Il tiramisù diventa croccante: ecco l'idea di Loretta Fanella
Eleonora Cozzella
Un progetto della pastry chef che porta in un negozio la dolcezza prêt-à-porter. Con le uova di Paolo Parisi. Seguici anche su Facebook
Aggiornato alle 2 minuti di lettura
Solo il coraggio e la grinta, ben celati dietro l'aspetto angelico di capelli biondissimi e occhi azzurrissimi, di Loretta Fanella potevano fare l'azzardo di cambiare un grande classico. Se in Italia ai cuochi non si perdonano le rivisitazioni, la pastry chef tra le più stimate al mondo scende in campo con un progetto "Sù!" di una pasticceria boutique a Roma in cui interpreta il dessert icona, il tiramisù, e lo declina (anche) alla fragola, al mango e passion fruit, al pistacchio, alla nocciola.
Perché quel che conta non è la forma ma il sapore. E se del tradizionale tiramisù non solo si rispetta ma si esalta il sapore, ben vengano le innovazioni che portano un dolce popolare nell'empireo dell'alta pasticceria.
"La felicità ha una ricetta. E un sapore" è infatti il pay-off del progetto che verrà presentato nell’ambito di Taste of Roma 2018 e disponibile nel punto vendita Sù–Tiramisù, a due passi da Piazza Navona in di via di Tor Millina 34.
L'idea è realizzata con la crreatività e la padronanza tecnica di chi è stata pastry chef al fianco di Carlo Cracco, Ferran Adrià e Annie Feolde. Ma se trovare la formula perfetta non è stato semplice, il risultato lo è come un goloso gioco: si deve affondare il cucchiaino, aspettare il “crac” della cialda e gustarsi una pausa dolce dal perfetto equilibrio.
La cialda è il vero cuore del progetto di Sù!, nonché brevetto in esclusiva: un croccante cuore di cioccolato in differenti colori e sapori in base al gusto del tiramisù scelto, che rotto dal cucchiaino sprigiona il liquido presente al suo interno e bagna il savoiardo (evitando biscotti iperzuppi). Come un tiramisù espresso, con un “elemento nascosto – afferma Fanella – che non si vede, ma si sente in bocca quando si assaggia”.
Nella selezione degli ingredienti, tutti artigianali e di altissima qualità, Paolo Parisi ha giocato un ruolo da protagonista. Per prima grazie alle sue famose uova da galline livornesi. La loro particolarità? Le ovaiole sono alimentate non solo con granaglie, ma anche con latte di capra per integrarne le proteine animali (questo conferisce una particolare cremosità e odore più delicato, provare per credere!).
E poi la selezione di Loretta: i savoiardi dell’Antica Fabbrica Di Ciaccio dal 1928, il cioccolato giapponese di Meiji The Choco e il mascarpone fatto in casa, realizzato secondo un’antica ricetta che prevede un riposo di 48h, utilizzando latte e panna dell’azienda agricola Faustini di Paliano, in provincia di Frosinone. Lo stesso caffè è frutto di una selezione esclusiva.
Come spiega Paolo Parisi, “siamo andati a cercare i chicchi e ce li siamo fatti tostare”.
Il punto vendita di Sù –Tiramisù in via di Tor Millina ha aperto poco prima dell’estate e, dopo un periodo di rodaggio, ha già messo in campo sei gusti differenti: dal tradizionale al caffè, anche in versione deca, passando per pistacchio, nocciola, fragola e una versione tropicale a base di mango e frutto della passione.
Ad affiancare Loretta Fanella nella sua avventura romana, tre soci che, grazie al loro background, hanno influito sulle scelte creative del marchio, rendendolo - come lo definiscono loro - "moderno e riconoscibile, popolare e non snob": Luna Basaia (ex copywriter con esperienza in ambito ristorativo), Carla Ladau (creatrice e illustratrice con esperienza in pubblicità), Carlo Mosso (produttore ed organizzatore di eventi).
Obiettivo? “Regalare un momento, un luogo e un modo per aggiungere un po’ di dolcezza a vite eclettiche e movimentate”.