Il Gusto

"Irina", aprirà a febbraio la trattoria con le specialità bolognesi di Irina Steccanella

Irina Steccanella (foto dal suo profilo Facebook)
Irina Steccanella (foto dal suo profilo Facebook) 
La cuoca di Sassuolo dopo i due anni in cui ha reso Mastrosasso a Savigno meta di pellegrinaggio per la cucina emiliana, inaugura il suo posto del cuore. Seguici anche su Facebook 
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"Cercasi personale di sala e di cucina per nuova apertura inizio 2019". Sono bastate queste poche parole pubblicate sulla sua pagina Facebook e in poche ore tutti gli appassionati della sua cucina stavano addrizzando le antenne. Chef Irina Steccanella, nata a Sassuolo ma cresciuta e vissuta a Bologna, talento che sa rispettare come pochi i sapori tradizionali elevandoli a ennesima potenza, grazie a tecniche e conoscenze di cucina contemporanea, ha grandi novità in pentola.

Questa volta a bollire insomma non è solo il suo superbo brodo di gallina, sapido e grasso-non grasso al punto giusto, in cui affondano di volta in volta suadenti passatelli e corposi tortellini, ma notizie: una trattoria sua, a sua immagine, che porta il suo nome, Irina, sogno di tanti anni adesso coronato (in società con l'amico Claudio Izzo, che si è dato alla ristorazione ma che ufficialmente fa il concessionario e venditore di macchine per il gelato).
Verza e patate secondo Irina Steccanella (foto E. Cozzella)
Verza e patate secondo Irina Steccanella (foto E. Cozzella) 
Già c'era stata una esperienza "in proprio", quella dell'Osteria Vini d’Italia a Bologna, il suo mio primo locale (dal 2010 al 2015). Ma in quel caso, come si capisce dal nome, il concetto era più spostato sulla cantina. "Adesso si tratterà invece di una vera e propria trattoria - dice a Sapori - con tutti i crismi".
I piatti? Quasi non ci sarebbe bisogno di chiederlo, ma comunque sia: tosone fritto, tagliatelle al ragù, zuppa di fagioli (dal profumo inebriante), lasagne, cotoletta alla bolognese, guancia brasata, coniglio alla cacciatora, zuppa inglese e così via con i grandi classici regionali che lei - che guarda caso è cresciuta anche nelle cucine di Massimo Bottura e Niko Romito - sa elegantemente attualizzare.

E' proprio dopo le esperienze in zona Francescana e Reale, che approda alla bella esperienza di due anni all'azienda agricola Mastrosasso. Che adesso lascia perché è pronta a spiccare il volo da sola. 
Zuppa di fagioli (foto E. Cozzella)
Zuppa di fagioli (foto E. Cozzella) 
Irina nascerà dove adesso c'è La Ghiottona, a Savigno in centro (subito dopo Amerigo). Adesso è una trattoria con bar all'ingresso, ma chef Steccanella eliminerà il bar. La vecchia proprietà resterà fino a dicembre, poi partiranno i lavori di restyling: l'ingresso appunto, le luci, i bagni. Tutto sarà semplice e caldo, con tanto di tavoli e sedie scelti da lei stessa. L’idea è aprire a febbraio, ma non c'è ancora un giorno preciso. Dipenderà dai tempi dei lavori e anche dal clima.

"Sono felicissima per la cucina, grande e moderna, con un nuovo forno che ho comprato" racconta. Ci dice anche che avrà una sala di 40 coperti per cominciare, sarà aperta a pranzo e a cena. Apertura sicura il lunedì, giorno in cui i locali in zona sono chiusi, così potrà ospitare chi in quel giorno non trova nulla, "inclusi i colleghi, che - essendo chiusi in contemporanea - non mangiano mai fuori". Chiusura invece il martedì e mercoledì.
Tortino di parmigiano e saba (foto E.Cozzella)
Tortino di parmigiano e saba (foto E.Cozzella) 

 Ma quali sono i profili che sta cercando? "Cerco un aiuto cuoco che sia aiuto cuoco, nel senso che all'inizio ci sarà molto da fare e non ho ancora la possibilità di formare una persona, poi mi avvarrò dell'aiuto dell'istituo alberghiero di Castel San Pietro Terme che è la scuola che ho frequentato 20 anni fa".
 Molta attenzione ovviamente alla sala: "Cerco qualcuno che sia il mio alter ego tra i tavoli, che ami, capisca e sappia anche raccontare un po' il vino".