Terapia della luce contro la depressione invernale
di DEBORAH AMERI
La Sad, il disturbo affettivo stagionale, si combatte anche stimolando la produzione di serotonina nel cervello grazie a lampade che simulano la luce del Sole all'alba e al tramonto. Molti di questi dispostivi sono smart e possono essere usati via smartphone tramite app. Ecco come funzionano
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PER DEFINIRLO si usa un appropriato acronimo, Sad (che in inglese significa triste). Sta per Seasonal affective disorder, disturbo affettivo stagionale. In poche parole: la depressione invernale, quella che ti afferra proprio in questo periodo, dopo l'arrivo dell'ora solare, con le giornate che si accorciano e le ore di luce che diventano sempre più risicate. È un disturbo dell'umore molto diffuso, ufficialmente riconosciuto dalla medicina tradizionale, che però per curarlo ha ben pochi mezzi. Anche perché, con l'arrivo della primavera scompare all'improvviso.
I sintomi? Molto comuni: stanchezza, sonnolenza, calo di energia e libido, difficoltà nel concentrarsi e maggior appetito del solito. "Tutte reazioni naturali. Siamo molto sensibili alla luce come tutti i mammiferi ed è normale che il buio ci affligga", spiega la dottoressa Fabia Schoss, psicologa a Milano. I rimedi a disposizione sono pochi. "Prima di tutto serve dormire il più possibile. Il sonno è una parte fondamentale della salute del corpo e della mente. E poi non bisogna interrompere l'attività fisica, anche se non si ha voglia di muoversi", consiglia la psicologa.
La luce giusta per abituarsi all'inverno
La Sad, il disturbo affettivo stagionale, si combatte con la light therapy che stimola la produzione di serotonina. Sono tante le lampade e le sveglie sul mercato che possono offrire sollievo. Si usano appena svegli per circa mezzora, posizionando il fascio di luce non direttamente sugli occhi e a 50 centimetri dal viso. Molti dispostivi sono smart e possono essere usati via smartphone tramite app, altri hanno funzioni basiche. L’importante è che abbiano la capacità di emettere una luminosità pari a 10.000 lux. L'ARTICOLO
Il terzo rimedio lo fornisce la tecnologia. La light therapy, la terapia della luce, è molto diffusa nei paesi nordici ed è considerata un mezzo efficace per combattere la tristezza di stagione. "La ricerca dimostra che la luce può alleviare i sintomi di chi soffre di Sad alzando i livelli dell'ormone serotonina nel cervello", spiega Norman E. Rosenthal, autore di Winter blues e inventore dell'acronimo Sad.
Sul mercato ci sono parecchi dispositivi di light therapy tra cui scegliere. La Beurer, per esempio, ha appena lanciato la lampada-sveglia TL100, che si può controllare via smartphone tramite l'apposita app, con la quale si può configurare un simulatore della luce dell'alba, preimpostare gli intervalli di luce e scegliere tra 256 differenti colori. In alternativa la WL90 ha dimensioni più piccole e grazie alla connessione bluetooth può riprodurre la musica salvata su smartphone e tablet. Diversi modelli, non connessi, presentano spesso la modalità alba e tramonto, per svegliarsi e addormentarsi con luce naturale simulata, radio, porta Usb, come la Lumie BodyClock Luxe 700, e con funzioni simili la Philips Wake-up light Hf3520.
Altre offrono semplicemente quello per cui sono state pensate: la luce. La Lumie Arabica (una delle più economiche per circa 120 euro) è compatta e minimalista e non ha altre funzioni correlate. Così come la Lumie Desklamp che può anche essere usata come una semplice lampada da scrivania. I Luminette, invece, sono un paio di occhiali che emettono luce bianca e blu e che possono essere indossati senza alterare la vista. Sono anche raccomandati da Sad.org.uk, charity inglese che offre aiuto a chi soffre di Sad. Infine ci si può affidare anche alle lampadine smart, come la Lifx 1000 colour, che si controlla via app dallo smartphone o dal computer.
Come scegliere il prodotto giusto? Bisogna tenere conto di alcune caratteristiche importanti. Il dispositivo deve emanare un'intensità luminosa pari a 10.000 lux (l'unità di misura della luce), più grande è la superficie luminosa e meglio è. E deve avere un filtro per i raggi ultravioletti, che possono danneggiare gli occhi. Perché renda al meglio la light therapy dovrebbe essere fatta entro un'ora dal risveglio, per 20-30 minuti. Il dispositivo va tenuto a una distanza di circa 50 centimetri dal viso e mai puntato direttamente sugli occhi.