Anthropic, l'azienda di intelligenza artificiale fondata da ex ricercatori di OpenAI, diventata un colosso del valore di quasi mille miliardi di dollari, ha annunciato che Claude Cowork è in fase di rilascio su dispositivi mobili iOS e Android, oltre che via web.
Lo strumento super dunque i limiti della versione desktop, cui era finora relegato, trasformandosi in un assistente virtuale capace di seguire le persone ovunque e di lavorare in totale autonomia a schermo spento.
La nuova struttura si rivelerà sicuramente utile per tutti i professionisti che, per restrizioni aziendali o limiti tecnici, non potevano installare software sulla propria macchina.
Il lavoro invisibile dell’IA
L'industria dell'intelligenza artificiale ha costruito la propria reputazione iniziale sulla scrittura di codice informatico, eppure la realtà quotidiana degli uffici si dimostra profondamente diversa.
Secondo i dati di utilizzo diffusi dalla stessa Anthropic, basati su oltre 1,2 milioni di sessioni analizzate, lo sviluppo software rappresenta appena l'8,7 percento delle attività gestite da Claude Cowork. La stragrande maggioranza delle operazioni riguarda il lavoro di conoscenza quotidiano: il 33,4 percento delle sessioni coinvolge operazioni aziendali, come l'unione di aggiornamenti sparsi in un singolo rapporto, in aggiunta al 16,4 percento dedicato alla creazione di contenuti.
Anthropic definisce questo ambito come "il lavoro attorno al lavoro": compiti che raramente rientrano nella descrizione formale di una mansione, finendo tuttavia per occupare una fetta consistente della settimana lavorativa di chiunque.
Un'architettura che non dorme mai
Fino a oggi, Cowork richiedeva l'installazione di un'applicazione desktop, uno spazio in cui l'agente – un programma in grado di eseguire azioni complesse interagendo con l'interfaccia del computer – poteva accedere direttamente ai file locali. La nuova espansione sposta parte di questo carico sui server della società californiana.
Il cambiamento principale risiede nella persistenza delle operazioni: il lavoro continua anche quando si chiude il portatile. Attraverso un sistema di instradamento interno, gli utenti possono programmare l'avvio di un'attività, come la preparazione di un briefing per un cliente, anche se nessun dispositivo è online in quel momento. Il sistema recupera i fili delle email, analizza le trascrizioni, redige il documento e prepara una bozza di risposta, mettendosi in pausa in attesa di istruzioni.
L'essere umano rimane al comando
Questa crescente autonomia tecnica si accompagna a una supervisione obbligatoria da parte dell'utente.
Quando l'agente si trova di fronte a una scelta che esula dalle sue direttive iniziali, o deve finalizzare un invio verso l'esterno, il processo si ferma e invia una notifica sullo smartphone. In questa fase l'applicazione mobile assume il ruolo di centro di controllo per il lavoro automatizzato.
Le persone possono esaminare le bozze durante un tragitto, correggere la strada intrapresa dall'assistente e fornire l'approvazione definitiva. Anthropic sottolinea l'impossibilità di inviare o completare documenti senza la validazione finale, mantenendo una separazione tra l'esecuzione del compito e la responsabilità delle decisioni.
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Accessibilità e unificazione delle interfacce
Il rilascio di queste funzioni procede in modo graduale, partendo dagli abbonati al piano "Max", il livello di servizio a pagamento più avanzato offerto da Anthropic.
Sul web e sull'applicazione desktop, l'interfaccia di conversazione testuale tradizionale e lo spazio operativo di Cowork condivideranno un'unica schermata principale.
Per incentivare la sperimentazione di compiti più articolati, i limiti di utilizzo del sistema sono stati temporaneamente raddoppiati fino al 5 agosto.
Il desktop rimane l'ambiente d'elezione per i lavori più complessi grazie all'accesso profondo ai file e al browser locale.