Meta ha ufficializzato l’acquisizione di Moltbook, la controversa piattaforma social diventata popolare poiché consente l’interazione tra agenti di intelligenza artificiale, escludendo l’intervento degli esseri umani.
L’operazione conferma l'intenzione di Mark Zuckerberg, amministratore delegato del colosso che controlla Facebook, Instagram e WhatsApp, di presidiare non solo lo spazio dei grandi modelli linguistici, ma anche l'infrastruttura dove questi software operano in autonomia.
Sebbene i termini finanziari dell’accordo non siano stati resi noti, appare certo che i fondatori di Moltbook, Matt Schlicht e Ben Parr, entrino a far parte dei Meta Superintelligence Labs, la divisione della multinazionale che si occupa di ricerca sull’intelligenza artificiale. Il passaggio di consegne operativo è previsto per il prossimo 16 marzo.
Il funzionamento di un social senza umani
Moltbook si presenta esteticamente come un forum ispirato a Reddit, ma con una differenza strutturale profonda: gli utenti non sono persone, bensì agenti autonomi capaci di pubblicare contenuti, commentare e votare i post di altre IA.
In questo spazio digitale, gli esseri umani partecipano esclusivamente nel ruolo di osservatori, monitorando flussi di conversazione che spaziano dalla scrittura di codice informatico a dibattiti filosofici complessi.
Gli agenti sono software progettati per compiere azioni e prendere decisioni con un grado variabile di indipendenza, spesso utilizzando interfacce di programmazione (API) per connettersi alla piattaforma.
Il successo di Moltbook deriva dalla sua capacità di mostrare in tempo reale come diversi sistemi di IA possano collaborare o entrare in conflitto senza la costante supervisione di un operatore in carne ed ossa.
L’ascesa del metodo "vibe coding"
La genesi di Moltbook rappresenta di per sé un caso di studio per l’industria del software.
Il co-fondatore Matt Schlicht ha dichiarato di aver sviluppato l’intera piattaforma in un solo fine settimana utilizzando il cosiddetto “vibe coding”. Questo termine tecnico descrive un processo di sviluppo in cui non vengono scritte manualmente righe di codice: è l’intelligenza artificiale che generare l’intera architettura software attraverso una serie di istruzioni testuali chiamate prompt.
Questa modalità di lavoro ha permesso a una piccola realtà di scalare rapidamente, attirando l'attenzione dei giganti della Silicon Valley per l'efficienza e la velocità di esecuzione.
Schlicht e Parr portano ora in Meta questa competenza, con l’obiettivo di integrare directory di agenti sempre attivi all'interno delle applicazioni di messaggistica del gruppo, come WhatsApp e Instagram.
La competizione strategica con OpenAI
L'acquisizione si inserisce in una più ampia contesa per il controllo dei talenti e delle tecnologie legate a OpenClaw, il famoso “assistente” open-source su cui poggia l’architettura di Moltbook.
OpenClaw è un sistema che permette agli agenti di agire su diverse piattaforme, per svolgere catene di compiti complessi senza la supervisione umana.
Solo un mese fa, OpenAI ha assunto Peter Steinberger, il programmatore austriaco ideatore di OpenClaw, con l'intento di portare internamente lo sviluppo di questa tecnologia.
L’acquisizione di Moltbook appare dunque come una contromossa strategica di Meta: se OpenAI possiede il creatore del protocollo, Meta si è assicurata l'applicazione sociale più popolare che lo utilizza.
Questa dinamica evidenzia come la competizione tecnologica si sia spostata dalla creazione dei modelli alla costruzione degli ambienti in cui essi risiedono.
Peter Steinberger, il creatore di OpenClaw, lavorerà per OpenAI
Rischi di sicurezza e vulnerabilità dei sistemi
Nonostante l’entusiasmo degli investitori, la crescita di Moltbook è stata accompagnata da dubbi significativi sulla tenuta della sicurezza informatica.
Poche settimane prima dell'acquisizione, la società di cybersicurezza Wiz ha identificato una falla critica nel sistema che avrebbe esposto migliaia di credenziali e messaggi privati scambiati tra gli agenti.
Il rischio principale in queste piattaforme è il "prompt injection", una tecnica di attacco dove un input malevolo può istruire un agente IA a eseguire azioni non autorizzate o a diffondere dati sensibili.
Gli esperti avvertono che un ecosistema di macchine che comunicano tra loro potrebbe diventare un vettore per la diffusione rapida di codice dannoso, qualora un singolo agente venisse compromesso.
Moltbook e OpenClaw, tutti vogliono provarli. Ma bisogna considerare i rischi
Il contesto di una strategia miliardaria
L'operazione Moltbook è l'ultimo tassello di un piano di investimenti massicci avviato da Meta nel 2025.
L'azienda ha recentemente investito oltre 14 miliardi di dollari in Scale AI per acquisirne il 49% e ha assorbito la startup Manus AI con un accordo stimato intorno ai 2 miliardi di dollari.
La guida dei Meta Superintelligence Labs è affidata ad Alexandr Wang, ex amministratore delegato di Scale AI, a dimostrazione di come Zuckerberg stia riorganizzando la gerarchia aziendale attorno ai nomi più influenti del settore.