Le vacanze offrono una delle rare occasioni in cui possiamo leggere di tecnologia sottraendoci, almeno per qualche ora, alla tecnologia stessa.
Il telefono rimane sul comodino, le notifiche perdono importanza e fenomeni che durante l’anno attraversiamo di corsa – dall’intelligenza artificiale all’esplorazione spaziale – acquistano finalmente profondità.
Tra i libri arrivati in Italia nel 2026 ci sono saggi militanti, biografie investigative, guide alla matematica e alla fisica, riflessioni sulla coscienza e tentativi di interpretare la nuova élite della Silicon Valley.
Le letture migliori condividono una qualità preziosa: rallentano il presente quanto basta per renderlo visibile.
Magnifica humanitas. Lettera enciclica sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale
Libreria Editrice Vaticana
Leone XIV
Il testo migliore e imperdibile di questa prima metà del 2026 lo ha scritto il Papa, e merita di essere letto anche lontano da qualsiasi appartenenza religiosa. Sebbene si trovi gratuitamente sul sito del Vaticano, per circa tre euro conviene godersi Magnifica humanitas nella forma tradizionale, con una matita accanto per sottolineare i passaggi fondamentali.
Leone XIV considera l’intelligenza artificiale una nuova grande questione sociale, capace di cambiare il lavoro, l’informazione, la distribuzione della ricchezza e la guerra. La dignità della persona viene messa in relazione con problemi concreti come disoccupazione, disinformazione, dipendenza digitale e concentrazione del potere economico. I passaggi più riusciti trattano la tecnologia come il prodotto delle decisioni di chi la progetta e la finanzia, e mettono in guardia sul rischio che questa tecnologia si concentri nelle mani di pochi. È la lettura che offre la cornice morale più ampia a tutte le altre presenti in questa selezione.
Prima che sia troppo tardi. Perché la superintelligenza artificiale è una minaccia per l’umanità
Mondadori
Eliezer Yudkowsky e Nate Soares
Questo è il libro da scegliere per conoscere nella sua forma più radicale l’argomento sulla possibile estinzione provocata dall’intelligenza artificiale. Prima che sia troppo tardi immagina sistemi capaci di perseguire obiettivi incompatibili con la sopravvivenza umana, anticipando ogni tentativo di controllo. Eliezer Yudkowsky è uno dei doomer più noti della Silicon Valley: ha cofondato il Machine Intelligence Research Institute, oggi presieduto da Nate Soares, e i due lavorano da anni sui problemi teorici legati all’allineamento delle macchine avanzate.
Le loro tesi vengono spiegate attraverso scenari, parabole ed esperimenti mentali che rendono accessibile una discussione tecnica e spesso astratta. Il tono rimane deliberatamente allarmato e richiede al lettore di distinguere con attenzione tra rischi plausibili, inferenze e previsioni molto più incerte.
Forma mentis. La corsa per decifrare i pensieri delle macchine
ilMulino
Nello Cristianini
Possiamo osservare ciò che un modello produce e continuare a ignorare quali rappresentazioni abbia costruito al proprio interno. Forma mentis entra nel campo dell’interpretabilità, dove informatici e neuroscienziati cercano di ricostruire percorsi e strutture nascoste nelle reti neurali.
Nello Cristianini, professore di intelligenza artificiale specializzato in machine learning, porta nel racconto l’esperienza di chi studia da decenni i metodi con cui le macchine imparano dai dati. Il libro segue i tentativi di trasformare enormi matrici numeriche in qualcosa che gli esseri umani possano leggere, verificare e governare. Le analogie facili tra cervello e computer lasciano spazio alla possibilità che i sistemi artificiali organizzino le informazioni in forme profondamente diverse dalle nostre. Tra i saggi italiani sull’IA usciti quest’anno è uno dei più compatti e originali, perché racconta con precisione ciò che la ricerca ha scoperto e ciò che resta ancora opaco.
L’inganno dell’intelligenza artificiale. Come resistere a Big Tech e costruire il futuro che vogliamo
Fazi
Emily M. Bender e Alex Hanna
Nel dibattito sull’intelligenza artificiale, le parole svolgono spesso il proprio lavoro commerciale prima che la tecnologia dimostri le capacità promesse. L’inganno dell’intelligenza artificiale smonta il linguaggio che trasforma l’automazione in una creatura intelligente e rende invisibili dati, lavoratori, interessi economici e rapporti di potere. Emily M. Bender è una linguista computazionale, mentre Alex Hanna è una sociologa: due prospettive che permettono di analizzare insieme il funzionamento dei sistemi e la narrazione costruita per venderli.
Le autrici concentrano l’attenzione su sorveglianza, sfruttamento del lavoro, erosione dei diritti creativi e discriminazioni. Il cuore del ragionamento è che strumenti inaffidabili come i chatbot, a causa delle loro allucinazioni, vengono imposti come soluzioni inevitabili. Il lettore impara a chiedere che cosa faccia davvero un sistema, quali prove ne sostengano l’efficacia, chi ne tragga vantaggio e chi risponda degli errori. È il contrappeso ideale ai libri ossessionati dalla superintelligenza, perché riporta lo sguardo sulle persone già coinvolte nell’economia dell’IA.
Einaudi
Quinn Slobodian e Ben Tarnoff
Per capire Elon Musk conviene per qualche ora allontanarsi dalle sue dichiarazioni quotidiane e osservare il sistema politico cresciuto intorno alla sua figura. Muskismo usa il proprietario di Tesla, SpaceX e del social network X come espressione di un capitalismo che privatizza infrastrutture essenziali e considera i vincoli democratici un freno all’efficienza. La combinazione tra Quinn Slobodian, storico del capitalismo globale, e Ben Tarnoff, scrittore di tecnologia e cofondatore della rivista Logic, permette di collegare industria e cultura digitale.
Il viaggio dal Sudafrica – paese d’origine di Musk – alla Silicon Valley ricostruisce la formazione di una visione fondata sulla dipendenza dai sistemi controllati da Musk, che è da tempo l’uomo più ricco del mondo. Il personaggio rimane imprevedibile, mentre le pratiche economiche e politiche che ha reso popolari appaiono molto più coerenti e durevoli. È un libro polemico e brillante sulla trasformazione dell’imprenditore tecnologico in una figura capace di competere direttamente con lo Stato.
Il filosofo nella Valley. Alex Karp, Palantir e l’ascesa dello Stato di sorveglianza
FoglioEdizioni
Michael Steinberger
Poche aziende partecipano a così tante decisioni pubbliche restando, per la maggior parte delle persone, difficili da descrivere.Il filosofo nella Valley segue Alex Karp e la crescita di Palantir, società che trasforma enormi quantità di dati in strumenti usati da governi e intelligence.
Michael Steinberger scrive per il New York Times Magazine, e il suo metodo da autore di lunghi profili gli permette di entrare nella personalità di Karp senza perdere di vista la struttura industriale costruita intorno a lui. Il dirigente emerge come un outsider colto e imprevedibile, formato nella filosofia europea e diventato uno degli uomini più influenti nella tecnologia militare e nella sorveglianza.
La tensione centrale riguarda il rapporto tra la pretesa di difendere le democrazie occidentali e la costruzione di infrastrutture capaci di estendere enormemente il controllo dello Stato. È il ritratto del momento in cui la Silicon Valley ha smesso di osservare il potere pubblico dall’esterno ed è entrata nelle sue funzioni più sensibili.
L’anima nera della Silicon Valley. La vera storia di Peter Thiel
Fuoriscena
Luca Ciarrocca
Peter Thiel ha costruito la propria influenza attraverso investimenti e reti politiche capaci di agire con maggiore continuità rispetto alla celebrità personale. L’anima nera della Silicon Valley ripercorre gli anni di Stanford, la nascita di PayPal, le prime scommesse tecnologiche, la creazione di Palantir e il sostegno alla nuova destra americana. Luca Ciarrocca è stato corrispondente per diverse testate italiane da New York e nel 1999 ha fondato Wall Street Italia, esperienza che rende particolarmente solida la ricostruzione dei rapporti tra finanza, tecnologia e potere politico. Donald Trump, J.D. Vance, le critiche alla democrazia liberale e l’interesse per la longevità diventano parti di un progetto esteso ben oltre il mondo delle startup. Lo sguardo italiano rende accessibile un personaggio spesso rimasto dietro figure più rumorose, pur avendo esercitato un’influenza profonda sull’evoluzione della Silicon Valley. Letto accanto al libro su Alex Karp, permette di osservare Palantir attraverso le due personalità che ne hanno definito origine e ambizioni.
Steve Jobs. L’esilio. La storia mai raccontata di NeXT e la rinascita di un visionario americano
Egea
Geoffrey Cain
Il periodo più istruttivo nella vita di Steve Jobs coincide con gli anni in cui il suo nome sembrava destinato a restare legato a un successo ormai passato. Steve Jobs. L’esilio segue il fondatore di Apple dalla cacciata del 1985 al ritorno a Cupertino nel 1997, quando NeXT aveva consumato capitali e pazienza senza conquistare il mercato. Geoffrey Cain, giornalista investigativo già autore di libri su Samsung e sul sistema di sorveglianza cinese, utilizza interviste, documenti e materiali aziendali per osservare Jobs fuori dalla mitologia ufficiale.
NeXT diventa il laboratorio in cui l’imprenditore impara a delegare, ad ascoltare i collaboratori e a trasformare le proprie ossessioni in un progetto più disciplinato.
Il fallimento commerciale di questa azienda prepara tecnologie e competenze che saranno decisive per la rinascita di Apple. Tra i libri di management dell’anno è uno dei più efficaci nel raccontare la leadership attraverso errori e lunghi periodi di incertezza.
Ripensare la democrazia. Come l’intelligenza artificiale trasformerà la politica, i governi e la cittadinanza
Apogeo
Bruce Schneier e Nathan E. Sanders
Le applicazioni politiche più importanti dell’intelligenza artificiale potrebbero entrare nelle nostre vite attraverso una graduatoria, una pratica amministrativa o una decisione automatizzata. Ripensare la democrazia attraversa pubblica amministrazione, campagne elettorali e accesso alle informazioni.
Bruce Schneier porta nel libro decenni di lavoro sulla sicurezza informatica e sulla crittografia, mentre Nathan Sanders aggiunge la prospettiva di un data scientist che studia il rapporto tra sistemi digitali e istituzioni. La loro attenzione si concentra su chi sceglie gli algoritmi, chi può verificarli, quali dati li alimentano e dove rimane la possibilità di contestarne le decisioni. L’IA può rendere più accessibili i servizi pubblici e la partecipazione politica, oppure rafforzare discriminazioni e concentrazioni di potere già esistenti.Il risultato è una guida concreta e prudentemente ottimista per chi cerca alternative sia alla propaganda industriale sia alle profezie più catastrofiche.
Ritorno sulla Luna. Dal sogno dell’Apollo alla sfida di Artemis
Apogeo
Paolo Attivissimo
Dopo oltre mezzo secolo, la Luna è tornata a essere una destinazione politica, industriale e scientifica invece che un ricordo televisivo in bianco e nero. Ritorno sulla Luna ricostruisce le ragioni che fermarono il programma Apollo e quelle che oggi spingono Stati Uniti, Cina e aziende private verso una nuova corsa lunare. Paolo Attivissimo, giornalista informatico, divulgatore e collaboratore dell’Apollo Lunar Surface Journal della NASA, possiede la familiarità con le missioni spaziali necessaria per separare i progetti concreti dagli annunci promozionali.
Artemis emerge come un programma di infrastruttura e geopolitica, destinato a stabilire chi potrà muoversi, comunicare e operare nello spazio vicino alla Terra. Razzi, orbite, radiazioni, costi e sistemi di supporto vitale vengono spiegati con chiarezza e con la diffidenza metodica di chi da anni indaga bufale e teorie del complotto. È il libro ideale da leggere in una sera d’estate, quando basta alzare gli occhi dalla pagina per ritrovare il corpo celeste intorno al quale ruota l’intera storia.
La matematica della creatività. Come i numeri danno forma al mondo
BollatiBoringhieri
Marcus du Sautoy
L’ombra di un ombrellone può diventare un buon luogo per curare il timore delle equazioni coltivato durante gli anni di scuola. La matematica della creatività viaggia tra architettura, pittura, musica, letteratura e persino natura, cercando le strutture numeriche nascoste dentro forme che percepiamo come spontanee. Marcus du Sautoy insegna matematica a Oxford e occupa la cattedra dedicata alla comprensione pubblica della scienza, esperienza che si sente nella facilità con cui attraversa discipline molto diverse. Numeri primi, serie di Fibonacci, frattali, simmetrie e geometrie compaiono nelle cupole, nelle conchiglie, nei sonetti e nei romanzi.
Il percorso funziona anche nella direzione opposta, perché l’immaginazione artistica offre ai matematici nuovi modi di vedere strutture e problemi astratti. Dopo la lettura, dettagli familiari di edifici e opere d’arte cominceranno a mostrare regolarità rimaste a lungo davanti ai nostri occhi.
Le 10 migliori idee della fisica. Le basi per capire l’Universo
BollatiBoringhieri
Anthony Zee
Le grandi teorie della fisica diventano davvero interessanti quando smettono di apparire come un archivio di formule e cominciano a modificare il modo in cui osserviamo la realtà. Le 10 migliori idee della fisica seleziona i principi che hanno resistito meglio al tempo, dalle leggi universali alla meccanica quantistica. Anthony Zee insegna fisica al Kavli Institute for Theoretical Physics dell’Università della California a Santa Barbara ed è autore di manuali universitari conosciuti per uno stile insolitamente personale e vivace. Il libro tratta le idee scientifiche anche come conquiste culturali, nate da intuizioni, fallimenti e improvvise ricomposizioni teoriche. Le equazioni rimangono presenti quando sono necessarie, accompagnate da spiegazioni che chiedono attenzione senza trasformare la lettura in un corso accademico. È il volume più impegnativo della selezione e uno di quelli che restituiscono con maggiore generosità il tempo dedicato alle sue pagine.
Indizi dell’Oltre. Un’esplorazione scientifica e filosofica del mistero della morte
Mondadori
AA.VV., a cura di Bruno Neri, Tania Re ed Enrico Facco
L’estate concede anche lo spazio per affrontare una questione che il tempo ordinario tende a rimuovere: che cosa accade alla coscienza quando la vita biologica finisce. Indizi dell’Oltre riunisce figure come scienziati, medici, filosofi e studiosi delle tradizioni spirituali. Il volume è curato da Bruno Neri, Tania Re ed Enrico Facco e nasce dal tentativo di aprire un dialogo tra discipline che usano metodi e criteri di prova molto diversi. Neri, professore di Elettronica all’Università di Pisa, si occupa da anni anche di neuroscienze, meditazione e studio della coscienza, un percorso che spiega l’impostazione fortemente interdisciplinare del progetto.I contributi attraversano esperienze di pre-morte e fine vita, e affronta le ipotesi sulla natura della coscienza, includendo anche il fisico e pioniere dell’informatica Federico Faggin. Diverse interpretazioni restano controverse e richiedono una lettura capace di distinguere i dati consolidati dalle proposte filosofiche e speculative.
La grande bolla dell’attenzione. I lati oscuri della pubblicità digitale
minimumfax
Tim Hwang
La pubblicità online appare precisa soprattutto perché produce più numeri di quanti inserzionisti, editori e utenti riescano realmente a verificare. La grande bolla dell’attenzione paragona il mercato automatizzato degli annunci digitali al sistema dei mutui subprime che precedette la crisi finanziaria del 2008. Tim Hwang è stato direttore della Harvard-MIT Ethics and Governance of AI Initiative, e applica al mercato pubblicitario lo sguardo di chi ha studiato a lungo l’incontro tra tecnologia, e incentivi economici. Gli inserzionisti comprano impressioni e segmenti di pubblico attraverso aste rapidissime, affidandosi spesso alle stesse piattaforme che vendono l’attenzione e ne certificano il valore. Nell’epoca dei contenuti generati in massa dall’intelligenza artificiale, la fragilità descritta dal libro potrebbe diventare ancora più difficile da misurare. È un saggio breve e inquietante, capace di cambiare il modo in cui guardiamo ogni banner, ogni video sponsorizzato e ogni servizio apparentemente gratuito.
La mente sotto assedio. Come non lasciarsi manipolare nell’era dell’intelligenza artificiale
EdizioniCasagrande
Bruno Giussani
La manipolazione contemporanea agisce organizzando il flusso delle informazioni, la ripetizione dei contenuti e il momento in cui ciascun messaggio raggiunge il suo destinatario. La mente sotto assedio osserva questa pressione quotidiana attraverso social network, piattaforme digitali e strumenti di intelligenza artificiale generativa. Bruno Giussani è un giornalista ed è stato a lungo curatore dei TED Talks, una posizione che gli ha permesso di conoscere dall’interno il potere persuasivo delle tecnologie e delle narrazioni costruite intorno a esse. Il libro spiega come aziende e organizzazioni politiche raccolgano dati e producano testi, immagini o audio progettati per orientare i comportamenti. La resistenza passa dalle persone bersagliate dai contenuti sintetici: verifica delle fonti, comprensione dei meccanismi di raccomandazione e capacità di rallentare la reazione immediata. È un manuale breve e pratico, particolarmente adatto a chi usa ogni giorno le piattaforme social senza conoscerne fino in fondo l’economia.
Riconquistare menti e cuori. L’Occidente sul campo di battaglia digitale
Rubbettino
Pietro Francesco Dettori
La comunicazione politica digitale è diventata una parte dell’infrastruttura del potere, insieme ai partiti, ai giornali, alle televisioni e alle istituzioni. Riconquistare menti e cuori racconta come social media, algoritmi e campagne narrative abbiano trasformato la costruzione del consenso nelle democrazie occidentali.
Pietro Francesco Dettori ha lavorato accanto a Gianroberto Casaleggio durante la crescita del Movimento 5 Stelle, e quella vicinanza offre al libro una prospettiva interna sui primi grandi esperimenti politici italiani condotti attraverso la rete. L’autore sostiene che i regimi autoritari abbiano imparato a usare propaganda e piattaforme digitali con maggiore aggressività e continuità rispetto alle democrazie. Memoria personale, strategia politica e analisi della disinformazione si alternano mostrando come i cittadini vengano trasformati in pubblici da conquistare e mobilitare.