Ancora non ha svelato le sue vesti e il suo cuore, lo farà nel giorno di San Valentino (il 14 febbraio) a Maranello. Ma ha un nome, SF23, la Ferrari per il Mondiale che sta per cominciare col primo gp in Bahrein (5 marzo) dopo i test nel deserto del Sakhir (23-25 febbraio).
Ottava monoposto con la siglia SF
La squadra torna dunque alla denominazione che ha caratterizzato quasi per intero l'era ibrida della Formula 1. Ha infatti debuttato sulla SF15-T del 2015 ed è stata abbandonata solo lo scorso anno, con la F1-75. È l'ottava monoposto ad avere nel proprio nome la sigla SF cui per la quarta volta segue l'anno agonistico. In due occasioni sono stati celebrati gli anni dalla fondazione dell'azienda (con la SF70H, SF71H del 2017 e 2018), in una occasione quelli dalla creazione della Scuderia (con la SF90 del 2019) e in una, nel 2020, il traguardo dei mille Gran Premi disputati (SF1000), anche se quello è stato l'anno più difficile della rossa: sesta in campionato, mai così male in 40 anni.
Si riparte dal 2° posto dietro la Red Bull
E' passata un'era geologica, da quell'abisso: la Ferrari ha poi risalito la china fino a presentarsi all'alba della rivoluzione regolamentare dell'effetto suolo dell'anno scorso, con una macchina super competitiva. Poi, nel corso della stagione 2022 ha perso terreno rispetto alla concorrenza per problemi soprattutto di affidabilità del motore e di errori di strategia. Ha chiuso seconda in classifica sia tra i costruttori che con i piloti (con Charles Leclerc) il Mondiale scorso, dietro a una Red Bull imprendibile.
Alla vigilia di questa nuova avventura del 2023, il Cavallino sembra aver risolto i problemi al motore e di essere migliorata anche nelle performance. Nell'incontro con la stampa nazionale e internazionale a Maranello a fine gennaio, il nuovo team principal, Fred Vasseur, che ha sostituito Mattia Binotto, è stato molto chiaro sugli obiettivi: vincere.
A San Valentino la Rossa dei test in Bahrein
La SF23 che sarà svelata il giorno di San Valentino sarà la stessa che scenderà in pista per i test prestagionali in Bahrein, non ci sarebbe neanche il tempo, nessun "prototipo" o semplice livrea come hanno fatto finora gli altri team (tranne l'Alfa Romeo) compresa la Red Bull che a New York giorni fa, complice l'annuncio della partnership con Ford a partire dal 2026, ha di fatto mostrato la vecchia blu senza particolari innovazioni. La Mercedes che tutti si aspettano torni in alto dopo i problemi dell'anno scorso, verrà svelata il 15 febbraio. La rossa invece sarà veramente la rossa del Mondiale che è alle porte. E che vuole aprire da protagonista.