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Pallavolista morta, il giallo dell'ultima telefonata di Julia Ituma e il video dell'albergo. Ecco cosa sappiamo

Gli inquirenti stanno ricostruendo le ultime ore della pallavolista di 18 anni che ha perso la vita a Istanbul. Ha parlato con la compagna di stanza fino a tarda notte. La polizia turca ha sequestrato il telefonino della ragazza
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Le telecamere del Volley Hotel, la struttura nella parte asiatica di Istanbul dove alloggiava la Igor Gorgonzola Novara, hanno ripreso mercoledì sera Julia Ituma, rimasta per più di un'ora, tra le 22.30 e le 23.50, tra i corridoi dell'albergo. Poche ore prima della morte. La squadra italiana aveva appena perso 3-0 la semifinale di ritorno di Champions League con l'Eczacibasi Dynavit Istanbul nel "Burhan Felek Sports Hall", il palazzetto adiacente alla struttura.

Julia Ituma e il video dell'albergo

Le immagini mostrano Julia mentre cammina a lungo, sola e con passo lento, immersa nei suoi pensieri, prima di accovacciarsi a terra, la testa appoggiata alle gambe, davanti alla sua camera, al sesto piano. Quando si rialza, l'atleta, che avrebbe compiuto 19 anni ad ottobre, fa uno stretching veloce, come se le si fosse addormentata una gamba tenendo a lungo quella posizione innaturale. Prima di entrare in camera, un ultimo sguardo al cellulare, che è stato sequestrato dalla polizia turca: dai tabulati risulta un uso prolungato del telefonino nella ore precedenti la morte della pallavolista.

Julia Ituma e Lucia Varela compagne di stanza

Il video termina quando Ituma entra nella stanza che condivideva con Lucia Varela: "Quando è venuta in camera – ha poi detto l'atleta spagnola nella sua deposizione alla polizia di Istanbul – abbiamo chiacchierato fino all'una e mezza circa. Poi sono andata a letto e mi sono addormentata e quindi non so cosa sia successo dopo. Il personale dell'hotel mi ha chiamato verso le 5. È così che ho saputo che era caduta dalla finestra, perché non mi ero accorta di nulla". Il corpo di Ituma è stato ritrovato da alcuni dipendenti dell'albergo, che inizialmente avevano notato soltanto un paio di scarpe. Poi è stato trasferito all'istituto di medicina legale per l'autopsia.

Donato Saltini: "Julia a Novara stava bene"

Sconvolto Donato Saltini, l'agente di Ituma: "Ora sto aiutando la madre di Julia in partenza per la Turchia. Non so nulla di quanto accaduto. Non so se sia stato un gesto volontario, ma non credo possa riguardare una delusione sportiva. Julia a Novara si trovava bene ed era felice dello spazio che le veniva dato: stava imparando e stava crescendo molto".

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