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Robot, meteo on demand e videochat: l'Urss del 2017 immaginata da due artisti nel 1960

Robot, meteo on demand e videochat: l'Urss del 2017 immaginata da due artisti nel 1960

Questa opera arriva a noi per merito di un ingegnere militare di San Pietroburgo, Serghej Poznyakov, che ha riesumato dalla collezione di famiglia un "diafilm" (quello che noi chiameremmo "filmstrip" o "filmino") intitolato "Nell'anno 2017" e ha postato il tutto su VKontakte, il Facebook russo
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MOSCA - Voli fino alle stelle e città sotterranee dove "regna un'eterna primavera". Così due autori sovietici nel 1960 immaginavano sarebbe stato il nostro presente. A scoprirlo è stato un ingegnere militare di San Pietroburgo, Serghej Poznyakov, che ha riesumato dalla collezione di famiglia un "diafilm" (quello che noi chiameremmo "filmstrip" o "filmino") intitolato "Nell'anno 2017". 
 
Le 45 diapositive digitalizzate e pubblicate su VKontakte, il Facebook russo, da Poznyakov ripercorrono la giornata di Igor, uno studente moscovita, nel centenario della rivoluzione bolscevica del 1917. I due autori, V. Strukova e V. Scevcenko, con l'aiuto della matita del pittore L. Smekhov, non avevano alcun'idea che l'Unione sovietica avrebbe cessato di esistere nel 1991. Immaginano un'Urss futuristica dove navi spaziali partono alla scoperta di "Alpha Centauri", il sistema stellare più vicino al nostro, treni a propulsione atomica attraversano lo Stretto di Bering e "navi-talpe sotterranee" trovano fonti eterne di energie nel sottosuolo. 
Igor inizia la giornata svegliato da un braccio robotico. Prepara la colazione in una cucina robotizzata e parla con la madre che si trova sul Mar Nero grazie a un "tele-video-fono" che prefigura Skype. I sovietici sono finalmente riusciti a deviare il corso dei fiumi siberiani e a farli confluire nel Mar Caspio, mentre una diga sullo stretto di Bering ha fermato le correnti provenienti dall'Oceano artico addolcendo il clima dell'Estremo oriente russo. 
 
La conquista più grande è il controllo del meteo grazie a stazioni elettriche fluttuanti in grado di sconfiggere uragani e tempeste. È qui che lavora il papà di Igor, nell'Istituto centrale di gestione del meteo. Ma i pochi "imperialisti" sopravvissuti su un'isola del Pacifico minacciano il paradiso sovietico: testano un'arma "mesonica" proibita che provoca una tempesta sul Mar Nero e una nube nera che incombe su Mosca. Ma il padre di Igor riesce a neutralizzarla: anche nel paradiso sovietico del 2017 il lieto fine è salvo.