Real Madrid, Zidane non fa drammi: ''Persa solo una partita, ripartiamo''
di GIORGIO BARATTO
Zinedine Zidane (ansa)
Blancos a La Coruna dopo il ko nel 'Clasico' con il Barcellona. Zizou: ''Molti diranno che ora non valiamo nulla ma non è così". Blaugrana contro l'Osasuna, Luis Enrique: ''Non abbiamo la sensazione di essere favoriti per il titolo"
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MADRID - È stata una sconfitta pesante quella subita del Real Madrid contro il Barcellona domenica sera. Sia per il modo in cui è arrivata, sia perché con il 2 a 3 del Bernabeu i catalani hanno riconquistato il primo posto in classifica. Una sconfitta che ha fatto dubitare delle qualità di allenatore di Zinedine Zidane, il quotidiano As ha anche cominciato a parlare di eventuali sostituti se il francese non dovesse riuscire a portare a casa un trofeo, tra Liga e Champions, eppure Zizou non cambierebbe nulla delle decisioni prese domenica sera. "No, non cambierei nulla perché entrambe le squadre hanno disputato una buona partita - spiega alla vigilia del match di Liga contro il Deportivo La Coruña - Era una partita che sarebbe stato meglio non perdere, però sono stati solo tre punti persi, la cosa buona è che già domani torniamo in campo e questi tre punti possiamo riprenderceli. A me non piace perdere, però rifarei tutto quel che ho fatto domenica sera contro il Barcellona".
BALE FUORI UN MESE - La decisione di Zidane che ha fatto più discutere critica e tifosi all'indomani del "Clasico" è stata quella di schierare Gareth Bale fin dal primo minuto. In molti credono che il gallese non fosse ancora al cento per cento e il riacutizzarsi del suo infortunio, che potrebbe tenerlo lontano dai campi di gioco per almeno un mese, perdendosi il doppio derby di Champions con l'Atletico, non ha fatto altro che dare forza alla tesi dei critici. "Dispiace che Gareth sia di nuovo infortunato - ammette Zidane - Ma se l'ho schierato è perché era pronto per la partita, si era allenato normalmente con la squadra e lui stesso mi ha detto che si sentiva bene. Poi sono cose che possono succedere, non possiamo farci nulla, gli infortuni fanno parte della carriera di un giocatore". Oltre all'impossibilità di schierare la BBC Zidane dovrà vedersela anche con una difesa a pezzi: fuori Pepe e Coentrao per infortunio, con Sergio Ramos squalificato è più che probabile che al centro della difesa si riveda Raphael Varane, fresco di 24esimo compleanno.
Immenso Messi: segna il gol numero 500 con il Barcellona
È il gol che decide il 'Clasico' sul campo del Real Madrid in un finale da cardiopalmo. Ma il secondo gol con il quale Lionel Messi contribuisce a ribaltare il risultato della sfida di vertice della Liga, è anche una rete leggendaria, la numero 500 per il fuoriclasse argentino con la maglia del Barcellona. Un traguardo festeggiato davanti ai tifosi
"NON SIAMO FAVORITI" - Dopo il riaggancio da parte del Barcellona, va ricordato che il Real Madrid ha gli stessi punti dei catalani ma una partita in meno, è la squadra di Luis Enrique che sembra avere i favori del pronostico, anche se il tecnico blaugrana non è d'accordo: "Non sento la sensazione di essere favorito - dice - Credo che questo finale di stagione sarà difficile per entrambe le squadre e che ci saranno dei risultati a sorpresa. Speriamo di non essere noi quelli che faranno errori". Zidane sa bene come funziona il mondo del calcio, per questo cerca di trasmettere calma ai suoi. "Ora saranno in molti a dire che il Barcellona vincerà la Liga e che il Real Madrid non vale niente - spiega l'ex-juventino - Ma sappiamo benissimo che non è così, che siamo gli stessi di prima del 'Clasico'. L'ho detto ai miei giocatori, dobbiamo continuare a fare quel che abbiamo fatto finora. Una partita si può perdere, non è un dramma, ora dobbiamo tornare a vincere e dobbiamo iniziare a farlo già a partire da mercoledì".
"DIPENDIAMO DA NOI STESSI" - La partita da recuperare contro il Celta dà un margine di vantaggio ai Blancos, che possono permettersi di pareggiare una delle sei partite che restano loro da giocare. "Il nostro destino è nelle nostre mani - argomenta Zidane - Dipendiamo solo da noi stessi, sia in Liga sia in Champions. Prima della fine della stagione ci rimangono sei partite di Liga e se tutto va bene tre match in Coppa. Io non mi sento obbligato a vincere nulla, ma è certo che sia io sia i miei ci sentiamo in dovere di dare il massimo in ogni partita che giocheremo da qui alla fine". Due partite di Champions che però potrebbero togliere forza in vista del rush finale in campionato. "Non si può mai sapere se dover giocare più partite sia uno svantaggio o meno - così la pensa Luis Enrique - Magari fossimo noi a dover giocare le partite che mancano al Real, significherebbe che saremmo ancora in corsa per tutti i trofei della stagione. Lo vedremo questa settimana, noi dobbiamo pensare solo a vincere le nostre partite".
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I GOL NON BASTANO MAI - Il Real viaggia in galizia forte di una striscia di 56 partite consecutive segnando almeno un gol, 44 delle quali in Liga, eppure c'è chi critica la mancanza di efficacia sotto porta degli uomini di Zidane. "Non sono preoccupato perché creiamo moltissime occasioni - spiega Zizou - È vero che a volte dovremmo chiudere le partite quando ne abbiamo l'opportunità, che non sfruttiamo tutte le occasioni, però sarei preoccupato se non ne creassimo non se a volte ci manca efficaci.." Un problema che il Barcellona sembrerebbe non avere, anche se contro l'Osasuna mercoledì Neymar dovrà scontare l'ultima giornata di squalifica, ma con un Messi come quello visto domenica sera non è certo il gol che mancherà al Camp Nou.