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Mondiali dei robot umanoidi, dietro i record nella corsa c’è molto di più

Mondiali dei robot umanoidi, dietro i record nella corsa c’è molto di più

Alla seconda edizione dei World Humanoid Robot Games di Pechino, 2.056 robot da 16 paesi mostrano progressi impressionanti nella corsa e limiti clamorosi in tutto il resto. Sullo sfondo, la quotazione record di Unitree e una politica industriale che tratta la robotica come priorità nazionale

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A Pechino sono in corso i World Humanoid Robot Games, una manifestazione che mette insieme gara sportiva, vetrina industriale e collaudo pubblico dei limiti dell'IA robotica.

Al netto dei risultati prestazionali, il divertimento è assicurato anche dagli incidenti: non si conta il numero di robot capaci di disintegrarsi per un inciampo. Però sotto il profilo industriale l'evento è molto serio e strategico.

Presso il National Speed Skating Oval, l'impianto delle Olimpiadi invernali 2022, stanno battagliando 666 team e 2.056 robot provenienti da ben 16 paesi.

Anche se in realtà la Cina è la protagonista assoluta con 1.975 robot e 641 team di 157 imprese e 27 università locali. Il programma prevede 51 discipline per un totale di 1.301 match.

Al terzo di cinque giorni in programma (la chiusura è fissata per mercoledì 26) sembra già di assistere a quel che ci aspetta in futuro nelle case, negli uffici e in fabbrica.

Tanti record da prendere con le pinze

La cerimonia d'apertura ha messo in scena più di cento robot in sfilata sulla pista, accompagnati da musica orchestrale. Prima si è disputata una partita di calcio a sette, apparsa lenta e discontinua: alcune macchine sono rimaste immobili mentre la palla passava oltre.

In atletica alcuni umanoidi cinesi hanno superato record umani in velocità e salto in alto, come riportato dall’Associated Press.

Un robot X-Humanoid ha corso i 100 metri in 9,39 secondi, sotto i 9,58 secondi del record mondiale di Usain Bolt: l'anno scorso, alla prima edizione, il miglior tempo era stato di 21,50 secondi. Un secondo robot della stessa azienda ha raggiunto 2,88 metri nel salto in alto da fermo, contro gli 0,95 metri del miglior risultato umanoide del 2025. Honor ha dichiarato di aver fatto meglio sui 100 metri, 9,32 secondi con una punta di 14,5 metri al secondo, ma in una prova disputata prima dell'apertura dei giochi e non in gara.

Questi numeri vanno comunque maneggiati con cautela: regole, cronometraggio, caratteristiche del percorso e grado di autonomia dei singoli sistemi possono differire sensibilmente da una prova sportiva umana ufficiale.

L'umanoide Lightning batte il record di Usain Bolt: corre i 100 metri in 9,32 secondi

L'umanoide Lightning batte il record di Usain Bolt: corre i 100 metri in 9,32 secondi

Robot comunque fragili

Se esiste un difetto diffuso nei robot è quello della frenata. In fondo alla pista è stata posizionata una parete imbottita blu, contro cui diversi robot sono finiti a velocità sostenuta, perdendo in alcuni casi degli arti. Al termine delle gare, una squadra di quattro persone interveniva con barelle per rimuovere le macchine danneggiate.

Business Insider riporta anche un episodio in cui un robot ha preso brevemente fuoco dopo una corsa veloce, comunque poi spento con un estintore. Un video di allenamento pre-evento, rilanciato su YouTube, mostra un umanoide che non riesce a fermarsi, impatta il cuscino di sicurezza e rischia di spezzarsi all'altezza della vita, tra le scintille.

(reuters)

Gli incidenti non sono soltanto materiale virale. Rendono concreto un nodo tecnico che l'industria conosce bene: un umanoide utile in fabbrica, in casa o in un contesto di soccorso deve unire locomozione dinamica a stima della distanza, arresto controllato, gestione dei guasti e sicurezza vicino alle persone. Non basta la velocità pura.

Calcio lento, tennis, kickboxing: i problemi irrisolti

Il programma 2026 ha introdotto diverse discipline rispetto all'edizione precedente: tiro alla fune, sollevamento pesi, salto in lungo, tennis tavolo, arti marziali cinesi e danza si sono aggiunte a calcio, atletica e kickboxing. Ogni prova, oltre allo spettacolo, isola un problema ingegneristico specifico.

Il calcio a sette mette alla prova percezione, posizionamento e decisione collettiva, il tennis richiede manipolazione fine e calcolo della traiettoria in tempo reale, mentre tiro alla fune e sollevamento pesi misurano forza, stabilità strutturale e controllo del carico.

La novità più significativa dell'edizione 2026 ha riguardato però le gare basate su uno scenario, passate da sei a 21, ambientate in nove contesti diversi: casa, hotel, fabbrica, logistica, emergenza. Tra i compiti figurano l'assemblaggio industriale, lo smistamento di libri, operazioni di soccorso e una prova d'ufficio che prevedeva di caricare una stampante, disporre il materiale per una riunione e usare un tritacarte entro 20 minuti. È stato inoltre allestito uno scenario antincendio in una vera caserma dei pompieri di Pechino, con rilevamento del pericolo e uso delle attrezzature.

Per la prima volta è stata organizzata anche una competizione dedicata alla manipolazione di precisione, con otto prove ispirate a compiti industriali e domestici. Il punteggio premia rapidità e accuratezza nell'uso delle dita su oggetti minuscoli, dalla viteria alle chiusure a vite fino al recupero di piccoli oggetti con una pinzetta. La mano resta il componente più difficile da industrializzare di tutto l'umanoide, e questa gara è il modo più diretto per misurare quanto manchi.

Il regolamento è diventato più severo. Ad esempio il limite di tempo dei 100 metri è sceso da tre minuti a uno, quello dei 1.500 metri da 40 a 15 minuti, e con l'eccezione delle gare a ostacoli su 100 e 400 metri tutte le competizioni di pista devono essere completate in piena autonomia.

La distinzione fra robot telecomandato, supervisionato e pienamente autonomo resta cruciale per valutare il reale valore tecnico di ogni prestazione annunciata.

Robot Home: il villaggio olimpico dei robot

Gli organizzatori hanno costruito un Robot Home, una sorta di villaggio olimpico per le macchine capace di ospitare oltre 1.500 robot e ricaricare almeno 1.200 batterie, con check-in digitale e richiamo di un'unità in circa 30 secondi. La struttura comprende stoccaggio, smistamento, manutenzione e monitoraggio della sicurezza, affiancata da una rete di comunicazione 5G più Wi-Fi e da un sistema di comando dedicato alle competizioni. È la parte meno spettacolare dell'evento, ma la più vicina ai requisiti di un'operatività industriale su larga scala.

Da vetrina scientifica a piattaforma industriale

Reuters, che ha ricostruito dieci anni di competizioni robotiche cinesi, le descrive come un percorso che parte dalla curiosità accademica e arriva a una vetrina di rilevanza statale. Nate come tornei universitari con macchine su ruote pre-programmate, quelle gare oggi espongono al pubblico lo stato di hardware, batterie, attuatori, mani e visione artificiale. Gli organizzatori dichiarano un obiettivo esplicito: trasformare alcune regole di gara in standard tecnici e portare le innovazioni dall'arena al posto di lavoro.

Il peso della Cina nella manifestazione è evidente sia nei numeri di partecipazione sia nella cornice politico-industriale. I Giochi si sovrappongono infatti alla World Robot Conference 2026, che si svolge sempre a Pechino: la coincidenza rafforza l'uso dell'evento sportivo come piattaforma di marketing internazionale per capitali e filiera produttiva cinese.

La quotazione di Unitree Robotics

Il segnale più netto arriva però dai mercati finanziari, pochi giorni prima dell'apertura dei Giochi. Unitree Robotics, tra i principali produttori cinesi di robot umanoidi e quadrupedi e presenza ricorrente nelle gare, ha debuttato il 19 agosto sullo Star Market della Borsa di Shanghai. Si tratta della prima quotazione di un produttore di robot umanoidi su una borsa della Cina continentale. Le azioni sono salite fino al 629% rispetto al prezzo di collocamento, aprendo a 1.100 yuan contro i 150,8 yuan dell'offerta, prima di ripiegare e chiudere la prima seduta con un rialzo del 460%, secondo quanto riportato da South China Morning Post. La capitalizzazione ha toccato temporaneamente circa 66 miliardi di dollari, per poi assestarsi intorno ai 50 miliardi a fine giornata.

Fondata nel 2016 a Hangzhou da Wang Xingxing, Unitree ha costruito la propria notorietà globale sui video virali dei suoi robot capaci di capriole, balli e dimostrazioni acrobatiche. Fra i suoi investitori strategici c’è anche la specialista IA DeepSeek.

Da rilevare che il collocamento è avvenuto mentre gli Stati Uniti inasprivano le restrizioni sui robot umanoidi e quadrupedi di produzione estera, e la Cina rispondeva con controlli sulle esportazioni e sanzioni mirate su alcune entità statunitensi. A giugno il Pentagono aveva già inserito l'azienda in un elenco di società collegate alla base industriale della difesa cinese: non è una sanzione, ma limita l'uso futuro della tecnologia Unitree da parte delle forze armate statunitensi. La società sostiene che i robot oggi in commercio abbiano le autorizzazioni necessarie per il mercato americano, mentre i modelli futuri potrebbero non ottenerle.

Il quadro che emerge, tra gare vinte a metà, cadute plateali e una quotazione da record, è quello di un settore che la Cina sta trattando esplicitamente come politica industriale. Resta da vedere quanto di questa spettacolarità si tradurrà in affidabilità operativa fuori dalla pista, negli scenari industriali e domestici che i Giochi stessi hanno iniziato a mettere alla prova.