MILANO - Ultimo treno per la qualificazione all'Europa League con un solo turno preliminare. Il Milan domani sera a Bergamo con l'Atalanta si gioca le residue possibilità di avvicinare il 5° posto. I rossoneri arrivano all'Azzurri d'Italia dopo una striscia di quattro partite senza vittoria. Un filotto che ha alimentato qualche voce sul futuro di Montella, accostato alla Roma. Il tecnico rossonero preferisce non esprimersi.
Montella, resterà anche nella prossima stagione?
"Sono contento di allenare il Milan e sono felicissimo di stare qua. So benissimo che, dopo una striscia di 2-3 partite senza risultato, si viene messi in discussione mediaticamente. Questa cosa non mi turba e non mi disturba, faccio calcio da troppi anni per non sapere come funziona, giocare sempre per la vittoria non mi condiziona né mi logora ma mi stimola particolarmente. Sono felicissimo di essere in una società gloriosa".
Non è il momento di dire che resterà al Milan con chiarezza?
"A me non piace arruffianarmi la piazza dicendo che resterò per sempre legato a una squadra. Sento la stima della società in maniera netta. La società si è esposta in maniera chiara pubblicamente, e lo ha fatto anche privatamente con me in senso positivo. Qualche rumor l'ho letto. Con la società c'è sintonia, ci parliamo tutti i giorni, non lo stiamo facendo in maniera ufficiale perché siamo tutti concentrati sul presente, non vogliamo distogliere l'attenzione dalla squadra. Ci sono delle valutazioni e le faremo senza frenesia, ora dobbiamo pensare al presente".
Però si parla molto di mercato in casa Milan.
"Stiamo, ahimè, programmando il futuro anche se non dovremmo farlo. Il direttore Mirabelli è qui tutti i giorni. Parliamo come se fossimo al bar".
L'Atalanta arriva alla partita dopo una settimana intensa: acquisto dello stadio, nuovo inno...
"E' la squadra esempio di quest'anno. Bello confrontarsi con loro, club modello con un'organizzazione che parte da lontano. Complimenti a Gasperini. La vivo come una finale. Siamo alle ultime giornate. Per noi vale di più. Spero che i giocatori bergamaschi giochino un po' distratti da stadio e inno".
Montolivo può tornare in campo da titolare?
"Ci è mancato. E' un calciatore della Nazionale. Sta bene da una decina di giorni. Lo vedo pronto. Non so se ha già 90 minuti nelle gambe, ma alla prima dopo un infortunio conta soprattuto la motivazione. Lo dico chiaramente: domani punto su Montolivo fin dal primo minuto".
Sceglierà la difesa a tre?
"Faccio l'allenatore da tanti anni. So che per nascondere qualcosa o mandare messaggi all'interno, è necessario inviare segnali all'esterno. Poi si vedrà se sarà reale sul campo. Ho provato entrambe le soluzioni. Magari per gli ultimi cinque minuti... Comunque un sistema di gioco non è statico. Sarei un folle se stravolgessi tutto in una delle ultime giornate".
Romagnoli come sta?
"Vedremo tra oggi e domani. Non ha ancora completato un allenamento".
Cosa manca alla squadra in queste ultime giornate?
"A livello fisico sta bene. Ma dobbiamo giocare con più spensieratezza. La voglia di vincere si riesce a esprimere meglio senza ansie. I ragazzi devono giocare più liberi. La partita con la Roma ha dimostrato proprio questo: inconsciamente i calciatori avevano qualche preoccupazione".
Atalanta e Lazio sono più forti del Milan?
"Non so. Se hanno più punti in classifica probabilmente sì. Ma contano anche le alchimie nelle stagioni delle squadra. L'Atalanta ha reagito bene alla sconfitta per 7-1 con l'Inter. Anzi, ne approfitto per scusarmi perché all'andata avevo esagerato parlando di gioco spezzettato da parte dei bergamaschi"..
Contento della convocazione di Plizzari nell'Under 20?
"Sì, molto. E' un orgoglio per il Milan".
Montella, resterà anche nella prossima stagione?
"Sono contento di allenare il Milan e sono felicissimo di stare qua. So benissimo che, dopo una striscia di 2-3 partite senza risultato, si viene messi in discussione mediaticamente. Questa cosa non mi turba e non mi disturba, faccio calcio da troppi anni per non sapere come funziona, giocare sempre per la vittoria non mi condiziona né mi logora ma mi stimola particolarmente. Sono felicissimo di essere in una società gloriosa".
Non è il momento di dire che resterà al Milan con chiarezza?
"A me non piace arruffianarmi la piazza dicendo che resterò per sempre legato a una squadra. Sento la stima della società in maniera netta. La società si è esposta in maniera chiara pubblicamente, e lo ha fatto anche privatamente con me in senso positivo. Qualche rumor l'ho letto. Con la società c'è sintonia, ci parliamo tutti i giorni, non lo stiamo facendo in maniera ufficiale perché siamo tutti concentrati sul presente, non vogliamo distogliere l'attenzione dalla squadra. Ci sono delle valutazioni e le faremo senza frenesia, ora dobbiamo pensare al presente".
Però si parla molto di mercato in casa Milan.
"Stiamo, ahimè, programmando il futuro anche se non dovremmo farlo. Il direttore Mirabelli è qui tutti i giorni. Parliamo come se fossimo al bar".
L'Atalanta arriva alla partita dopo una settimana intensa: acquisto dello stadio, nuovo inno...
"E' la squadra esempio di quest'anno. Bello confrontarsi con loro, club modello con un'organizzazione che parte da lontano. Complimenti a Gasperini. La vivo come una finale. Siamo alle ultime giornate. Per noi vale di più. Spero che i giocatori bergamaschi giochino un po' distratti da stadio e inno".
Montolivo può tornare in campo da titolare?
"Ci è mancato. E' un calciatore della Nazionale. Sta bene da una decina di giorni. Lo vedo pronto. Non so se ha già 90 minuti nelle gambe, ma alla prima dopo un infortunio conta soprattuto la motivazione. Lo dico chiaramente: domani punto su Montolivo fin dal primo minuto".
Sceglierà la difesa a tre?
"Faccio l'allenatore da tanti anni. So che per nascondere qualcosa o mandare messaggi all'interno, è necessario inviare segnali all'esterno. Poi si vedrà se sarà reale sul campo. Ho provato entrambe le soluzioni. Magari per gli ultimi cinque minuti... Comunque un sistema di gioco non è statico. Sarei un folle se stravolgessi tutto in una delle ultime giornate".
Romagnoli come sta?
"Vedremo tra oggi e domani. Non ha ancora completato un allenamento".
Cosa manca alla squadra in queste ultime giornate?
"A livello fisico sta bene. Ma dobbiamo giocare con più spensieratezza. La voglia di vincere si riesce a esprimere meglio senza ansie. I ragazzi devono giocare più liberi. La partita con la Roma ha dimostrato proprio questo: inconsciamente i calciatori avevano qualche preoccupazione".
Atalanta e Lazio sono più forti del Milan?
"Non so. Se hanno più punti in classifica probabilmente sì. Ma contano anche le alchimie nelle stagioni delle squadra. L'Atalanta ha reagito bene alla sconfitta per 7-1 con l'Inter. Anzi, ne approfitto per scusarmi perché all'andata avevo esagerato parlando di gioco spezzettato da parte dei bergamaschi"..
Contento della convocazione di Plizzari nell'Under 20?
"Sì, molto. E' un orgoglio per il Milan".