Il Gusto

A Sassari un festival dedicato alla pasta antica di Sardegna

A Sassari un festival dedicato alla pasta antica di Sardegna
Due giorni di mostre, dibattiti, degustazioni e lezioni in cui imparare a preparare macarrones, cicIònes e altri formati tipici lavorati con la semola di grano del territorio 
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Amore per il territorio. Rispetto per le tradizioni. Voglia di tramandare e far sopravvivere antiche ricette che conservano la storia e la cultura di una città e dei suoi abitanti. Su questi pilastri si fonda Carrelas – Le vie del gusto, manifestazione che il 19 e 20 ottobre trasformerà Sassari, in Sardegna, nella città delle “pastas antigas di Sardigna”. Più che un festival si tratta di un percorso che punta a celebrare l’artigianato in tutte le sue forme, partendo dalla preparazione delle paste tradizionali di semola dell’antichità ai tessuti realizzati dalle ricamatrici del progetto Art-Janas.

Foto dalla pagina Facebook Sardegna Cooking Studio
Foto dalla pagina Facebook Sardegna Cooking Studio 
Un mondo di mestieri del passato e ricette ormai perse che il festival vuole far rivivere e conoscere a turisti, curiosi e a chiunque abbia a cuore le tradizioni regionali e italiane. Sulla scia del successo della manifestazione “Pasta weekend” che lo scorso anno ha messo in luce le differenze tra la pasta artigianale e quella industriale, la scrittrice, docente e ricercatrice Cristiana Grassi ( autrice del blog Orata Spensierata) e la ricercatrice e insegnante di cucina Claudia Casu, è nata l’idea di Carrelas-Le vie del Gusto.  
Cristina Muntoni
Cristina Muntoni 
“Volevamo fare qualcosa per Sassari valorizzando, dal punto di vista culturale, gastronomico e turistico, quello che ci appartiene, la tradizione culinaria e la peculiarità di paste fatte a mano che oggi è sempre più difficile da trovare”, spiega Cristina Muntoni, autrice di numerose pubblicazioni sulla storia e l’evoluzione sociale delle donne.
Claudia Casu
Claudia Casu 
Lei e Claudia Casu si sono conosciute, fortuitamente su internet. Una, Cristina, è originaria di Milano. L’altra, sarda, vive a Tokyo dove ha aperto una piccola scuola di cucina, Sardegna Cooking Studio. Dalla loro passione per la tavola e le ricette delle nonne è nata Carrelas, che si aprirà il 19 ottobre, nella sala conferenze della Libreria Dessì di Sassari, con un dibattito a cui parteciperanno le ideatrici del festival e Cristina Nadotti, giornalista del quotidiano La Repubblica.
Si parlerà delle peculiarità del lavoro femminile nella tradizione della Sardegna e alcune donne dimostreranno come si preparano alcune paste antiche tipiche sarde, come i ciciònes, i filidendu de Barbagia e gli andarinos de Usini.
Foto dalla pagina Facebook Sardegna Cooking Studio
Foto dalla pagina Facebook Sardegna Cooking Studio 
Con le associazioni Il Colombre e Contemporanea sarà allestita, sempre nella libreria, una mostra con i manufatti di tessitrici e ricamatrici, mentre domenica 20 ottobre il festival proseguirà con una lezione sulla pasta tradizionale e tipica sarda, dai macarrones inforiados (una particolare pasta di design disegnaa da Claudia Casu) ai macarrones de ferrittu.
Macarrones infiorados. Foto dalla pagina Facebook di Sardegna Cooking Studio
Macarrones infiorados. Foto dalla pagina Facebook di Sardegna Cooking Studio 
Tutte le paste saranno preparate con le semole del Molino Galleu di Ozier, dove Sonia e Laura Galleu dal 1922 lavorano solo ed esclusivamente grano sardo.Non mancheranno, ovviamente, le degustazioni di pasta preparata con lo zafferano dell’azienda Nurkara, mentre l’accompagnamento sarà con i calici di vino della Cantina 1Sorso  di Mario Bargella. Tutto il meglio della prudioni sarda tra memoria e presente.