Finalmente in Italia stiamo capendo – seguendo il sentiero tracciato dagli spagnoli – che nei mercati è bello mangiare: sono posti allegri, la materia prima abbonda, what else? È vero però che tanti dei progetti nati negli ultimi anni sono, diciamo la verità, un po’ fighetti, un poco tradiscono lo spirito verace delle aree mercatali: penso che sia un piccolo male necessario per un grande bene, cioè portare i mercati nel futuro, salvandoli dall’estinzione provocata dalla meteora della GDO. Tuttavia può ancora capitare di trovare soste autenticissime in cui un mercataro vero si mette di buzzo buono e comincia a spadellare senza vezzi, senza gourmetterie. Mi sono imbattuto in un posto così sabato scorso al Mercato Civico di Savona.
Il risultato è che sabato sera, con tre amici, dopo aver prelevato i nostri calici al bar, ci trasferiamo ai tavolini della pescheria: ahimè i meravigliosi totani ripieni stanno ancora pippiando nelle padelle (“saranno pronti tra venti minuti!”) ma la friggitrice è già calda e ci concediamo un bel fritto di calamari (ci sarebbero anche le acciughe); in un’altra casseruola ecco le seppie con i piselli che facciamo subito nostre. Insomma: con 20 euro – 10 per i calamari, 10 per le seppie (i totani ripieni stanno a 30 euro al chilo) – prendiamo due piatti da condividere che risultano squisiti, squi-si-ti! Materia prima eccellente, frittura croccante, perfetta, seppie gustosissime. Attorno a noi pochi clienti, ché la notizia non è ancora diffusa: accorrete, prima che finiscano tutto. Torta di riso compresa.
Pescheria Pinelli Sandro
Mercato Civico, Corso Mazzini, Savona
Da martedì a sabato a pranzo, venerdì e sabato sera
Verace, sobrio e saporito: Mercato Civico di Savona
Se c’è un luogo al mondo che non rischia di esser tacciato d’esser fighetto è il Mercato Civico di Savona: è in uno stabile in fronte alla darsena recentemente riattato in uno stile che definirei di “sobrietà ligure”, nel senso che è una stanzona con un po’ di banchi d’ortofrutta e alimentari in genere e stop. Fino a qualche anno fa i savonesi ci facevano la spesa e basta, finché i gestori del baretto interno hanno avuto la grande idea di proporre un aperitivo di qualità: d’un tratto prima dei pranzi feriali e delle cene prefestive il mercato ha preso ad affollarsi di ragazzi e ragazze che si prendono un vermentino, si mangiano due olive, una fetta di salame, un tocco de figassa. Il successo è stato tale che la macelleria a fianco s’è messa a proporre anche lei piattini, tartare – di vitello, cavallo, asino –, arrosticini, trippe e hamburger, tutto da affiancare alle birrette. L’effetto domino infine ha contagiato, un mese fa, anche la spartanissima e minuscola pescheria dirimpetto: hanno assoldato un cuoco di lungo corso e l’hanno messo a spignattare in un cucinino a vista.Il risultato è che sabato sera, con tre amici, dopo aver prelevato i nostri calici al bar, ci trasferiamo ai tavolini della pescheria: ahimè i meravigliosi totani ripieni stanno ancora pippiando nelle padelle (“saranno pronti tra venti minuti!”) ma la friggitrice è già calda e ci concediamo un bel fritto di calamari (ci sarebbero anche le acciughe); in un’altra casseruola ecco le seppie con i piselli che facciamo subito nostre. Insomma: con 20 euro – 10 per i calamari, 10 per le seppie (i totani ripieni stanno a 30 euro al chilo) – prendiamo due piatti da condividere che risultano squisiti, squi-si-ti! Materia prima eccellente, frittura croccante, perfetta, seppie gustosissime. Attorno a noi pochi clienti, ché la notizia non è ancora diffusa: accorrete, prima che finiscano tutto. Torta di riso compresa.
Pescheria Pinelli Sandro
Mercato Civico, Corso Mazzini, Savona
Da martedì a sabato a pranzo, venerdì e sabato sera