Il Gusto

Dagli chef emergenti alle grandi osterie, Vinòforum punta sulla cucina democratica

2500 etichette in degustazione
2500 etichette in degustazione 
Roma: torna la manifestazione, con ancora più spazio al cibo. Oltre che, ovviamente, al mondo del vino: in assaggio 2500 etichette di 500 cantine italiane e straniere 
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Se la buona cucina fosse una scala, i piatti stellati sarebbero in cima, ma una bottiglia di vino si ergerebbe sempre su un gradino più in alto. Figurarsi poi un calice di champagne, in alcuni casi così inarrivabile da occupare un posto di riguardo nel giardino proibito di caviale, ostriche e tartufi. Eppure, niente dovrebbe essre più popolare e democratico di una tavola imbandita perché il cibo, così come il vino, sono patrimonio di tutti. Spinti da questa convinzione, gli organizzatori di Vinòforum dal 14 al 23 giugno 2019 hanno deciso di portare sui banchi d’assaggio del festival romano 2500 etichette di vino di 500 cantine italiane e straniere. Un mondo enologico che troverà spazio sui banchi d’assaggio allestiti nei 12mila metri quadrati del parco di Tor di Quinto, a Roma, nuova sede di una manifestazione che da sedici anni riunisce appassionati e intenditori. "Ma la vera novità saranno i cinque temporary restaurant, cucine a vista dove a prezzi popolari si potranno assaggiare piatti di chef stellati, da Heinz Beck a Martina Caruso", annuncia Emiliano De Venuti, organizzatore di Vinòforum. 
 

 Un totale di 520 cantine, italiane e straniere
 Un totale di 520 cantine, italiane e straniere 

I temporary restaurant ospiteranno 31 chef divisi in cinque filoni tematici: i grandi maestri stellati, la cucina di mare, gli chef emergenti, la cucina al femminile e le grandi osterie. Tre i piatti che proporrà ogni cuoco. I prezzi? 7-8 o 12 euro. E si potranno sorseggiare, in abbinamento, flûte di champagne delle maison Dom Pérignon, Veuve Clicquot, Moët&Chandon e Ruinart. Tra i nomi che saranno dietro ai fornelli, lo chef Heinz Beck della Pergola (il 14 giugno), Stefano Marzetti di Mirabelle e Angelo Troiani del Convivio (il 14 e 15), Giuseppe Di Iorio di Aroma (il 16 e 17) e Iside Di Cesare della Parolina (16 e 17). Ma la lista di nomi è lunga e la chiusura delle cucine a vista sarà affidata, il 22 e 23 giugno, alla chef Martina Caruso del Signum di Salina, a Maria Luisa Zaia dell’Oste della Bon’ora di Grotaferrata e Gianluca D’Agostino del Veritas di Napoli. "L’eccellenza alla portata di tutti", ribadisce De Venuti, che poi precisa: "Il successo della filosofia democratica di Vinòforum è nei numeri, perché da un pubblico di 80 persone di sedici anni fa siamo arrivati alle 44mila presenze dello scorso anno".
 

E in questa edizione di motivi per tornare ce ne sono molti. Un’altra novità è rappresentata dall’area Top Tasting, dove per dieci giorni ci saranno degustazioni guidate delle eccellenze dell’enologia mondiale con nomi del calibro di Château Palmier, Cantina Jermann e Jacquesson, tanto per citarne alcuni. "Ma quest’anno Vinòforum ha deciso di concentrarsi anche sulle novità e le stravaganze della lavorazione della materia prima", spiegano gli organizzatori, che hanno riservato un’area del festival alla Food Revolution. In pratica, il classico menu verrà ridefinito con piatti di qualità a base di caviale, gelati e pasta proposti in forme completamente nuove.
 
Infine, dopo un giro nei banchi d’assaggio di rossi, bianchi e rosè internazionali non può non mancare una sosta almeno ad una delle 10 cene d’autore previste nel calendario di Vinòforum. Le Night Dinner (con posti limitati e solo su prenotazione) hanno un costo di 35 euro e sera dopo sera i migliori cuochi d’Italia abbineranno i propri piatti a grandi vini. Ci saranno lo chef Francesco Apreda (Idylio-Roma), Alba Esteve Ruiz, Igles Corelli (Mercerie- Roma), Alessandro Capponi (Host-Fiumicino), Roy Caceres (Mtamorfosi-Roma), Oliver Glowig (Barrique-Monte Porzio Catone), Massimo Viglietti (Enoteca Achilli al Parlamento-Roma), Andrea Viola (Il San Giorgio-Roma), Federico Delmonte (Acciuga-Roma), Antonio Ziantoni (Zia Restaurant-Roma). "Saranno cene seduti al tavolo, esclusive per piatti e contesto  - dice De Venuti - ma estremamente contenute nei costi per avvicinare alla cucina di alto livello anche chi normalmente non frequenta determinati di ristoranti". L’intento è chiaro e ben definito. A Vinòforum si brinda a un’enogastronomia dichiaratamente universale e popolare.
 


Info utili

Quando:
dal 14 al 23 giugno
Dove: Parco di Tor di Quinto (via delle Fornaci di Tor di Quinto  10, Roma).
Orario: dalle 19 alle 24 (fino all’una il venerdì e sabato).
Biglietto: 16 euro comprensivo di calice e carnet da 10 degustazioni di vino. Per prenotare degustazioni, cene e food show prenotazione obbligatoria sul sito.