Un quindicenne italiano è in un carcere minorile a Malta dal 25 maggio. Ha telefonato alla sua scuola annunciando una bomba, l'edificio è stato evacuato e la polizia è risalita a lui in poche ore. Secondo la ricostruzione della famiglia, dietro quella telefonata ci sarebbe un ricatto nato su Roblox: sconosciuti gli avrebbero inviato in chat materiale pedopornografico e contenuti legati a nazismo e satanismo, per poi minacciarlo. “Fai scattare l'allarme, o raccontiamo tutto ai tuoi genitori e alla polizia”. La magistratura maltese sospetta invece un'affiliazione a una rete criminale internazionale e indaga insieme a Europol. La prossima udienza è fissata per il 19 agosto, mentre la Farnesina lavora al rilascio.
Pochi giorni fa sei centri commerciali tra Milano e provincia sono stati evacuati per una minaccia arrivata via mail. Le indagini hanno portato al telefono di un quattordicenne residente nelle Marche, che nega tutto e parla di una ripicca di amici conosciuti su piattaforme di gioco online, ai quali aveva raccontato di abitare in zona Milano. Le procure non hanno indicato quale piattaforma, ma lo schema è lo stesso: ragazzini, sconosciuti incontrati giocando, un allarme che paralizza luoghi pubblici.
Poi c'è il caso più cupo. Il 10 febbraio 2026 a Tumbler Ridge, in Canada, una diciottenne ha ucciso la madre e il fratellastro in casa e sei persone nella scuola che aveva frequentato, prima di togliersi la vita. Roblox ha confermato che sulla piattaforma aveva creato e condiviso un gioco in cui il giocatore raccoglieva armi e sparava alle persone dentro un centro commerciale ricostruito. L'account è stato rimosso il giorno dopo la strage.
Cos'è Roblox, per chi non ci ha mai messo piede
Roblox è una piattaforma dove chiunque può costruire giochi e pubblicarli. Ne ospita milioni, quasi tutti creati dagli utenti, e conta circa 150 milioni di persone attive, in larga parte bambini e adolescenti ed è da anni al centro di molte controversie per i motivi più disparati. Lo è per i contenuti che vengono creati al suo interno, per i problemi di moderazione di questi contenuti e dei messaggi, perché, per certi versi, alcune sue attività si configurerebbero come lavoro minorile, per come spinge i ragazzini a spendere soldi e così via. Per un genitore lo schermo mostra qualcosa di simile a un Lego digitale. Il punto che sfugge è che dentro quel Lego ci sono chat aperte ovunque, e chi scrive dall'altra parte può essere un coetaneo come un adulto qualsiasi. Il gioco e il social network abitano lo stesso posto, senza recinzione.
Il meccanismo dell'adescamento segue quasi sempre lo stesso copione. Il contatto nasce nel gioco, con toni innocui. Poi la conversazione si sposta su Discord, Telegram o altri spazi privati, dove i filtri di Roblox non esistono. Arriva il materiale compromettente, a volte richiesto, a volte inviato senza preavviso proprio per costruire il ricatto. Alla fine scatta la minaccia, che fa leva sulla vergogna: se lo dici ai tuoi sei rovinato. Il ragazzino tace ed esegue, perché il silenzio è la merce su cui l'estorsione si regge, la speranza che la vergogna e la paura siano tali da stare zitti.
Chi c'è dall'altra parte, e perché
Il pedofilo solitario che finge di essere un coetaneo esiste ancora, ma da qualche anno le polizie di mezzo mondo inseguono qualcosa di diverso. L'FBI la chiama Nihilistic Violent Extremism e indaga su oltre 450 soggetti legati a una galassia di gruppi online, il più noto dei quali si chiama 764, dal codice postale della città texana in cui il fondatore, all'epoca quindicenne, aprì il primo server Discord nel 2021. Tutti i 56 uffici del Bureau sono coinvolti e le condotte vengono trattate come terrorismo interno.
Il metodo è quello descritto sopra, con un obiettivo diverso dal profitto o dal sesso. Questi gruppi cercano ragazzini fragili, li lusingano, costruiscono un rapporto di fiducia o una finta storia d'amore, ottengono materiale intimo e poi lo usano per imporre richieste che salgono di livello: autolesionismo, incisioni sulla pelle con il nome del carnefice, violenza su animali, in alcuni casi istigazione al suicidio. Le registrazioni vengono condivise nei canali come trofei, e chi le produce guadagna reputazione dentro il gruppo. L'ideologia dichiarata mescola satanismo e accelerazionismo di matrice neonazista, con l'idea di provocare il collasso della società attraverso il caos. Gli analisti che studiano il fenomeno però avvertono che per molti membri conta di più il sadismo, lo status tra pari, il senso di appartenenza.
Da qui arriva anche il salto verso i fatti di cronaca. Costringere un minorenne a telefonare alla propria scuola o a evacuare un centro commerciale produce esattamente la merce che serve a questi gruppi: un evento reale, verificabile sui giornali, generato a distanza da chi tiene il ricatto in mano. Gli inquirenti spagnoli, che a inizio agosto hanno arrestato in Guipúzcoa un diciassettenne indicato come principale referente della rete in Spagna, hanno trovato le stesse tecniche: swatting, doxing, furto d'identità per far intervenire la polizia su persone estranee.
L'Italia non è fuori dal quadro. Nel febbraio 2025 la polizia ha arrestato vicino a Bolzano un quindicenne accusato di partecipazione a organizzazione terroristica e detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, con il sospetto che stesse pianificando riprese di violenza reale. Il ragazzo avrebbe raccontato ai giudici di essersi radicalizzato da solo sul web e ha ringraziato gli agenti per averlo fermato prima. La polizia postale monitora da tempo i canali Telegram e i server Discord riconducibili a questa galassia, e le indagini hanno prodotto denunce e perquisizioni in diverse province.
Che il caso di Malta appartenga a questo mondo nessuno lo ha stabilito, e le carte dell'inchiesta non sono pubbliche. Il materiale trovato sul telefono del quindicenne e il capo d'accusa di associazione, però, disegnano un contorno familiare a chi segue queste indagini. Il centro di ricerca sul terrorismo di West Point, in un'analisi pubblicata a luglio, colloca i casi italiani del 2026 dentro la stessa catena.
Vale la pena aggiungere un dettaglio che i genitori tendono a non considerare: chi adesca ha spesso l'età delle vittime. Gli autori di questi reati sono in maggioranza maschi sotto i venticinque anni, e i minorenni tra loro non mancano. L'immagine dell'adulto in impermeabile fuori da scuola non aiuta a riconoscere il pericolo.
Cosa sta facendo la piattaforma
Roblox ha stretto le maglie, ma lo ha fatto sotto pressione. Negli Stati Uniti ha patteggiato 12 milioni di dollari con l'Alabama e una cifra analoga con il Nevada, ha cause aperte con almeno sei Stati e le azioni legali di famiglie riunite in un procedimento federale sono passate da 85 a 146 in pochi mesi. Le accuse sono sempre le stesse: la piattaforma avrebbe permesso a predatori di avvicinare e sfruttare i bambini.
Da gennaio 2026 la chat richiede una verifica dell'età tramite scansione facciale. I minorenni possono parlare solo con utenti di fascia d'età simile, gli adulti restano fuori dalle conversazioni con i ragazzini salvo il caso dei "contatti fidati", pensato per fratelli o amici di famiglia e gestibile dai genitori. Sotto i nove anni la chat è spenta di default e si sblocca solo con il consenso di un adulto. Sono passi reali, con un limite già documentato: online circolano account con età verificata venduti a meno di cinque dollari, e i video su come aggirare il controllo si trovano senza fatica.
Quanto costa comportarsi bene
A fine luglio Roblox ha bruciato nove miliardi di dollari di capitalizzazione in una sola giornata di contrattazioni. La trimestrale aveva mancato le previsioni e il motivo che l'azienda stessa ha dato agli investitori riguarda l'algoritmo con cui i giochi vengono suggeriti agli utenti: è stato modificato per premiare chi tiene i giocatori nel tempo invece dei titoli virali costruiti sulla spesa immediata. Il rallentamento della monetizzazione, ha spiegato il fondatore David Baszucki, si è concentrato proprio sui minori di tredici anni negli Stati Uniti. Meno bambini spinti verso i giochi che li spremono in fretta significa meno soldi per ora giocata, e la società ha previsto un calo delle prenotazioni fino al diciotto per cento nel trimestre successivo.
Gli investitori hanno reagito male. Il titolo, che nell'estate del 2025 superava i 130 dollari, è sceso sotto i 40, con una perdita del settanta per cento in un anno. Roblox non produce ancora profitti e nel frattempo ha perso trenta milioni di utenti attivi. Alcuni osservatori attribuiscono parte di questa frenata anche all'attrito introdotto dalle nuove misure di sicurezza.
Cosa possono fare i genitori
La prima mossa è creare l'account insieme al figlio, con l'età vera, perché da lì dipendono tutti i filtri automatici. Il parental control di Roblox permette di limitare o spegnere la chat, fissare tetti di spesa e restringere i contenuti in base all'età. Vale la pena esplorarlo davvero, non solo attivarlo.
La seconda mossa costa meno ma è più difficile. Chiedere "a cosa giochi, con chi parli" con la stessa naturalezza con cui si chiede com'è andata a scuola. Creare insomma un ponte tra genitori e figli che dovrebbe sempre esserci e non trattare il videogioco come una specie di baby sitter a buon mercato senza chiedersi mai cosa succede. Il momento critico arriva quando qualcuno propone di continuare la conversazione altrove, su Discord o Telegram: è lì che i casi di cronaca prendono forma. E serve dire una frase esplicita, prima che succeda qualcosa: “se qualcuno ti minaccia o ti manda cose strane, me lo racconti e non ti punisco”. È l'antidoto diretto al meccanismo che ha portato un quindicenne in un carcere maltese. Per le segnalazioni esiste la Polizia Postale, raggiungibile anche dal portale commissariatodips.it.
Le alternative
Chi cerca un ambiente più controllabile guarda in genere a Minecraft. Gli account dei minori di sedici anni sono collegati a quello di un genitore, che gestisce multiplayer, chat e acquisti. Il vantaggio concreto sta nella possibilità di giocare da soli o su server privati, solo con amici in carne e ossa. La differenza vera tra le piattaforme raramente sta nel gioco: sta in chi c'è dentro. Un server chiuso con i compagni di classe è una stanza di cui conosci gli ospiti, una piattaforma da 150 milioni di utenti al giorno è una piazza.
Nessuna app è sicura di default, e cambiarla non risolve granché se il ragazzino resta solo davanti allo schermo. La verifica facciale è arrivata dopo le cause milionarie, l'account della sparatoria di Tumbler Ridge è stato rimosso il giorno dopo la strage. La tecnologia si muove velocemente, spesso in direzioni che persino i creatori non hanno ipotizzato, si adatta e mette sempre falle dopo, mai prima, così come la legge insegue e cerca di prevenire. La presenza di un adulto che fa domande, per ora, resta l'unico sistema che arriva prima.