UNA petroliera contro una portacontainer: una situazione di emergenza e pericolo per l'ambiente che verrà simulata nelle acque italiane per testare l'efficienza di una task force internazionale. È prevista infatti per martedì 16 e mercoledì 17 l'esercitazione condotta da Italia, Francia e Monaco che simulerà un incidente navale, tra una petroliera e una portacontainer, appunto, con sversamenti a mare di circa 80mila metri cubi di olio combustibile, e l'immediato intervento di una squadra internazionale antinquinamento. L'esercitazione, a cui presenzierà il sottosegretario all'Ambiente, Silvia Velo, si svolgerà nelle acque territoriali italiane, a circa sei miglia a nord dell'Isola d'Elba, zona ecologicamente sensibile, a forte traffico marittimo, e si svilupperà in un contesto realistico per cui i mezzi aeronavali coinvolti saranno chiamati a operare, senza preavviso, direttamente dai rispettivi porti di assegnazione. Come ogni anno, anche la Guardia Costiera italiana parteciperà all'esercitazione Ramogepol mettendo a disposizione i propri assetti aeronavali. Oltre a cinque motovedette con funzioni di coordinamento in mare e controllo del traffico marittimo e con compiti di circoscrizione e contenimento di sostanze inquinanti, saranno impiegati un elicottero AB412 e un velivolo ATR42 della Guardia Costiera. Quest'ultimo, dotato di sofisticate strumentazioni elettroniche per il telerilevamento ambientale, consente l'individuazione di potenziali forme di inquinamento anche al fine di prevedere e garantire il tempestivo intervento dei mezzi disinquinanti. All'esercitazione parteciperà una petroliera, messa a disposizione dall'Eni, attorno alla quale sarà simulato un incidente con dispersione in mare di sostanze inquinanti.L'accordo "ra.mo.ge", entrato in vigore nel 1981 tra i tre paesi firmatari, Francia, Italia e Monaco, tutela le acque del mediterraneo, dalla foce del Rodano alla foce del fiume Magra e promuove un'effettiva collaborazione internazionale tra gli stati rivieraschi nella protezione della biodiversità e nella lotta agli inquinamenti marini. In particolare, il suo strumento operativo, il Ramogepol Plan, garantisce una risposta internazionale coordinata agli "oil spill" che si verifichino nelle acque marine oggetto dell'accordo; per l'Italia, si fa riferimento al Mar Ligure e alla Toscana. All'esercitazione parteciperà anche la Spagna quale nazione associata, assieme a numerosi esperti e tecnici del settore dei paesi coinvolti. Per l'Italia entreranno in azione tre mezzi navali del ministero dell'Ambiente specializzati per l'antinquinamento, quattro unità marittime oltre all'aereo e l'elicottero della Guardia Costiera e un pattugliatore navale della Marina Militare. Per la Francia saranno impiegati due rimorchiatori con attrezzature specializzate e un aereo. Interverranno, inoltre, un aereo della Spagna e una nave dell'Emsa, agenzia europea per la sicurezza marittima. Tutta l'operazione sarà coordinata, a livello strategico, dal ministero dell'Ambiente e, a livello operativo, dalla Guardia Costiera nazionale.