Il Gusto

Rizzi, il sogno delle Langhe e l'eleganza del Barbaresco

 Le etichette dell'azienda sono disegnate o dipinte da Enrico Dellapiana
 Le etichette dell'azienda sono disegnate o dipinte da Enrico Dellapiana 
La scommessa, vinta, di Ernesto Dellapiana, che ha chiuso un'azienda ben avviata per dedicarsi anima e corpo al vino. Come i figli, Enrico e Jole 
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Lasciare la città, cambiare vita, tornare alla terra. Così ha inizio la storia dell’azienda piemontese Rizzi negli anni Settanta, quando la crisi agricola che aveva colpito l’Italia dal dopoguerra in poi non era ancora finita.

Anche la zona delle Langhe - oggi tra i paesaggi vitivinicoli più belli al mondo - viveva in difficoltà; i contadini muovevano verso i centri urbani, magari sperando in un posto in fabbrica. È in questo contesto che Ernesto Dellapiana fa una scelta controcorrente, e nel 1974 vende l’avviata industria cartotecnica di famiglia a Torino e si trasferisce a Treiso, in provincia di Cuneo, i luoghi d’infanzia delle sue vacanze estive. Ernesto è motivato dal progetto, tra visione e sogno, di avviare un’azienda vitivinicola ricostruendo la proprietà del nonno Ernesto Barbero che aveva acquistato la tenuta di campagna a fine Ottocento. È seguito nell’impresa dalla moglie Lia, e in questi anni nascono i loro due figli: Jole nel 1974 ed Enrico nel 1978.

 L'azienda è nata nel 2004
 L'azienda è nata nel 2004 

Viticoltore energico e determinato, dedica continui investimenti al recupero di vigneti, fino a raggiungere gli attuali quaranta ettari vitati, nella maggior parte a Treiso, uno dei comuni più rinomati per la produzione del Barbaresco, tra i grandi vini rossi da uve Nebbiolo. La medesima passione è trasmessa ai figli: Enrico entra in azienda a tempo pieno nel 2004 come enologo oltre che responsabile commerciale, Jole cura accoglienza e contabilità. Il loro ingresso ha sviluppato nuove prospettive di crescita, consolidando il valore aggiunto di una gestione familiare e confermando una coerenza stilistica che si ritrova, puntuale, nei loro vini. Nella gamma produttiva dei Barbaresco sono presenti tre cru (vigneti di pregio) e tra questi il Barbaresco Rizzi, riferimento d’eleganza, timbro classico e longevità. Una particolarità sulle etichette: quelle della Riserva sono disegni di Enrico Dellapiana, mentre quelle nel formato magnum (1,5 litri) le ha dipinte a mano, una per una.