Nella Milano (invasa da Starbucks) arriva il Coffee Festival
Eleonora Cozzella
Dopo dieci anni nelle diverse metropoli mondiali, l'evento creato da Ludovic Rossignol-Isanovic e Jeffrey Young arriva in Italia dal 30 novembre al 2 dicembre. Seguici anche su Facebook
Aggiornato alle 5 minuti di lettura
"Ne è passato di tempo da quando chi si sentiva esperto di caffè nei Paesi Anglosassoni ordinava un 'flat white'. Era semplicemente un caffellatte, una versione molto povera della cultura del caffè italiana. Ma è stato un inizio. Si cominciava a capire che potevano esistere diversi modi per gustare il caffè. Anche le catene, grandi e piccole, hanno aiutato a diffondere la consapevolezza che c’era una grande varietà di declinazioni per goderne. Bere caffè diventava sempre più trendy, i Cafe diventano luoghi cool e anche il mestiere di barista acquisiva fascino". Ludovic Rossignol-Isanovic, co-fondatore del Coffee Festivalinsieme a Jeffrey Young, racconta della sua passione-missione alla vigilia della prima edizione italiana dell’evento.
"Quando 10 anni fa abbiamo creato il Festival - ha spiegato - volevamo celebrare questa riscoperta". Dopo Londra, Amsterdam e altre capitali mondiali adesso la rassegna approda in Italia. "Abbiamo scelto Milano tra le diverse possibili mete italiane - ha detto Rossignol - perché è una città Alfa, nella moda, nel design e nel lifestyle".
Dal 30 novembre al 2 dicembre allo Spazio Pelota, nel cuore di Brera, ci sarà solo l'imbarazzo della scelta tra degustazioni (gratuite), workshop interattivi, performance di baristi, torrefattori e mixologist alle prese con una rivisitazione del classico aperitivo milanese tra cocktail d’autore e dj-set. Il tutto all’insegna di un comune denominatore: il caffè artigianale nelle sue molteplici declinazioni.
Oggi insomma baristi e torrefattori possono essere assimiliati a sommelier e enologi. Se l'affermazione sembra potrebbe sembrare eccessiva, basta seguire il ragionamento di Rossignol: la caffetteria si è trasformata in un’arte raffinata, in una scienza con i suoi cultori, il caffè è ormai un ingrediente apprezzato in cucina da una comunità numerosa di intenditori e appassionati. E' insomma l’erede del vino. Tanto che - dice l'ideatore del Festival - "alcune caffetterie meriterebbero la stella Michelin per la cura con cui si dedicano alla selezione dei migliori chicchi di caffè direttamente all’origine, per la preparazione dei loro baristi, per il tipo di esperienza visiva e gustativa che offrono e per il loro design innovativo".
Che siate d'accordo o meno, c'è di certo che il caffè è sempre più "sociable": avvicina le comunità, è un collante che va oltre i confini geografici, la cultura, l’età, le differenze di genere e i dati demografici; è uno stile di vita proprio di persone creative, accomunate dalla passione per le cose belle della vita e dal culto del gusto, che per loro rappresenta una sorta di stella polare.
Al Milan Coffee Festival”, sono attesi oltre 5.000 i visitatori fra semplici appassionati, professionisti del settore e titolari di bar-caffetterieche potranno confrontarsi con i circa 60 espositori, tra fornitori di caffè e di cibo, di macchinari e attrezzature. Per parlare di caffè tra tradizione e nuove tendenze e scoprire tutto il mondo oltre l'espresso (moka, caffè filtro, percolazioni e infusi) da assaporare non solo in tazzina ma anche il mug e calici di cristallo. Numerosi gli spazi dedicati.
THELAB, by Lavazza offrirà un programma interattivo comprensivo di dimostrazioni, workshop, degustazioni, conferenze e dibattiti su svariati argomenti – dalla diffusione della figura femminile nel mondo del caffè alle curiosità sulle sue origini passando per i segreti di una buona tostatura a casa. Interverranno i più autorevoli opinion leader del settore, tra i quali: Paolo Scimone, tostatore e titolare della torrefazione His Majesty The Coffee di Monza; Francesco Sanapo, campione italiano di caffetteria, titolare della Ditta Artigianale di Firenze; Dario e Matteo Beluffi di Bel.co, società che si occupa di consulenza nel mondo caffè e vegan; Chiara Bergonzi, trainer ufficiale SCAE – Specialty Coffee Association of Europe; Alessandro Longhin, fondatore del progetto The Botanical Club, prima micro-distilleria di Milano e doppio gin bar.
La Marzocco's True Artisan Cafè sarà invece il pop-up in cui si alterneranno 12 tra i migliori locali e caffetterie sulla scena milanese che proporranno bevande e cocktail d’autore offrendo al pubblico la possibilità di incontrare gli artigiani del caffè. La line-up del Festival prevede la presenza di Cafezal, Tipografia Alimentare, Taglio, Orsonero, Cofficina, Pavè, Panini Durini, Milano Roastery, Hygge, Café Gorille e Trippa.
Non mancherà poi Latte art live, un’area interamente dedicata alla Latte Art con una serie di dimostrazioni e competizioni fra i maggiori esperti mondiali in tecniche di decorazione della superficie di espressi e cappuccini tramite l’uso del latte, come il thailandese Arnon Thitiprasert (campione mondiale di Latte Art 2017 e Brand Ambassador di Astoria) e l’olandese Merijin Gijsbers (vincitore del campionato per baristi 2017 del suo Paese e Brand Ambassador di Alpro), nonché gli italiani Chiara Bergonzi (pluricampionessa e giudice internazionale di gare di Latte Art del circuito WCE – World Coffee Events) e Matteo Beluffi (campione azzurro di Latte Art 2017 e più volte finalista ai mondiali della medesima disciplina). La macchina scelta per supportare i campioni di Latte Art nelle loro esibizioni scenografiche è la leggendaria Storm di Astoria.
Se al Faema Espresso Bar si potrà degustare l’espresso tradizionale all’italiana e pregiati monorigine selezionati in esclusiva da tre rinomate torrefazioni italiane, al CMx™ Brew Bar protagoniste saranno le preparazioni a filtro – Chemex, Aeropress, V60 e French Press – oltre all’acqua. Gli esperti di Brita saranno a disposizione per spiegare e mostrare quanto la scelta di questo elemento sia importante per valorizzare l’aroma e il gusto del caffè. Ci sarà spazio inoltre per il Vegan Coffee Bar di Alpro, il primo coffee bar vegano d’Italia, aperto da mattina a sera per offrire cappuccini, macchiati, affogati e cocktail a base di latte 100% vegetale.
“The Milan Coffee Festival” sarà anche il palcoscenico di CMx™ - ITALIA, la prima competizione nazionale per baristi legata al rinomato format internazionale di Coffee Masters, in cui gli aspiranti campioni in gara utilizzeranno la nuova macchina Faema E71E. Tre giorni di contest dal ritmo serrato, a eliminazione diretta, durante i quali si sfideranno 8 fra i migliori baristi d’Italia, che hanno superato le selezioni delle scorse settimane: Carlos Alvarado (Checchi Downtown – Brescia), Ravane Conrado (ChicEasy – Milano), Elisabetta Paviglianiti (Cofficina Coffee Roasters – Rozzano, MI), Gian Andrea Sala (Bugan Coffee Lab – Bergamo), Ilaria Nocentini (Espresso Academy / Caffè Piansa – Firenze), Matteo Pavoni (Peacocks Coffee – Monza), Simone Cattani (Coffee Training Academy – Verona) e Simone Zaccheddu (Ditta Artigianale - Firenze) si cimenteranno in 7 diverse discipline davanti a una giuria di esperti mondiali, tra cui Francesco Sanapo, chiamati a valutare abilità, conoscenze, talento e doti d’intrattenimento. Il vincitore si aggiudicherà il titolo di “Campione CMx™ - Italia”, un premio di 1.000 € e la qualificazione alla finale mondiale di Coffee Masters – Londra 2019.
Grande spazio sarà dedicato anche alla Mixology e, in particolare, ai drink a base di caffè creati dalle mani esperte dei migliori barman in circolazione. La line-up, tutta da bere, annovera ospiti speciali del calibro del greco Michalis Dimitrakopoulos, campione del mondo di Coffee in Good Spirits 2016, che venerdì 30 novembre, dalle 17.00 alle 18.00, presenterà un cocktail ideato ad hoc per il Milan Coffee Festival. Sabato 1° dicembre, alla stessa ora, i riflettori saranno puntati sull’olandese Merijn Gijsbers, che darà sfogo alla sua creatività unita all’applicazione di tecniche di miscelazione innovative. Subito dopo sarà la volta di Federico Volpe, bar manager del Dry Milano, con “Five Ages of Coffee”, un percorso gustativo in cui a un drink a base di vodka verrà aggiunto il caffè, declinato in diverse varianti. Domenica 2 dicembre, infine, dalle 17.00 alle 19.00, a dissetare i visitatori del festival ci penseranno Vito Sportelli e Andrea Peconio, vincitori di Coffee Mixologists all’Amsterdam Coffee Festival 2018, che proporranno una rivisitazione dei cocktail che li hanno portati alla vittoria: un mix di tradizione e innovazione, con abbinamenti inediti di caffè filtrato, pisco e altri ingredienti ricercati.
Per tutte e tre le giornate del festival, nel pieno rispetto della tradizione milanese, non mancherà in ogni caso l’appuntamento con Aperitivo O’ Clock, che vedrà in prima linea Salvatore Aloe di Berberè con le sue pizze dedicate all’evento a una selezione di vini biologici e birre artigianali.
La giornata inaugurale del “Milan Coffee Festival” - venerdì 30 novembre - sarà dedicata esclusivamente agli operatori del settore HoReCa, mentre il pubblico potrà accedere al festival sabato 1° e domenica 2 dicembre. I biglietti, si possono pre-acquistare online sul sito www.milancoffeefestival.com e il 10% del ricavato della vendita dei biglietti verrà devoluto alla Onlus Project Waterfall a sostegno delle sue attività volte a garantire l’approvvigionamento di acqua pulita ai Paesi produttori di caffè.