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Milan, Giampaolo si affida a Rebic. Reina: "Serve cuore"

Ante Rebic
  (agf)
L'attaccante croato titolare è una delle carte che dovrebbe giocarsi il tecnico per la gara chiave con il Genoa. Intanto il portiere fa un appello pubblico alla squadra
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MILANO - E' uno dei leader dello spogliatoio del Milan. Per questo motivo le parole di Pepe Reina sono molto significative. Indicano al gruppo l'approccio da seguire per invertire la tendenza dopo la sconfortate sconfitta casalinga con la Fiorentina. E' quasi un discorso pubblico alla squadra: "Si può vincere, si può pareggiare e si può perdere - dice il portiere spagnolo a Sky Sport - quello che non ci deve mancare mai è l'anima, il cuore. Bisogna mettere grinta per 90 minuti, così alla fine della partita ti senti vuoto, perché hai lasciato l'anima sul campo".

Atteggiamento da cambiare

L'ex estremo difensore del Napoli chiarisce ulteriormente il concetto: "Quella è l'unica cosa sulla quale non dobbiamo mai recriminare. Dobbiamo poterci guardare negli occhi e dire: 'Ragazzi abbiamo fatto tutto il possibile, siamo in pace con noi stessi'. Quella è l'unica cosa che quando metti il 100% non ti si può rimproverare. Poi ovviamente nel mondo del calcio per la gente i risultati contano parecchio, però per noi la base fondamentale deve essere svuotarci dentro al campo". Dichiarazioni non casuali a pochi giorni di distanza da una partita - quella contro i viola a San Siro - nella quale il Milan è sembrato vuoto soprattutto dal punto di vista caratteriale, incapace di reagire a livello temperamentale alla prestazione debordante della Fiorentina.

Scelte di Giampaolo non solo tecniche

Intanto Giampaolo sta valutando le scelte di formazione in vista della partita di sabato col Genoa a Marassi, determinante per il prosieguo della sua avventura in rossonero dopo tre sconfitte consecutive. In attacco dovrebbe toccare a Rebic a fianco di Rafael Leao e Suso. Cambio obbligato in difesa dove Duarte è candidato a prendere il posto dello squalificato Musacchio. Ballottaggi Hernandez/Rodriguez e Bennacer/Biglia. Ma, al di là di chi scenderà in campo dal primo minuto, dovrà cambiare soprattutto l'atteggiamento in modo da trasferire sul campo lo spirito delle parole di Reina. Le stesse decisioni di Giampaolo potrebbero tenere conto di questo aspetto: quindi non solo considerazioni tecniche e tattiche, ma anche di personalità. L'allenatore rossonero punta su una formazione che esprima la massima compattezza.
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