Se nelle ultime settimane il vostro feed social è stato invaso da uno squalo con scarpe Nike blu che declama un filastrocca blasfema, o da un aereo militare con testa di coccodrillo impegnato in battaglie surreali, vuol dire che siete finiti nel vortice dell’Italian Brain Rot: un’epidemia digitale di meme senza senso che appassiona in modo particolare la Gen Z.
Genesi di un fenomeno IA globale
Esplosi come fenomeno underground all’inizio del 2025, questi video sono tra i meme più ricercati, ultimamente, su TikTok e Instagram.
Protagoniste delle clip virali, che rispondono all’hashtag #italianbrainrot e che avrebbero collezionato finora 3 miliardi di visualizzazioni, sono creature ibride generate grazie all’intelligenza artificiale: metà animali, metà oggetti, con nomi come Bombardiro Crocodilo o Ballerina Cappuccina.
Il riferimento all’Italia
Nonostante l'utilizzo di elementi linguistici e culturali italiani, Italian Brain Rot non è un fenomeno che si può legare con certezza al nostro Paese. La creazione e diffusione di questi mash-up grotteschi sono infatti attribuite anche a creator internazionali.
Anche nella Bibbia dei contenuti virali di internet, Know Your Meme, non si fa riferimento con certezza alle presunte origini italiane di questo fenomeno.
Il personaggio Ballerina Cappuccina, per esempio, è stato creato a marzo scorso da un utente 24enne romeno, chiamato Susanu Sava-Tudor. Finora il video è stato visto più di 45 milioni di volte. In uno scambio via mail con il New York Times, Sava-Tudor ha definito gli Italian Brain Rot come una “forma di umorismo assurdo” che è “meno legato all’Italia reale e più al mito cinematografico dell’Italia stessa”.
Cosa significa “Brain rot”
L’estetica volutamente "low quality" dei personaggi che stanno inondando i social si sposa con il concetto di brain rot: il "marciume cerebrale" da overdose digitale.
“Brain rot” è uno slang online che indica contenuti banali e di bassa qualità che “friggono” il cervello per eccessiva esposizione.
La Oxford University Press ha incoronato “brain rot” parola dell’anno nel 2024: le sue origini erano state rintracciate in una critica del 1854 di Thoreau al declino intellettuale.
Italian Brain Rot abbraccia consapevolmente le sue radici nello slang celebrato recentemente, offrendo “poltiglia” caotica e ipnotica che la Gen Z celebra con un umorismo che è stato definito “post-ironico”: riflette l’annebbiamento mentale causato dallo scrolling compulsivo e dall’invasione di contenuti IA.
Italian Brain Rot: i personaggi virali
Tra i personaggi più iconici targati Italian Brain Rot c’è Tralalero Tralala, il capostipite del trend: uno squalo con le sneakers, nato a gennaio 2025 da un account TikTok ormai cancellato, diventato famoso per la sua filastrocca che contiene una bestemmia.
Bombardiro Crocodilo, un aereo da guerra con testa di coccodrillo, è il suo rivale, con un finto background narrativo che è stato legato a Gaza, e che per questo ha scatenato anche dibattiti etici.
Tung Tung Tung Sahur è una figura di legno armata di mazza da baseball. Ballerina Cappuccina, invece, è metà donna in scarbette da ballo e meta tazza di cappuccino (come testa).
Lirili Larila è un elefante-cactus con i sandali, mentre Boneca Ambalabu raffigura un ibrido rana-pneumatico. Bombombini Gusini, infine, è un’oca con motori a reazione e lanciamissili che combatte in guerre immaginarie.
L’attenzione dei media nel mondo
Dell’Italian Brain Rot ha scritto anche il New York Times, facendo notare che “alcuni di questi meme sono accompagnati da tracce audio razziste o islamofobe; ad esempio, alcuni video con protagonista Bombardiro Crocodilo hanno come sottofondo audio e frasi che affermano che l’aereo è diretto a bombardare i bambini di Gaza”.
“Anche se non è chiaro quanto siano diffusi questi video - scrive il Nyt - è possibile che i personaggi vengano strumentalizzati”.