Rio 2016

Rio, la giornata d'oro di Paltrinieri e Rossetti. Farah, doppietta storica

Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti (afp)
Due titoli olimpici per l'Italia nel giorno in cui il britannico si conferma re dei 10000. Delude la sciabola donne, nella boxe esce di scena anche Vianello. Bene il Setterosa, che di regala la sfida alla Cina nei quarti. Nel volley uomini, gli azzurri battono il Brasile
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Dall'oro delle mamme all'oro dei figli. Dopo la doppietta in campo femminile del duo Bacosi-Cainero, il tiro a volo regala l'ennesima soddisfazione all'Italia e ringrazia un figlio d'arte: 21 anni, Gabriele Rossetti è figlio di quel Bruno che conquistò un bronzo ai Giochi di Barcellona nel 1992. Poi tocca ad un altro ragazzo modello, Gregorio Paltrinieri, regalare una impresa da sogno all'Italia: domina i 1500 stile libero, a lungo tiene anche sotto scacco anche il record del mondo. Non lo batte ma poco importa, e il bronzo di Gabriele Detti completa il trionfo. Ancora delusioni invece da scherma e pugilato. La sciabola femminile non porta metallo alla spedizione: oltre al quarto posto, frutto delle sconfitte contro Usa nella finalina e Ucraina in semifinale, da registrare anche polemiche e nervi scoperti: cacciato un arbitro ucraino reo di aver fatto gestacci alla delegazione azzurra. Nel pugilato esce di scena l'ultimo componente della squadra maschile: Guido Vianello mostra una boxe acerba e perde meritatamente come il cubano Pero, la cui prima dedica va a Fidel Castro.

Bene la pallanuoto. Il Setterosa prosegue nel percorso netto: la vittoria sulla Russia assicura il primo posto del girone e soprattutto un quarto di finale contro la Cina che, almeno sulla carta, si presenta abbordabile. Ottime notizie anche di tuffi, con Tania Cagnotto che ottiene la qualificazione alla finale nel trampolino dai 3 metri. "Non avverto la pressione e me la gioco" commenta la bolzanina. Ancora una grande prova del volley maschile, che si permette il lusso di battere a domicilio il Brasile restando a punteggio pieno.
 
Atletica ormai completamente nel vivo, con una giornata di grandi personaggi. Intanto ha assaggiato la pista Usain Bolt, che ha vinto passeggiando la sua batteria dei 100 metri. E poi ci sono state finali di altissimo spessore emozionale. Mo Farah doppia l'oro di Londra nei 10000 dopo aver fronteggiato una sorta di gioco di squadra di Kenya ed Etiopia. Nel lancio dei disco c'è sempre un Harting, solo che stavolta non si tratta di Robert, ma del fratellino Christoph, che all'ultimo lancio scavalca il polacco Piotr Malachowski. E poi la finale dei 100 donne: la più veloce del mondo è giamaicana, Elaine Thompson butta giù dal trono Shelly Ann Fraser, che aveva vinto le ultime due edizioni dei giochi. Uno sguardo anche al calcio, con il Brasile che ha ripreso il giusto orientamento dopo un inizio stentato. Il 2-0 alla Colombia vale la semifinale contro l'Honduras. Dall'altra parte del tabellone si affronteranno Nigeria e Germania.