Il Gusto

Lungo le sponde del Trasimeno: pesce di lago, griglie e sapori antichi

 Una poetica veduta del lago Trasimeno
 Una poetica veduta del lago Trasimeno 
Viaggio sul "mare dell'Umbria", tra tramonti magici, cooperative di pescatori e un salto nella cucina del tempo che fu. Seguici anche su Facebook 
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Esci dalla galleria di Magione del raccordo Perugia-Bettolle e il lago Trasimeno ti appare lì, sulla sinistra. Il “mare” dell’Umbria è l’ideale per una gita fuori porta. Negli anni Ottanta si vedeva anche dalla quattro corsie, appena fuori dallo svincolo di Torricella, in un giardino c’era un aereo di linea dismesso. Era stato trasformato in gelateria e la domenica c’era sempre la fila. Ora rimane il giardino e diverse foto negli album delle famiglie perugine.

Da Torricella, per la strada interna, si arriva a San Feliciano, la “spiaggia” di Magione. Sul lungolago Alicata, Da Settimio si mangia il pesce di lago secondo ricette che si ripetono da generazioni: tegamaccio, tagliolini con la tinca affumicata, persico nel solco della tradizione e dei prodotti della cooperativa di pescatori locali. I Bonci sono pochi metri più avanti, vista lago e tocco creativo di chi vuole dare una veste rinnovata ai sapori classici del Trasimeno. Dall’altro lato del lungolago, il Rosso di Sera, dalla cui veranda, aperta anche in inverno, si dice si possa ammirare il più bel tramonto sul lago.
 Da Luciano
 Da Luciano 

Pesce di mare, invece, Da Luciano a Passignano, altro indirizzo storico, stellato umbro ante litteram, e al ristorante Il Molo, affacciati sullo specchio d’acqua, vista passeggiata. Dentro al paese, invece, Il Pescatore propone ricette tradizionali da 70 anni. Da Tuoro, tutto l’anno, si può prendere il traghetto per raggiungere l’Isola Maggiore. L’imbarco si trova vicino a Campo del Sole, una zona verde in riva al lago con installazioni d’arte contemporanea, un piccolo museo a cielo aperto. Otto abitanti durante l’anno e l’immenso castello che il marchese Guglielmi donò alla moglie, da anni abbandonato, a dominare il paesaggio; in poco tempo l’isola si può visitare e scoprire l’arte del merletto, custodita nel piccolo centro espositivo, oppure raggiungere il punto dove approdò san Francesco per un periodo di eremitaggio, di cui si conserva ancora traccia.
 Il Molo
 Il Molo 
Per mangiare tre opzioni: Da Sauro, L’Oso e All’Antico Orologio, tutti e tre lungo la via Guglielmi, in onore del marchese, che attraversa il piccolo abitato. È un regalo d’amore anche l’antica residenza dell’Ottocento che ospita I Capricci di Merion: il barone di Rondò lo donò alla sua amante lady Marion che dubitava di lui. Qui, oltre a mangiare, si può anche soggiornare e godersi in tutto relax la piccola spa interna.
 Castiglione del lago, Rocca del Leone
 Castiglione del lago, Rocca del Leone 

Spingendosi ancora verso la Toscana, l’imponente rocca di Castiglione del Lago con le sue torri, da cui si apprezza un suggestivo panorama, è conosciuta come la Rocca del Leone e venne realizzata sui resti di un’acropoli etrusca. Merita una visita anche il palazzo del Duca della Corgna con i suoi pregevoli affreschi del manierista Salvio Salvini, di Pomarancio e Giovanni Antonio Pandolfi. In via Novella 2, tutte da provare le deliziose creazioni di pasticceria di Michele & Co. Mentre per mangiare, Porta Senese oppure Scuola Elementare della Pasta. Per il pesce, la Darsena: da provare il fish burger con pesce del Trasimeno.
 

Nella nuova edizione della Guida ai sapori e ai piaceri dell’Umbria una sezione speciale dedicata proprio al lago Trasimeno