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Juventus, Allegri non boccia Szczesny: “Contro il Lecce gioca lui. I nostri limiti devono diventare dei punti di forza”

Massimiliano Allegri

Massimiliano Allegri

 

Martedì sera i bianconeri in campo contro i salentini, sorpresa di questo primo scorcio di stagione. Il portiere polacco confermato tra i pali dopo gli errori con il Sassuolo, possibile panchina per Vlahovic

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Il sorriso di Allegri, entrando in sala conferenze, è stato il primo messaggio nell'avvicinamento alla partita con il Lecce. In passato il match con i salentini avrebbe assunto le sembianze dell'occasione da cogliere al volo per la Juventus, una grande contro un'avversaria in corsa per la salvezza. Invece il momento vissuto dalle due squadre e le scorie del ko di Reggio Emilia con il Sassuolo rendono lo scontro con la squadra di D'Aversa il giusto percorso per dimostrare che lo stop del Mapei Stadium è stato dovuto esclusivamente a episodi contrari. O per dirlo come Allegri, a errori individuali: "Veniamo da una brutta sconfitta - ha confermato -. Non una brutta prestazione, ma una serata con degli errori che nell'arco della stagione possono capitare una volta".

Szczesny ancora titolare, Gatti in dubbio

L'aspetto psicologico è fondamentale per dimenticare il clamoroso scivolone di Reggio Emilia. Tuttavia sarà fondamentale anche coniugare le necessità della squadra e dei singoli, valutando le possibili alternative e le ricadute dal punto di vista mentale. Ecco perché contro i salentini ci sarà ancora Szczesny in porta, nonostante Perin possa garantire un rendimento altissimo come ha dimostrato tante volte in passato: "È il portiere titolare e domani giocherà lui". Discorso diverso per Gatti, visto che un giocatore di movimento è decisamente più impegnato rispetto a un portiere: "A livello psicologico dovrò valutare, Federico ha giocato 26 partite nella Juventus, errori in carriera capiteranno ancora. Non come l'altra sera, ma ci saranno, deve rimanere sereno e continuare a giocare tranquillo. Contro il Lecce? Non so ancora, valuteremo le condizioni fisiche di tutti". Con Alex Sandro infortunato, le scelte tra i centrali sono ridotte all'osso: Bremer dovrebbe spostarsi sul centrodestra, Danilo su centrosinistra e in mezzo toccherà a Rugani.

Gatti in azione durante Sassuolo-Juve

Gatti in azione durante Sassuolo-Juve

 

Un turno di riposo per Vlahovic

Se Szczesny e Gatti sono stati i protagonisti in negativo del ko di sabato pomeriggio, anche Vlahovic non ha brillato dopo quattro partite giocate sui suoi standard. Il serbo non ha tirato una sola volta in porta, a differenza del compagno di reparto, Chiesa, che è stato l'unico pericoloso tra i bianconeri, prendendosi la squadra sulle spalle. Servirebbe un turno di riposo anche a lui, ma contro il Lecce sarà Vlahovic a fermarsi, almeno dal primo minuto, con Milik favorito per sostituirlo visti anche i problemi fisici di Kean. Contro la squadra del ds Corvino, che lo portò in Italia quando era alla Fiorentina, il serbo rifiaterà, provando a deciderla a partita in corso se dovesse rendersi necessaria la sua presenza: "Deve trovare un equilibrio. Nel calcio non tutto può andar bene, non tutto può andar male. Ci sono tanti palloni da giocare, si sbagliano, si giocano bene: l'importante è non innervosirsi. Dusan è straordinario, deve crescere su quest'aspetto". Indispensabile, almeno in questo momento, poter contare su Chiesa: "Sta facendo molto bene, è molto più presente nella partita, sono contento. Può solo migliorare, è consapevole soprattutto del nuovo ruolo che ha. Dovrò valutare, ha speso molto sabato, come Vlahovic. Come sempre i cambi faranno la differenza".

L’obiettivo Champions e lo scudetto

Il leit motiv di questo inizio di stagione è stato sempre lo stesso: "Dobbiamo entrare tra le prime quattro". Il che, nella testa di Allegri, non vuol dire non pensare allo scudetto, alla vittoria finale, nonostante "Inter, Milan e Napoli siano le tre più forti". L'importante è "desiderare e non sognare", riuscire a riconquistare la Champions, passaggio fondamentale per i bianconeri, e valutare il proprio percorso a fine stagione: "La realtà è che ci sono tre squadre, sulla carta, favorite per lo scudetto. Non vuol dire che ci fermiamo al quarto posto. L'obiettivo è entrare nelle prime quattro, poi vedremo. Abbiamo perso qualcosa in personalità ed esperienza ma abbiamo guadagnato in spensieratezza e velocità. Bisogna continuare a lavorare per far fare esperienza e responsabilizzare giocatori. Dobbiamo conoscere i nostri limiti e renderli i nostri punti di forza. La Roma lotterà per le prime quattro posizioni l'Atalanta è pari a noi, la Lazio, la Fiorentina. Col Sassuolo potevamo stare avanti per una notte e non ci siamo riusciti. Guardiamo la realtà".

Iniziando dalla sfida con il Lecce, tutt'altro che semplice visto il momento dei salentini, terzi in classifica e ancora imbattuti: "D'Aversa è un ottimo allenatore, giocano bene, hanno giocatori tecnici, sono molto solidi. Il ds è molto bravo, Corvino, riesce a fare sempre una buona squadra".

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