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Cher Ndour, chi è il Pogba italiano vicino al Psg

Cher Ndour, chi è il Pogba italiano vicino al Psg
Nato a Brescia, di origini senegalesi, gioca nel Benfica da quando aveva 16 anni. Per fisico e stile di gioco ricorda il francese della Juve, l'idolo della sua squadra del cuore. I parigini sono pronti a ingaggiarlo a parametro zero
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Mon Cher. Dall'oratorio di Fiumicello al Parco dei Principi. Cher Ndour – papà senegalese, mamma bresciana – a soli 18 anni vuole prendersi un posto nel centrocampo della nostra Nazionale, ma in Italia ha giocato soltanto una partita prima di essere ceduto al Benfica. Ora è finito nel mirino del Paris Saint-Germain, che ha la possibilità di ingaggiarlo senza sborsare un euro: il suo contratto – finora vano il tentativo dei portoghesi di rinnovarlo con una clausola da 80 milioni – scadrà il prossimo 30 giugno. Il club di Lisbona dimostra ancora una volta di saper valorizzare i propri talenti. Per la Seixal, il centro sportivo dove il Benfica si allena, sono passati, tra i tanti, Lindelof, Ruben Dias, Di Maria e i due João, Cancelo e Felix. Ndour rischia di essere un altro rimpianto – Casadei è il più fresco – di un paese, il nostro, che non sa aspettare e crescere i suoi giovani più promettenti.

Cher Ndour, dai campetti dell'oratorio al Parco dei Principi

Cher Ndour nasce a Brescia nel 2004. Trascorre la sua infanzia in Via Milano, dando i primi calci al pallone tra l'oratorio del quartiere Fiumicello e i dilettanti del San Giacomo. A cinque anni il Brescia lo inserisce nelle giovanili del club. Nel 2013 il passaggio all'Atalanta, dove rimane sette anni, ma con una sola presenza nel campionato nazionale under 17, prima del grande salto europeo, che lo porta a Lisbona. Non ancora maggiorenne, dopo il primo lockdown, sceglie di scommettere sul futuro, lasciando casa per accettare la proposta del Benfica. Il debutto il 2 maggio del 2021, nella Serie B portoghese, con la seconda squadra del club: Ndour, a 16 anni e 279 giorni, diventa il più giovane esordiente del Benfica B, battendo il record che apparteneva a João Félix.

Cher diventa protagonista nella stagione successiva, in cui vince la Youth League, la Champions League dei giovani, segnando 3 gol in nove partite. Prima del suo arrivo il Benfica B era stato sconfitto in tre finali su sette. Un risultato che ha un significato particolare nella storia del club portoghese: nel suo piccolo, il successo in una finale ha scacciato la maledizione di Béla Guttmann. Cancellato l'anatema, è arrivata anche la vittoria della Coppa intercontinentale under 20.

[[ge:rep-locali:repubblica:371588220]]Nella stagione 2022/23 la chiamata in prima squadra, campione della Liga portoghese, con cui debutta a marzo, lo stesso mese in cui il tecnico Roger Schmidt lo porta in panchina nella gara di ritorno degli ottavi di Champions League contro il Brugge.

[[ge:rep-locali:repubblica:403191685]]Il mercato dice che il futuro di Cher Ndour sarà francese: il centrocampista italiano andrà a parametro zero dal primo Paris Saint-Germain post Messi.

Cher Ndour, il Pogba azzurro sogna i Mondiali con l'Italia

Ndour ricorda Pogba per l'altezza (1,90 m) e per il ruolo da mezzala. Il francese della Juventus, sua squadra del cuore, è l'idolo a cui si ispira mentre gioca: testa alta mentre imposta, progressione palla al piede e dribbling, ma anche abilità di concludere con entrambi i piedi. E chissà se un giorno anche lui potrà vestire la maglia bianconera.

Per ora si gode la Nazionale (già 4 presenze con l'under 20 di Nunziata), in attesa della chiamata di Mancini, che ha avuto modo di conoscerlo nello stage dello scorso dicembre a Coverciano. "Il Senegal è parte di me, ma io sono italiano", aveva dichiarato allora, ponendosi come obiettivo la convocazione ai Mondiali del 2026.

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