acciuga” è quindi un omaggio al mare già nel nome, ma soprattutto a valori come semplicità e sostenibilità che ne caratterizzano l’offerta, sia con un menu per il pranzo (15 euro), con soluzioni più easy, per farsi più ponderata a cena. E allora si apre tra alici marinate con pomodoro, basilico e origano (o nella versione con curry nero e pane croccante), ma anche con il baccalà mantecato, melanzane e olive o la mazzancolla al vapore con patate e prezzemolo.
Non mancano i classici come spaghetti alle vongole, insieme a proposte più personali come i cappelletti cacio e pepe preparati a mano in brodo di limone e capperi.
Stagionalità e freschezza tra i secondi, con il pescato dell’asta del Tirreno che si prepara al vapore, in umido o al barbeque, o una croccante frittura di paranza.
Due i menu degustazione: uno per scegliere 4 proposte dalla carta (45 euro) e uno per scoprire lo stile dello chef con 7 portate (65 euro) come cappasanta, cocco, cipolla e lime, la ricciola con sedano e anice stellato, lo sgombro al barbeque con carciofo, china e cumino, mentre il riso si prepara con quinto quarto di seppia, bitter e ginepro, e si prosegue con lingua di manzo o baccalà, per concludere con il Colori, fresco dessert a base di carota, sedano e mandorle.